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Foto Getty

KARSDORP ROMA – L’ex terzino giallorosso Rick Karsdorp è intervenuto ai microfoni del sito olandese Voetbal International, dove ha parlato della sua esperienza alla Roma in termini non certo entusiasti.

“Lì vieni lasciato molto da solo. Alcuni ragazzi camminano cinque minuti prima dell’inizio dell’allenamento, mentre altri hanno già trascorso due ore in palestra. Ci sono allenamenti in cui non parli con nessuno, ognuno fa le proprie cose. Quando ero alla Roma ero davvero scioccato: è questa l’atmosfera? L’Olanda? Mi piace di più, perché mi sta meglio. Ci sono un po’ di risate nello spogliatoio. Devo avere una buona atmosfera attorno, quindi qui mi sento bene. Non avevo fiducia in me stesso alla Roma durante la preparazione. La partenza? Un peso mi è subito caduto dalle spalle, tutta la tensione è scomparsa quando ho saputo che sarei potuto partire. Ma dopo ho giocato due grandi amichevoli, così bene che ho pensato: non vorrebbero più trattenermi?”.

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31 Commenti

  1. Due anni di vacanza grazie a Monchi… Lui è stato sfortunato per gli infortuni. Purtroppo non andava preso un giocatore così… Avendo già florenzi come titolare e futuro capitano ha sbagliato Monchi strategia nello spendere 15 milioni di allora x uno così.

  2. Più che strategia hanno comprato uno rotto, ci sarebbe da curiosare su commissioni e quant’altro.
    D’altronde l’occhio del padrone ingrassa il cavallo….e il nostro sta a Boston e per la paura che lo contestino e per la vergogna non viene.

  3. Due grandi amichevoli? Con tor sapienza e Trastevere? E ricordo che il gol preso contro quest ultimi nasce da un suo retropassaggio corto a Fazio poi intercettato. Non può passare tutto come verità, basta con questi immaturi che credono di poter professare verbo. Due stagioni da infortunato, con poche presenze e assegni mensili che mai sono mancati: non sputare sulla nostra ROMA.

  4. Trovo gravi queste affermazioni di Karsdorp, non da professionista. La Roma per due anni si è tenuto un giocatore rotto, che appena arrivato ha subito una operazione di “ripulitura” del menisco, per poi sfasciarsi a ripetizione per ben due anni di seguito. E Di Francesco gli ha dato tutte le possibilità di ritagliarsi uno spazio adeguato appena ha potuto, mentre la Roma lo ha recuperato rimettendolo letteralmente in piedi e rimettendoci molti soldi. E questo è il ringraziamento di un simile cialtrone! È proprio vero che certa gente leva gli sganassoni dalle mani!

  5. Se anche questa nullità parla di una pochezza socetaria e dilettantistica è perchè l’as roma ostaggio dell’amerikano è ormai ridotta a UNO ZIMBELLO.
    Quando ti togli dai coxxxxni è sempre tardi.

  6. E’ la differenza che passa tra un grande spogliatoio e una mediocre compagnia. I grandi allenatori e le grandi conquiste si sono fatte con il gruppo. Ergo, anche se Karsdrop è venuto a farsi le vacanze, ha ragione. La Roma ha vinto quando ha avuto persone intelligenti che hanno saputo costruire un grande spogliatoio. E’ la squadra che vince, e le ultime 20 C.L. lo dimostrano: è andata solo a gruppi di calciatori che hanno saputo fare spogliatoio, dove nessuno è lasciato allo sbando. La Juve, al netto di tutti i favori, ha avuto sempre questo atteggiamento. Nessuno, per regolamento, anche se l’allenatore è una capra, è lasciato allo sbando. (Esperienza dal “di dentro”). A Roma si è stati sempre troppo premurosi ai brufoli che spuntavano sulle guanciotte del pupone, e poi non veniva bene in fotografia

  7. Karsdrop è uno che non ce l´ha fatta a misurarsi con un altro livello di calcio fuori dal paesello basso
    Totti è uno che non ce l´ha fatta a fare il dirigente
    Pallotta è uno che non ce l´ha fatta a fare il grande investimento immobiliare che aveva in testa
    Monchi è uno che non ce l´ha fatta a fare come gli pare fuori dal suo bunker sivigliano

    Tutti noi non ce la facciamo a fare qualcosa, e a volte cerchiamo colpe fuori

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