JUVENTUS ROMA, LE INTERVISTE – Tutte le dichiarazioni del tecnico giallorosso Eusebio Di Francesco in occasione di Juventus-Roma, big match della diciassettesima giornata di Serie A.

DI FRANCESCO IN CONFERENZA STAMPA

Elementi positivi di questa partita al di là del risultato?
La classifica in questo momento non ci vuole niente a passare dal quinto al decimo posto, è cortissima, che per noi è un vantaggio, perché la zona Champions rimane vicinissima. Abbiamo giocato contro una squadra forte, che ci ha messo in difficoltà nel primo tempo, siamo entrati in campo bravi a recuperare palla nella zona avversaria, ma meno bravi a concretizzare, come nel secondo tempo, poco incisivi sotto porta. Nel primo tempo si è visto il nostro momento contro il loro gran momento, abbiamo alternato cose buone a cose meno buone.

Temi che la squadra possa soffrire psicologicamente se non si vince con Sassuolo e Parma?
Questo è un lavoro psicologico, chi non sopperisce a queste situazioni fa fatica a giocare in questa squadra. La nostra forza deve essere saper reagire dalle cose positive, che devono essere d’aiuto, specialmente nel secondo tempo. Non abbiamo avuto paura nell’affrontare grandi giocatori nell’uno contro uno e magari rubare qualcosa dagli avversarsi. Se vedo Mandzukic che fa il centrale e poi fa gol, credo sia un esempio positivo per i miei calciatori. Una sconfitta che brucia, che dà fastidio ma deve essere l’inizio di una nuova interpretazione nel mio modo di vedere calcio. Nel secondo tempo ho visto tante cose buone. Siamo un po’ mancati nell’attaccare la porta nel secondo tempo.

Come ti spieghi il gol con Santon che guarda la palla?
Inizio dagli errori iniziali, sia quelli di Florenzi e Zaniolo, potevano gestire meglio quel pallone. A volte tirare addosso agli avversari non è sempre un vantaggio con i rimpalli. Avevamo preparato bene la partita, se vedete i gol di Mandzukic li ha fatti tutti sul secondo palo attaccando il terzino e il centrale, l’errore di Santon è stato quello di non andare in contro al pallone o sentire di più l’avversario. Non abbiamo perso per l’errore di Davide, in passato abbiamo commesso tanti errori individuali Serviva una partita in cui essere perfetti, e non lo siamo stati pur facendo cose positive. Loro giocavano con 3 attaccanti stretti, il loro 4-3-3 è finto, su 3 attaccanti che giocano dentro, svariano tantissimo e non ti danno punti di riferimento. Volevo avvicinare qualcuno a Schick, in qualche occasione ci siamo riusciti. Schick ha calciato ma poteva farlo meglio, dovevamo concedere meno alla Juve.

Dzeko come sta?
Perotti ha dato più continuità agli allenamenti. Dzeko ha fatto solo un allenamento ieri, viene da un infortunio di 25 giorni, farlo giocare mercoledì è un pensiero ma devo valutare insieme al ragazzo. Oggi ho dovuto parlare con lui per sentire le sensazioni, non è abituato a farsi male. Ha fatto una buona gara, era molto che non vedeva il campo. Abbiamo fatto bene e male in un modulo, cambiando tanto, è la mentalità che fa la differenza affrontando le partite senza timore, con una buona personalità che è quella che voglio vedere nelle prossime gare. El Shaarawy e Pellegrini possono essere convocabili alla prossima, più El Shaarawy che Pellegrini, ma inseguiamo sempre questa situazione di condizione un po’ precaria.

Perché ha cambiato Florenzi? Scelta tattica?
Non era nella miglior giornata, ma volevo un giocatore con altre caratteristiche. Ha fatto bene quel ruolo in tante occasioni, oggi doveva abbassarsi ma doveva anche essere capace di rialzarsi. Veniva da un infortunio che ha avuto due volte, non riesce sempre a dare continuità agli allenamenti ma ci può stare.

DI FRANCESCO A ROMA TV

Gli aspetti positivi e negativi…
C’è stato come aspetto positivo la personalità che ha messo nel secondo tempo per come ha reagito al gol ma anche per come ha interpretato la qualità di palleggio, dove siamo mancati nel primo tempo. Nel secondo tempo abbiamo mantenuto il pallino del gioco senza concretizzare”.

Il 3-5-2…
“Non era un 3-5-2 pulito, loro avevano 3 attaccanti che giocano dentro. Non parliamo sempre di questi moduli ma degli atteggiamenti che fanno la differenza, come quelli che i difensori hanno avuto, anche rischiando qualcosina. Nel primo tempo abbiamo avuto più occasioni pulite, ma dovevamo essere più incisivi”.

Florenzi scelta tattica o fisica?
“Tattica, magari non l’ho visto brillantissimo e volevo mettere un attaccante con caratteristiche differenti”

Sul gol preso c’è un errore individuale?
“Potevamo rinviarla prima la palla e metterla in sicurezza, però Santon doveva cercare la palla o avere la capacità di frapporsi tra la palla e la porta. Noi avevamo preparato la partita anche sui filmati, purtroppo abbiamo preso gol su un’azione sul quale avevamo alzato l’attenzione”.

Ti aspettavi di più?
“La squadra voleva fare la partita. Ovvio che per poter competere e migliorare bisogna migliorare alcune situazioni. Quando giochi con la Juve e hai certe occasioni devi migliorare nell’ultimo passaggio e sfruttarlo. Ho visto pressioni fatte bene ma poi è mancato l’ultimo passaggio”.

Atteggiamento al di là del modulo. Si aspettava qualcosa di più dall’inserimento di Kluivert?
“Normale che quando hai degli attaccanti con determinate caratteristiche devi fare l’uno contro uno, altrimenti giochiamo a pari e patta. Devono migliorare e mi aspettavo qualche 1 contro 1 in più e maggiore brillantezza nelle giocate individuali”.

DI FRANCESCO A SKY SPORT

Oggi c’è stata una sconfitta ma le chiedo se ha visto qualcosa di diverso nell’atteggiamento della squadra…
Devo dire che dopo stasera oggi Genoa ha vinto 3-1 con l’Atalanta. Non mi sembra un po’ la squadra peggiore dell’ultimo momento che aveva due attaccanti bravi. Abbiamo alternato qualcosa di buono ad altre cose meno buone. Certo anche stasera dal mio punto di vista abbiamo fatto con meno paura, con più coraggio. Anche il secondo tempo con maggiore personalità di e la squadra ha messo un pochino alle corde la Juve. Anche se alla fine non ha creato tantissime occasioni concrete e reali e anche perché siamo mancati anche nel primo tempo. Secondo me quando abbiamo recuperato 7 palloni importanti nella metà campo della Juve nella andare a fare la scelta è importante. Sentivo prima che loro beccano sempre Ronaldo. Un po’ la differenza sta anche quando puoi avere la di essere concreto.

Nel primo tempo siete stati più attenti, poi nel secondo è cambiato ed è arrivato un 4-2-3-1.
Pensavo che abbiamo fatto benino nel primo tempo quando loro sviluppavano partendo dal basso e abbiamo recuperato diversi palloni. Loro giocano con 2 attaccanti e cercano più riferimenti e solidità con Florenzi su de scoglio. Abbiamo dato meglio nel devono tempo per personalità. Eravamo spesso più timorosi e commettevamo più ingenuità. Io faccio questo lavoro dalla mattina alla sera sul gol di Mandzukic per che il gol che ha fatto oggi l’ha fatto in diverse occasioni. Poi sulle lavagnette siamo bravi tutti, come voi in tv. Si doveva andare incontro alla palla è cercare di coprirla. Per questo abbiamo messo Santon che ha maggiore fisicità.

Nel primo tempo non siete riusciti a bloccare bene la partita, perdete delle palle…
Nel secondo tempo erano molti meno davanti ma ci sta che concedi un tempo alla Juve. Avremmo voluto delle situazioni differenti perché loro sono stati più bravi di noi in ogni situazione.

La Roma fa fatica a tirare in porta, un po’ più di coraggio e intraprendenza sarebbe servito. È una caratteristica della tua squadra? Potevate fare meglio?
Assolutamente Sì. In partite del genere serve vincere l’1 contro 1. Il nostro difetto quest’anno non è il creare ma la fase difensiva. Nel secondo tempo Manolas ha vinto molto duelli individuali, cosa che dobbiamo fare.

Schick ha avuto delle occasioni nel suo ruolo da titolare ma non segna. Sarebbe il caso di mandarlo in prestito o di fargli avere le sue occasioni?
Di mercato non abbiamo parlato viste le situazioni che si sono create in questo periodo non possiamo soffermarci solo su questo giocatore che ha qualità importanti ma si valuterà.

Vivrai un Natale sotto pressione?
Con questo lavoro vivo sempre sotto pressione ma è la normalità vivere di queste pressioni. Quando non arrivano risultati il primo a risponderne è sempre l’allenatore.

DI FRANCESCO A DAZN

La Roma ha giocato due partite, una nel primo una nel secondo tempo…
Allora anche la Juve ha fatto due partite, ci sta che in una gara si possa fare meglio in un tempo. La squadra viveva le paure delle partite precedenti, poche sicurezze, nel secondo tempo si è lasciata andare, accettando di più i duelli, siamo stati più bravi nel gestire la palla. Nel primo tempo abbiamo fatto ottime aggressioni, ma siamo mancati nella scelta finale. La differenza tra noi e loro è che loro appena potevano calciavano in porta, queste sono differenze che si vedono nelle squadre più mature, e nella rosa che hanno.

Nel primo tempo, volevi la difesa a 3 o vi siete adattati dopo?
Volevo più densità centralmente facendo impostare palla a Kolarov, avvicinare i due attaccanti per essere più pericolosi. Sapevamo venissimo da un momenti difficile, cercavamo di avere un impatto migliore anche fisicamente. In alcuni momenti lo abbiamo fatto bene in altri meno.

Tante cose positive rispetto alle ultime partite, quale è stata la più positiva?
L’atteggiamento e la voglia di giocare l’uno contro uno, avere un ottimo palleggio nella metà campo avversaria. Ci è mancato l’ultimo passaggio, nonostante la grande mole di gioco nel secondo tempo. La squadra è stata brava a tenere dietro la Juve, e qui non è facile. Alla fine però va concretizzato tutto quello che si crea, ci manca malizia, un po’ di esperienza per scegliere le soluzioni migliori.

Si aspettava di più da Schick?
Patrik ha giocato tutta la partita perché è stato nella partita, ci aspettiamo che vada più volte alla conclusione, non era la partita più facile per farlo. Normale che da un attaccante come lui ci si aspetti che riesca ad andare alla conclusione con più semplicità. Magari attaccando meglio la porta.

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21 Commenti

    • Oggi si deve giudicare la prestazione, non il risultato. Giocavamo contro la Juventus più forte degli ultimi anni, nel loro stadio, dopo un massacro mediatico lungo tutto l’ultimo periodo, senza Dzeko, senza De Rossi, senza El Shaarawy, senza Perotti ( per lo meno Dzeko e Perotti al 30%) la Roma gioca, a testa alta pure, e purtroppo perde. Ci può stare perdere qui. Cosa speri di ottenere dicendo “siamo 10 ora basta…”? I calciatori sono ancora con il tecnico, non avrebbe senso ora porre dubbi sulla direzione tecnica. Per il resto noi dobbiamo sostenerli, pungolando la società affinché innalzi il livello della rosa.

  1. Manca sempre qualcosa, la cattiveria, la personalità, l’approccio alla partita e così via, intanto siamo decimi.
    Io direi che manca un allenatore, un direttore sportivo e soprattutto un presidente.
    Basta scuse!!! vi siete venduti pure le porte di trigoria. B A S T A!!!!!!!!!!!

  2. ma basta…

    -dobbiamo crescere
    -manca esperienza
    -abbiamo provato
    -dobbiamo lavorare
    -e’ normale
    -se saltano la pressione
    -dobbiamo attaccare la porta
    -non abbiamo convinzione
    -peccato per l’occasione
    -dobbiamo migliorare

    non se ne puo’ piu’

  3. Ma quelli che dicono siamo decimi non vedendo che in realtà la classifica è cortissima e siamo a -4 dal 4 posto e soprattuto NEMMENO é FINITO IL GIRONE DI ANDATA, esattamente che problemi hanno? Adesso due partite chiave prima della sosta, se fai 6 punti si dà una sterzata alla classifica e si arriva al mercato con maggiore serenità..

  4. Mah… accontentarsi di una sconfitta di misura in una partita che anche se durava 180 minuti non avresti mai tirato in porta, da la misura di come ci siamo ridotti in questa stagione…..pensiamo ad arrivare a 40 per evitare bruttissime sorprese, dopodichè via allenatore e molti giocatori (anche se mi domando chi se li comprerà…)

    • Sono d’accordo con te. Ma per fare 40/41 punti c’è bisogno di carica elettrica dovuta all’illusione di arrivare quarti. Se di perde quel traguardo questa squadra fa la fine del Verona dello scorso anno. Quindi non bisogna mai spegnere quella speranza sarebbe deleterio.

  5. Beato lui che ha visto cose buone se non era per Olsen e gol inspiegabilmente annullati finiva cinque a zero, quando allena così male deve essere mandato a casa.
    Diventano dure e pesanti da digerire le sue lamentele.

  6. non esiste il tuo calcio sei peggio di zeman, almeno lui faceva segnare caterve di goal agli attaccanti, presuntuoso prendi goal in contropiede per difendere a centrocampo, non hai tre manolas torna in provincia, l’allenatore bravo fa il modulo sui giocatori a disposizione BASTA

  7. Questo vive su un altro pianeta. Modo di vedere il calcio? Ma quale calcio? Quello che se vai sotto nel punteggio (quasi sempre) mette 200 attaccanti intasando l’area di rigore. Non ha fase difensiva né offensiva, in confronto a zeman è un ciuccio maledetto(e zeman è improponibile). Via subito sperando di non rivederti più qui. Forza Roma

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