JUVENTUS ROMA DI FRANCESCO – L’allenatore giallorosso Eusebio Di Francesco interviene in conferenza stampa alle 13.15 alla vigilia di Juventus-Roma. Il tecnico capitolino introduce il big match della diciasettesima giornata di Serie A rispondendo alle domande dei giornalisti presso il Centro Sportivo Fulvio Bernardini di Trigoria. Poi c’è l’allenamento di rifinitura per valutare le condizioni degli infortunati e verso le 17.00 la partenza verso Torino dall’aeroporto di Fiumicino

Da Trigoria
Alessandro Tagliaboschi

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Trascritta letteralmente riascoltando l’audio della conferenza.

LA CONFERENZA STAMPA

Paesano, Roma Radio: in settimana si è parlato di un recupero degli infortunati. Come stanno?
“Le possibilità più grandi le abbiamo su Dzeko che oggi farà il primo allenamento con la squadra e valuteremo la possibilità di portarlo in panchina, considerando che è un giocatore che viene da 20 giorni di sosta ed è impossibile vederlo dal primo minuto. Quasi sicuramente sarà tra i convocati. Abbiamo speranze anche con De Rossi che farà anche lui un provino, le sue condizioni sono valutate giorno dopo giorno perché il suo problema alla cartilagine non gli dà continuità. Gli altri vediamo con il Sassuolo”.

Roma Tv: che partita serve con la Juve?
“Ha dimostrato di essere la più forte, negli anni ha acquisito una grande mentalità. La Roma non ha mai fatto risultati in questi anni, magari in un momento difficile tireremo fuori una grande prestazione, servirà sotto tutti i punti di vista una prestazione di livello. Allegri ha detto di fare una prestazione importante dal punto di vista mentale, fisico e atletico. Sono condizioni fondamentali”.

Mangiante, Sky Sport: Schick, senza Dzeko, diventa la soluzione più logica? Può essere riproposta la soluzione come contro il Genoa di Zaniolo?
“Più difficile quella di Zaniolo, perché a volte si pensa come nel fantacalcio di fare tante formazioni. Nel calcio valuti e vedi e quando provi delle cose ti rendi conto che non è la soluzione giusta. Non ho avuto risposte che mi aspettavo con Zaniolo, si giocheranno i posti come attaccanti Under, Schick e Kluivert. Anche Under è da valutare, perché non si è mai allenato con la squadra fino a ieri”.

Mangiante, Sky Sport: Florenzi può giocare alto?
“Vorrei tenere la formazione top secret, ma può giocare in quel ruolo perché non è la prima volta. E’ un giocatore che si adatta con facilità rispetto ad altri che hanno bisogno di più tempo per assimilare alcuni concetti”.

Valdiserri, Corriere della Sera: se le avessero detto che a questo punto della stagione ci sarebbe stato un distacco così grande tra le due squadre, cosa avrebbe pensato?
“Loro non mi meravigliano, forse siamo mancati noi, legati a tante situazioni e momenti particolari e abbiamo buttato dei punti. E’ più demerito nostro, ma anche merito di una squadra che ha tante potenzialità. Vedi che Max spesso cambia e ha calciatori di altissimo profilo e di alto livello e lo sta dimostrando in campionato e Champions. Non mi sorprende la classifica che ha, noi potevamo e possiamo fare molto meglio”.

Zucchelli, La Gazzetta dello Sport: la Roma non ha mai fatto punti allo Stadium, cambiando tanti allenatori. Può essere una chiave?
“Non lo so, sì è normale ma c’è uno stadio che favorisce la Juve sotto certi punti di vista. Mi ricordo la prima volta che ci sono andato col Sassuolo, vai nello spogliatoio e vedi tutto ciò che hanno vinto e quello mette soggezione. E’ diverso ovviamente andarci con la Roma, dovremo essere bravi a cancellare tutte le situazione negative che aleggiano intorno alla squadra e concentrarci su questa gara per ambire a fare un risultato importante che in questo momento sarebbe storico”.

De Santis, La Stampa: dopo il summit di Boston si sente più sereno?
“Tutte le mattine mi sento in discussione, sulla posizione e su quello che devo fare quotidianamente. Quando le cose non vanno devi trovare le soluzioni giuste, io vado avanti e cerco di fare meglio perché nel calcio l’allenatore è sempre davanti a tutti in questo senso”.

Pastore, Il Romanista: visto l’utilizzo di Florenzi la difesa sarà a 3 o 4?
“Tutto può avere una logica, in questi giorni ho provato tutte e due le soluzioni. Non cambiano concetti e logica, lavoriamo su situazioni che abbiamo fatto in passato. La Roma deve difendere meglio, punto al di là del modulo. Si deve difendere in 11, la Roma le più grandi difficoltà le ha avute a livello difensivo, anzi in fase offensiva stiamo facendo meglio a livello di gol fatti. Per poter lavorare meglio non conta molto 3 o 4 ma come si muove la squadra per andare a difendere. E se io ho cambiato è perché ho visto difficoltà in determinate situazioni, ma in questo momento è top secret lo scoprirete quando si scenderà in campo”.

Austini, Il Tempo: ha saputo qualcosa da Monchi sul mercato?
“E’ inevitabile che qualcosa questa squadra dovrà fare. Del mercato non gliel’ho chiesto e lui non me ne ha parlato. Abbiamo parlato di quello che dobbiamo fare in questo momento, ovvero arrivare al 29 con più punti possibile, dopo faremo valutazioni importanti. Al mercato, per forza di cose, è inevitabile che si debba fare qualcosa sul mercato anche per i problemi fisici, non possiamo non muoverci”.

D’Ubaldo, Corriere dello Sport: la difesa ha cambiato nettamente l’andamento rispetto allo scorso anno. Hai capito perché c’è questo rendimento così distante dallo scorso anno? Come si può lavorare per migliorare?
“Il campo è l’unico modo. Ieri abbiamo lavorato su alcuni concetti anche solo con la linea difensiva, che era importantissimo da poter valutare. Al di là delle caratteristiche dei calciatori in campo, difensivamente abbiamo fatto tanti errori individuali che hanno compromesso o spostato alcune partite. Sui calci piazzati non abbiamo fatto bene, prima eravamo quasi invalicabili in questo senso, ogni tanto paghiamo un qualcosa che ci è mancato nella continuità, l’errore più grande è valutare solamente la linea difensiva. E’ un discorso generale, di centrocampo, di attacco e di andare a difendere con maggiore aggressività su tutte le zone del campo”.

Lo Russo, RDS: Juventus e Roma sono considerate grandi società. Qual è la differenza che c’è in questo momento? Cosa prenderebbe ad esempio? Giocherà Ronaldo, è contento?
“Per quanto riguarda Ronaldo ti dico che per me è il pericolo numero uno, magari per 35 minuti è assente e tira fuori dal cilindro un colpo fenomenale. Tutti gli allenatori fanno fatica a sostituire perché può sempre determinare, preferirei stesse fuori. La Juve ha costruito tanto, in mentalità e vincere aiuta a vincere e il fatto della famiglia Agnelli è a capo da questa società di una vita dà continuità, lo stadio di proprietà, una serie di cose che l’ha fatta crescere. Ma non è solo la Roma, la Juve è superiore a tutte le squadre di Serie A e lo dimostra sia in campo che fuori”.

De Angelis, Rete Sport: Pallotta ha detto che chi non si impegna nel progetto Roma non si merita di farne parte. I calciatori si impegnano al massimo? De Rossi ha parlato di addii difficili da assimilare. Come mai? La questione a livello motivo si è appianata?
“Daniele ne ha parlato perché non si può parlare sempre di quello che è stato, lasciamo il passato indietro. E’ stato un errore fatto all’interno del gruppo, inconsciamente abbiamo pagato situazioni del genere.Il fatto che sia stato assimilato è una cosa positiva. Per quando riguarda Pallotta lo giro a tutti, anche all’ufficio stampa, non solo a calciatori e allenatori. Noi siamo principali artefici, dobbiamo dare tutti qualcosa in più per poter aver rispetto per questo lavoro e portare la squadra dove merita di stare. Non ai livelli della Juve ma di fare meglio: la Champions non è distante, siamo agli ottavi di finale, ognuno può dire quello che gli pare ma abbiamo passato il turno a differenza di tante che hanno investito e nemmeno ci sono. Dobbiamo e possiamo fare molto meglio in campionato per arrivare dove meritiamo di essere.”

Trinca, Tele Radio Stereo: come stanno Pastore e Perotti? Pensa di utilizzarli domani? 
“Hanno avuto continuità degli allenamenti, sono contento della loro crescita. Difficilmente tutti e due potranno partire dal 1′. Ma sono veramente contento, soprattutto per Diego che ha superato tutti i problemini e siccome è un calciatore con caratteristiche particolari ha difficoltà se non è al massimo. Sono felice veramente della loro crescita, anche se è difficile vederli per 90 minuti”.

Carboni, Centro Suono Sport: contro il Genoa Under e Kluivert dentro il campo hanno dato imprevedibilità. E’ possibile rivedere questa situazione? A livello difensivo possono fare di più?
“Prima di tutto per non farla prendere agli altri dobbiamo tenerla e su questo dobbiamo migliorare. La gestione della palla va fatta meglio, a rincorrere si fa sempre più fatica. E’ successo anche ad El Shaarawy quando ha segnato contro la Sampdoria, sembrava morto quando doveva rincorrere, il recupero della palla ha dato la forza per attaccare. Lo sbagliare meno possibile per un attaccante gli dà fiducia, stiamo lavorando su questo. Abbiamo bisogno dell’aggressività degli attaccanti. Io prendo ad esempio Mandzukic che contro il Torino difendeva dentro l’area, mentalità. Mentalità e voglia di sacrificarsi con gli altri. I nostri calciatori devono prendere ad esempio da questi attaccanti. Una volta si diceva di Ravanelli e Vialli, per giocare a certi livelli e vincere dobbiamo arrivare anche a questo”.

FINE

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7 Commenti

  1. Questo è l’ultimo anno per Kolarov e Dzeko per via dell’età. Da sostituire con giocatori di livello. Consideriamo poi che abbiamo altri esuberi: Karsdorp, Marcano, Jesus, Perotti, Pastore, Schick. Santon buon giocatore ma non titolare, serve altro. Se lo Stadio venisse bocciato Pallotta deve vendere la Roma a un Presidente che investe veramente e seriamente sulla Roma, acquistando subito giocatori di livello per incominciare a vincere e aumentare i tifosi nel mondo, poi investendo per costruire lo Stadio in un’area fattibile (es. Fiumicino). Secondo me la Roma con un’altra società dovrebbe costruire una Roma così già dal primo anno: Areola, Kaderabek, Manolas, David Luiz, Alex Telles, Xhaka, Van de Beek, Lozano, Zaniolo, T. Hazard, Dabbur. Olsen, Santon, Fazio, Bianda, Seck, De Rossi, Pellegrini, Florenzi, Under, Luca Pellegrini, Kluivert. I vari Under e Kluivert li fai crescere per bene perché a 23-24 anni saranno top player.

      • Vero, ma esistono anche i prestiti 🙂 Considera che i proprietari del PSG e City appena arrivati hanno investito 200 milioni sul mercato per comprare giocatori non proprio all’altezza, un po come il Milan con la differenza che loro avevano altri soldi da investire per individuare e acquistare i giocatori più forti. E’ una formazione che a me piacerebbe, ma è impossibile perché finché non viene uno coi soldi questi giocatori difficilmente arriveranno. Una società con un Presidente coi soldi che vuole investire non sarebbe male, ricordiamoci che City e PSG hanno rischiato di andare nella Serie B inglese prima che venissero gli sceicchi: il City 2006-2007 arrivò a +4 dalla terzultima squadra che retrocesse; il PSG nella stagione 2007-2008 arrivò 16° a +3 dalla zona retrocessione. E’ vero che hanno investito molto ma in Champions non hanno fatto grandi cose, ma hanno vinto comunque delle competizioni importanti. Noi ci accontentiamo della Coppa Italia, pensate se vincessimo uno Scudetto: allo stato attuale nemmeno fra 10 anni.

  2. caro asr…tutte belle parole l´unica vera certezza secondo me e´che lo Stadio non si fará , e che Pallotta sicuramente venderá la Roma e paradossalmente non e´detto che chi venga sia migliore di lui…anche se credo sia quasi impossibile…Insomma incrociamo le dita e speriamo nel meglio…ce lo meritiamo

  3. Ao A.S.R ma perchè non ti proponi come DS, CFO e addetto all’urbanistica di Roma e Fiumicino(stadio a Fiumicino???? lo sai che è un altro comune?) e infine ci trovi un bel presidente miliardario al posto di pallottola????!!!!
    GRAZIE

    • E secondo te specialmente dopo la semifinale di Champions nessun megamiliardario si è proposto per comprare la Roma? Secondo te Bargiggia inventa notizie a caso? Poi perché mo è vietato dire una formazione che sarebbe bella da vedere alla Roma? OVVIO che non si possono acquistare tutti insieme, una squadra si costruisce in 2 anni almeno però a differenza del tuo amico Pallotta una squadra si mantiene e non si smantella…contento te della situazione economica della Roma (oltre 200 milioni di debiti con mister business) e delle bugie del tuo amico!

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