ROMA TORINO DI FRANCESCO – L’allenatore giallorosso Eusebio Di Francesco interviene alle 13.45 in conferenza stampa alla vigilia di Roma-Torino. Il tecnico capitolino introduce la sfida di campionato contro i granata in programma alle ore 15, valida per la ventesima giornata di Serie A, rispondendo alle domande dei giornalisti presso la sala stampa di Trigoria.

Trascritta letteralmente riascoltando l’audio della conferenza

Da Trigoria Alessandro Tagliaboschi

ROMANEWS.EU SEGUE LIVE LA CONFERENZA STAMPA

Censi, Roma Radio: Qualche problema nelle ultime settimane, chi potrebbe recuperare in vista di Roma-Torino?
“Manolas quasi sicuramente perché si è allenato gli ultimi tre giorni con noi e credo che se non dovesse avere problemi oggi, durante l’ultimo allenamento sarà tra i disponibili. Invece abbiamo ancora Florenzi che non è ancora al meglio per questa brutta influenza e devo valutare ancora oggi se convocarlo o meno. Poi gli altri, c’è Mirante fuori, De Rossi, poi aiutatemi voi, Perotti e Jesus, che non saranno sicuramente a disposizione per la partita di domani”.


Paonessa, Roma Tv: Un girone dopo affronta il Torino che in piena corsa per un piazzamento europeo. I numeri dcono che non hai mai perso in trasferta, quanto se lo aspettava e soprattutto quanto si vede la mano di Mazzarri nella squadra granata?
“Sicuramente Walter lo conosco molto bene come allenatore. Ci siamo affrontati diverse volte, conosco la sua mentalità e le caratteristiche delle sue squadre, molto attente a preparare la partita fa una fase difensiva ottima, di squadra compatta, aggressiva e fisica. Il Torino ha degli ottimi elementi, è una buona squadra e lo ha dimostrato in tante occasioni specialmente in trasferta. Ha fatto più fatica in casa, a volte quando ha dovuto imporre il proprio gioco, ma è una squadra molto temibile specialmente quando riparte o quando riesce a stare nella metà campo avversaria. Sono una delle squadre che ha recuperato più palloni nel terzo offensivo”.

Mangiante, Sky: All’andata aveva deciso con un gran gol Dzeko. Domani partirà titolare?
“Sia lui che Schick sono in ottima condizione ed è una valutazione che sto facendo anche se leggermente favorito in questo momento Edin, però devo decidere domani quella che sarà l’opzione giusta, valutando anche la crescita della valutazione di Edin perché anche nel’ultima settimana non stava benissimo, ma negli ultimi allenamenti ha avuto continuità e devo dire che mi è sembrato anche lui in crescita. Sono contento di avere due opzioni importanti davanti, in particolar modo per la crescita che ha avuto in questo ultimo periodo Patrik Schick”.

Che tipo di riflessioni state facendo sul mercato? Lei disse: “Sarà inevitabile a gennaio fare mercato”. E’ ancora così o è cambiato qualcosa?
“Al di là degli infortuni che sono anche importanti quando si fanno a fare determinate valutazioni. Mi fido molto del lavoro che sta facendo Monchi e sta cercando delle opportunità, nel caso si dovesse fare. Io ho sempre detto e parlato con lui che se dobbiamo fare qualcosa tanto per fare, io non sono d’accordo come non è d’accordo lui. Se c’è un’opportunità valida che vada a migliorare o perlomeno vada ad aiutare questa rosa a raggiungere i propri obiettivi, sì. Sennò rimaniamo come stiamo”.

Zucchelli, La Gazzetta dello Sport: Che tempi ci sono per il rientro di De Rossi?
“Ne abbiamo parlato sempre tanto di De Rossi, una volta una settimana, una volta due e alla fine si è allungata tantissimo perché è un infortunio particolare alla cartilagine del ginocchio e non sai mai come risponde. Se ha cominciato ad allenarsi in campo in questi giorni, mi auguro che la prossima settimana, come probabile, cominci a lavorare un pochino con la squadra e da lì potremmo realmente valutare le sue condizioni. Quando fai allenamenti individuali è totalmente differente di quando rientri in squadra, perché ci sono delle dinamiche di movimento totalmente differenti e lì potremmo valutare realmente lo stato del suo ginocchio”.

Maida, Corsport: Monchi ha parlato di Belotti. Lo vede nel suo scacchiere tattico?
Fai un’altra domanda, non parlo di giocatori che non sono della Roma.


Contro l’Entella abbiamo rivisto Karsdrp e Pastore. Possono essere considerati per la formazione titolare o sono stanchi dopo aver giocato una partita intera dopo tanto tempo?
“Solitamente il problema più grande quando si rientra da un infortunio lungo è la terza partita e non la seconda. Per quello Karsdorp potrebbe essere titolare anche domani e se la giocherà con Santon più che con Florenzi, che devo solo valutare se convocarlo o meno. Per quanto riguarda Pastore, sento sempre dire che non va veloce o che va piano, ma Pastore non è un giocatore che fa i 100 metri in 10 secondi. Pastore è un giocatore che deve far camminare la palla che è la sua qualità migliore. Deve essere un giocatore in continuo movimento e in questo istante sta raggiungendo una buona condizione, reggendo 90 minuti che era da ottobre, dalla gara con il Frosinone, che non li faceva. Questo è stato un segnale positivo per la sua condizione fisica ed è normale che deve acquisire un pochino di continuità in quello che fa. Detto questo la valutazione su Pastore viene un pò stravolta dal fatto che può sembrare che non ha questo gran passo, ma non ce l’avrà mai e non ce l’ha mai avuto. Se valutiamo i giocatori in base a quello che si pensa sia uno scattista, abbiamo sbagliato valutazione. Lo valutiamo per quello che fa in campo, per le qualità che ha, per la capacità di mandare i compagni in verticale, per la capacità di gestire il pallone, credo che siano queste le migliori qualità di Pastore e in base a questo io lo sto valutando. Probabile che possa essere più Karsdorp dall’inizio in questa partita”.

Fasan, Il Romanista: La Roma è andata in difficoltà contro squadre più piccole che adottavano il 3-5-2. Volevo chiedergli se è una casualità o meglio sperare che Mazzarri cambi modo di giocare? La crescita di Luca Pellegrini e se ha la possibilità di giocare anche lui?
“Tanti cambiamenti non hanno tanta logica durante le partite, specialmente in questo momento in cui la squadra sta crescendo e poi veniamo da un momento di sosta e i giocatori riescono a recuperare con maggiore facilità. Per quanto riguarda Luca è un giocatore che deve ancora migliorare e crescere. Ha dimostrato qualità importanti però nel percorso di crescita di ogni giovane c’è un tempo di maturazione e lui sta lavorando per cercare di migliorare quella che è la sua condizione fisica ma anche tecnico-tattica, perché essendo un difensore e non un esterno deve migliorare quest aspetto. Per quanto riguarda il 3-5-2 o 3-4-3, è importante come approcciamo noi la gara. Vero che quando giochiamo con squadre che possono sembrare che abbiano un sistema di gioco che le abbassi tanto e ci tolga un po’ di spazi per poteri attaccare, questo sì. Abbiamo avuto delle difficoltà come ce le hanno avute, tante altre squadre, poi il Torino ha atto risultato un po’ da tutte le parti, per questo non sarà una partita facile. Abbiamo l’obbligo e il bisogno di vincere e di portare a casa i tre punti e cercheremo di sbloccarla prima possibile perché poi contro certe squadre che hanno determinati meccanismi, diventa tutto più difficile”.

De Angelis, Rete Sport: C’è un ballottaggio tra Kluivert ed El Shaarawy? Crede che Pastore con le sue caratteristiche possa ricomprire ancora il ruolo di mezz’ala?
“Ho cambiato sistema per tanti motivi, per quello credo che in questo momento abbia fatto capire che cerco di sfruttare più il trequarti che le mezz’ali e allora in questo momento, specialmente con una condizione che non è ancora al top è difficile fare la mezz’ala che deve coprire più campo, specialmente in zona esterna dove deve avere più qualità fisica e di continuità. Giocare a tre o con due più uno, bisogna correre uguale, non è che cambia tanto. I centrocampisti devono sempre avere un certo ritmo e devono scaricare il conta chilomentri per giocare in mezzo al campo e in qualsiasi ruolo. Per me sposta poco dal punto di vista fisico, sposta tanto dal punto di vista della manovra e di quello che andiamo a sviluppare, sfruttando al meglio le caratteristiche dei miei giocatori. Attualmente continuerò a giocare con il 4-2-3-1, per questo Pastore può stare tranquillo che non gli chiederò di fare la mezz’ala per adesso. Kluivert ha una condizione nettamente migliore anche perché El Sharawy ha iniziato ad allenarsi con la squadra da martedì, per quello credo che sia favorito Kluivert rispetto ad El Shaarawy”.

Carboni, CSS: Come sta Nzonzi e se può essere in campo e come sta ora Schick?
“Per quanto riguarda Schick il merito è suo, perché ha continuato a lavorare con grande continuità in una situazione non facile, cercando di lavorare su se stesso, ma cercando di migliorare tantissimo anche negli allenamenti, nella continuità di quello che fa; io non sono contento ancora del tutto e lui sà che può fare ancora di più e che non si deve accontentare. Anche la partita con l’Entella ha dimostrato che poteva fare almeno 3 gol e non si deve accontentare un attaccante perché è un aspetto mentale fondamentale. Per Nzonzi oggi farà il primo allenamento con la squadra dopo il problema che ha avuto al piede e valuterò un pochino la sua condizione”

Trinca, TRS: Ha parlato di un Pastore in crescita. Chi tra lui e Zaniolo è in vantaggio per ricoprire il ruolo di trequartista domani?
“Ultimamente ha giocato con più continuità Zaniolo, potrebbe essere domani lui dall’inizio. Questo però non mettetelo cno grande certezza, perché poi magari cambio e ci rimanete male e i vostri editori si arrabbiano se sbagliate la condizione, perciò mettete tanti dubbi così anche Mazzarri ne ha qualcuno in più”


Pinci, La Repubblica: Si sente di dire che la Roma è guarita dopo queste 3 partite?
“Mi sento di dire che siamo cresciuti, questo sì. Però quest’anno ci siamo riammalati spesso e mi auguro che non accada più. Può succedere perché si gioca a calcio e non tutte le partite finiscono come noi vorremmo, ma vedo nello spirito della squadra, nell’identità, nel modo di scendere in campo e nell’approcciare a certe partite, che possono sembrare facili come l’ultima di Coppa, ma ricordo che la Roma ha subito batoste anche da squadre piccole in passato, sottovalutando gli avversari; il fatto di essere scesi in quel modo è un momento di crescita. Sono convinto che stiamo crescendo però con l’augurio che non ci riammaliamo più”.

FINE

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