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DIAWARA CONFERENZA – Amadou Diawara è pronto per la nuova avventura in giallorosso. Dopo gli impegni con la propria nazionale nel corso della Coppa d’Africa, l’ex Napoli si presenta ufficialmente ai suoi nuovi tifosi presso la sala stampa del Centro Sportivo Fulvio Bernardini. Occasione importante per ascoltare le prime parole del classe ’97, che sarà affiancato per l’occasione dal direttore tecnico Morgan De Sanctis.

DA TRIGORIA
Alessandro Tagliaboschi

ROMANEWS.EU SEGUE LIVE LA CONFERENZA STAMPA

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TRASCRITTA INTEGRALMENTE RIASCOLTANDO L’AUDIO DELLA CONEFERENZA

De Sanctis: “Buon pomeriggio a tutti. Amadou Diawara è un giocatore che sta da tutta la sua carriera in italia, quindi lo conoscete. Noi siamo felicissimi che lui sia arrivato qui. E’ un giocatore giovane, un centrocampista moderno, completo, abbina qualità tecniche e soprattutto ha delle caratteristiche, quelle di impatto fisico e di interdizione che secondo la nostra valutazione mancavano al nostro centrocampo. Quindi siamo convinti che possa dare un gran contributo alla nostra squadra: per di più i numeri dell’operazione lo testimoniano, perchè è stato un giocatore fortemente voluto dalla Roma. Quindi vi lascio la possibilità di chiedere al ragazzo quello che voi avete bisogno di sapere”.

Paesano, Roma Radio: quali sono le differenza tra un centrocampo a due o a tre? Dove ti trovi meglio?
“Buon pomeriggio. Sicuramente sono abituato a giocare nel centrocampo a 3, ma in tutti e due i modi mi adatto: l’importante è fare quello che chiede il mister per bene e aiutare la squadra”.

Paonessa, Roma Tv: come stai? Hai rinunciato a molti giorni di vacanza. Ti può aiutare a trovare il ritmo?
“Sì, ho tagliato le vacanze per tornare veloce, prima, conoscere velocemente i nuovi compagni e l’allenatore. Mi aiuterà sicuramente a non lasciare le partite che avevo nelle gambe in Coppa d’Africa. Adesso sto molto bene, penso di riuscire a stare al meglio già per l’allenamento di oggi”.

Mangiante, Sky Sport: qual è l’obiettivo minimo della Roma?
“L’obiettivo minimo della Roma è andare in Champions League penso. Questo è poco ma sicuro. Dobbiamo fare di tutto per andare minimo in Champions quest’anno”.

Che idea ti sei fatto, da giocatore del Napoli, che differenza vedi tra le due squadre?
“Sono tutte e due grandi squadre, ma penso che quest’anno potremo fare una grande stagione”.

Pastore, Il Romanista: pensi che nel passaggio dal Napoli alla Roma tu possa crescere? La vedi come un punto di arrivo e non di partenza?
“Qui sono arrivato motivato e so che sono venuto in una grandissima squadra. Non lascerò mai niente, penso di dare tutto per aiutare la squadra ad arrivare dove merita”.

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Biafora, Il Tempo: cosa non ha funzionato al Napoli? Perché in passato hai scelto il Napoli e non la Roma?
“Non sono venuto alla Roma prima perché è stata la volontà di Dio e sono andato al Napoli. Ora l’importante è che sono qua, sono motivato e voglio fare bene”.

Pugliese, Gazzetta dello Sport: ieri ti sentivo mentre parlavi dicevi quanto è stato importante Fonseca per la tua scelta. Che cosa ti ha chiesto nello specifico Fonseca? Cosa vuole da te?
“Vedendo le squadre che ha allenato il mister, so che il centrocampista è molto importante per lui perché vuole sempre uscire palla al piede. Quando mi ha chiamato il mister è stata un’emozione per me, sono onorato di essere allenato da lui”.

Marota, Corsport: come è nata la trattativa che ti ha portato qui? Saresti arrivato anche se Manolas non fosse andato al Napoli?
“Penso di sì, che andasse Manolas al Napoli o no l’allenatore mi voleva, sono stato voluto fortemente dalla società e ringrazio molto la società per la fiducia, l’allenatore, il direttore, tutti e spero di ripagare questa fiducia al meglio”.

De Angelis, Rete Sport: nell’intervista hai parlato dei tifosi: che impatto ti aspetti e cosa pensi di dire a loro?
“Già da avversario sono venuto all’Olimpico e ho visto i tifosi motivati, mi ha fatto veramente impressione. Io posso solo dire ai tifosi che posso dare il massimo in ogni allenamento e ogni partita per dargli le soddisfazioni”.

Rocchetti, TRS: l’ex allenatore della Guinea ha detto che ti vede simile a Kantè. Ti ci rivedi?
“Non lo so, Kanté è un giocatore di altissimo livello, quindi non posso dire di me stesso che assomiglio molto a lui. Però il mio idolo che a me piace vedere giocare è sempre stato Yaya Tourè. Quindi gli altri sono giocatori di altissimo livello, ma mi rivedo più in Yaya Tourè che in altri”.

Conforti, CSS: qui ci sono stati centrocampisti come De Rossi, Nainggolan e Strootman. Raccogli un’eredità scomoda?
“Sì, questi sono giocatori veramente forti. Strootman e Nainggolan li ho visti giocare e li ho affrontati da avversario e mi hanno messo molto in difficoltà. Sono ancora giovane, spero di dare il meglio, il massimo in ogni allenamento e in ogni partita per fare quello che hanno fatto qua, perchè non superarli?”.

FINE

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15 Commenti

  1. “spero di fare meglio di Strootman e Naingolan” , uno che si presenta a questa maniera merita già una pernacchia….MA PETRACHI GIÀ SI È DEFILATO?? HANNO MESSO DE SANTIS A PRESENTARE STO GIOCATORE…..SEMPRE PEGGIO……PALLOTTA VATTENE

    • Sì, talmente meglio che ha tifosi che vorrebbero vedere i propri idoli romani e romanisti giocare fino a 50 anni che nemmeno tra scapoli e ammogliati e che sbroccano se gli viene venduto Nainggolan che chissà perché non viene convocato ai mondiali, all’Inter finisce fuori rosa e Conte non lo vuole vedere manco in figurina.
      Poi magari disgraziatamente Diawara fa una stagione da paura, se lo prende il Liverpool e starete tutti qua a frignare che gli ammericani si vendono i giocatori migliori.

    • Ciao elconde, boh…, io invece credo che Spinazzola e Veretout siano da squadre importanti, su Diawara ti dico che lo vedevo spesso allenarsi a Casteldebole (mio figlio giocava nelle giovanili del Bologna all’epoca), oltre a vederlo giocare la domenica nella squadra felsinea, e ti dico che ho visto di peggio e lui secondo me è da poterci scommettere, deve trovare solo un allenatore che creda in lui. Su Mancini invece concordo che si tratti di un acquisto di seconda fascia, ma ricordati cosa dicevamo quando arrivò a Roma Benatià….
      Un saluto e Forza Roma.

  2. Una pernacchia ad un giocatore della Roma? Posso concepire il tuo stanco neurone che ce l’ha con Pallotta (ma hai veramente rotto) ma un giocatore della nostra squadra si ama a prescindere. Redazione questo è tutto tranne che romanista. Sei un cialtrone caro pallotta vattene.

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