Roberto Sistici, manager di Max Tonetto, a Radio Spazio Aperto
“Venire alla Roma è stata sicuramente una grande soddisfazione per il calciatore stesso e certamente noi condividiamo le stesse gioie.

Tanta soddisfazione naturalmente anche ora per questa convocazione in Nazionale, sperando nella conferma.
Sicuramente l’ambientamento di Max è stato veloce ma dire facile forse lo trovo esagerato. Veloce grazie alla sua grande serietà e soprattutto serenità. Venne a Roma con grande piacere ma fin dal primo istante sapeva essere qui per dover dimostrare di poter portare tale maglia, di doversela ancora conquistare. Questo credo sia stato l’elemento fondamentale. Inoltre la Roma aveva fatto delle scelte rischiose, quindi era ancora più importante.
Per quanto riguarda la serenità, credo gliela regali ogni giorno la sua bellissima famiglia, i suoi splendidi tre figli. Vale per tutti, la stabilità morale permette di produrre al massimo.
Forse sembra come voi lo definite un’ pò serafico. Dopo la vittoria con il Lione sì, non si è scatenato come tutti gli altri ma Tonetto cerca sempre di controllare tutte le sue emozioni, non è vero che è introverso ma certo riesce a tenersi bene a bada”.

“Ora qui nel club giallorosso la situazione procede bene ma non dobbiamo cadere nell’errore che spesso si fa anche se è vero il suo contratto scaderà nel 2008. Succede frequentemente che non appena un giocatore si mette in rilievo per delle buone prestazioni subito pensa al contratto, di cui se ne scorda quando non gioca allo stesso modo. Ora dobbiamo invece ragionare in maniera seria.
Per quanto concerne quello che voi chiamate ritardo del calciatore di mostrarsi e riuscire ad entrare in grandi squadre io la definirei esperienza per raggiungere quella maturità necessaria per farne parte e che poi giustifica quella che voi chiamate velocità nell’aggregazione con compagni e team. Però voglio ora svelarvi una cosa che non abbiamo mai detto. Il secondo anno di Lecce Carlo Ancelotti voleva Max Tonetto al Milan con Zaccheroni ma il Lecce non volle venderlo. Così fu poi che andò al Genova ed ora eccolo alla Roma. Comunque la Sampdoria è stata una società importante ed il Lecce non meno.

Il rapporto tra calciatore e procuratore è fondamentale, deve essere stabile. Le decisioni si valutano insieme ma certo il procuratore deve fare il suo lavoro. Ora non voglio dirvi che ho preso io la decisione di Tonetto alla Roma ma certo ci siamo sempre confrontati.

Il giocatore è un giocatore futuro. Un tempo a trent’anni un calciatore salutava il mondo del calcio, oggi è in piena maturità e ci sono tantissimi grandi giocatori che rendono moltissimo ed hanno appunto più della trentina di anni.
Max a novembre compirà 33anni ma diciamo che è al primo semestre dei 32.
Certamente vuole segnare un altro gol e speriamo che lo faccia.
Io lo seguo dal suo primo giorno da professionista e sono molto contento e fiero di essere il suo procuratore.
Tonetto ancora deve dare il meglio di sè. Nelle ultime due stagioni ha segnato 8gol ma è chiaro che giocare in una posizione avanzata è un conto, dietro è un altro. Per la Roma è importante la difesa.
Comunque speriamo sia in un gol con il Manchester e speriamo in uno in Nazionale, sperando nella sua conferma”.
A pochi minuti dalla conferma di Tonetto in Nazionale, Roberto Sistici, torna a parlare del suo assistito:
 
“Questa è davvero una grande soddisfazione. Il mio timore è ora quello di risultare banale: non potrei dire altro che c’è una enorme soddisfazione per il fatto che Max sia tra i 21 convocati. Dire altre cose ora diventa abbastanza retorico. E’ un passaggio importante.
Quello che credo abbia aiutato il giocatore è, appunto, la sua grande maturità raggiunta, serietà e soprattutto serenità che ora non va certo persa. Bisogna ricordare che questo non è un traguardo d’arrivo ma solo l’inizio di un nuovo percorso. Capita di giocare tre giorni molto bene, altri meno ma lavorare sempre in modo serio e tranquillo porta ai suoi giousti risultati.
Pensare oggi al contratto non se ne parla. Bisogna saper vivere i momenti della vita e questo è un momento per Tonetto tutto da vivere, senza pensare al futuro non sapendo cosa comunque accadrà domani.
Tonetto deve solo pensare ad oggi ed al fatto che ora fa parte della Nazionale Italiana”.

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