La brutta gomitata di Fred. Il sangue. Lo spavento. L’operazione al naso. E la voglia di recuperare al più presto. Quelli appena trascorsi sono stati per Chivu giorni davvero difficili. Ma il peggio, fortunatamente, sembra ormai passato, visto che, grazie ad una mascherina in carbonio, il rumeno potrà tornare in campo contro il Milan e soprattutto potrà gustarsi dal vivo la doppia sfida di Champions con il Manchester. Romanews, dunque, ha intervistato in esclusiva Giancarlo Giuliani il “creatore” della protezione speciale che il difensore giallorosso sta già indossando in allenamento e che gli consentirà di tornare in tempi brevi a disposizione di Spalletti.Che tipo di mascherina è quella che indosserà Chivu?“E’ una mascherina fatta in fibra di carbonio. E’ una mascherina particolare. Finora, infatti, abbiamo sempre realizzato delle mascherine scure che creavano problemi alla vista dei giocatori. Questa mascherina invece è molto aperta sia lateralmente che in alto, si può vedere senza problemi in quanto è trasparente. La cosa più importante, però, è ovviamente la protezione del naso, dopo l’intervento”.Sabato contro il Milan, dunque, potrebbe giocare tutta la partita?“E’ una mascherina molto protettiva, non ci sono problemi. La cosa importante è come si sente il giocatore. E’ la fiducia che può avere. Ci sono tanti atleti che l’hanno indossata dall’inizio alla fine e non hanno avuto problemi. Ma è anche l’allenatore che deve decidere se e per quanto impiegare il giocatore. Ci si giocare tranquillamente comunque”.Rimangono dei rischi per l’atleta?“Assolutamente no.  La mascherina poggia su due lati, sugli zigomi e su tutto il livello frontale. E’ imbottita, dunque non flette. E’ rigida e sotto abbiamo lasciato uno spazio di sicurezza”Qual è l’iter che si segue in un caso come quello di Chivu?“Viene fatto il calco in gesso sul giocatore. Poi vengono preparate delle resine e viene modellata la maschera. Chivu ovviamente l’ha provata, l’ha indossata e ora la porta tranquillamente. Ci si trova bene in allenamento. Questo è un grande vantaggio perché così gli atleti non si fermano, non perdono il tono muscolare”.Per quanto tempo la dovrà portare?“E’ una valutazione che il medico che l’ha operato e lo stesso atleta. Ci sono alcuni giocatori che hanno maggiore paura e la vogliono portare  più a lungo. Dipende da quanto l’atleta si sente sicuri. Nel giro di un mese, comunque, viene tolta”.Oltre a quello di Chivu, siete intervenuti in altri casi?“Molti. Lo stesso Rocchi domenica scorsa ha giocato con una mascherina fatta da noi. Serviamo tante società di serie A, ma soprattutto dobbiamo ringraziare

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