Mirante: “Colpito dalla mentalità della squadra”. Santon: “Roma è una rinascita, mi avevano già cercato in passato” (FOTO e VIDEO)

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PRESENTAZIONE SANTON MIRANTEDopo la seduta d’allenamento mattutina è tempo per la presentazione di Antonio Mirante e Davide Santon. I due nuovi acquisti giallorossi si presentano alle ore 12.20 in conferenza stampa, presso la Sala Champions di Trigoria, in compagnia del ds Monchi.

da Trigoria
Alessandro Tagliaboschi

LA CRONACA DELL’EVENTO:

Prende la parola il ds Monchi: “Buongiorno a tutti, siamo qui per due calciatori che non hanno bisogno di presentazioni, italiani che sono stati voluti tanti tempo fa. Siamo contenti, adesso siamo pronti per le vostre domande”.

Censi a Mirante, Roma Radio: Cosa rappresenta una grande squadra come la Roma in questa fase della tua carriera?
“Un punto di arrivo importante per me, ma anche un’ambizione ed un confronto con una squadra importante. Ci arrivo in un’età matura è un motivo di grande soddisfazione ma anche di grande voglia di lavorare perché devo confrontarmi con un valore superiore a quello che ho fatto fino adesso e sta a me dimostrare di valere questa squadra”.

Calicchia a Santon, Roma Tv: Per te invece cosa rappresenta la Roma?
“Per me rappresenta un motivo di rinascita, di riscatto e son venuto qua perché ho voglia di dimostrare a tutti quanto posso dare e per questo sono qua”.

Mangiante a Santon, Sky Sport: Sei stato molto versatile nella tua carriera. La partita della vita te la giocheresti a destra? Che spazio pensi di ritagliarti lì?
“Alla Roma ci sono grandi giocatori come quest’anno ho visto Florenzi da una parte e Kolarov dall’altra. Io posso giocare a sinistra e destra, non ho preferenze a dire il vero io quello che so fare è allenarmi forte, con la voglia di tornare quello che ho fatto vedere in passato e poi sarà al mister decidere chi far giocare o no. Quello che posso assicurare è che sono venuto qua per dare il massimo e spero di ritagliarmi un posto importante nella squadra”.

A Mirante: Hai fatto il titolare in Serie A. Cosa significherà modificare questo status, sapendo che hai davanti un grande come Alisson?
“Nulla, tranne la domenica. Qui ci sono tante partite, nelle grandi squadre ci vogliono due portieri forti e pronti ed il mio atteggiamento verso il lavoro quotidiano non deve cambiare, il mio ruolo deve condizionarmi a fare ancora meglio perché sarà difficile approcciarmi in virtù della partita. Cambia poco e niente, la vivo con grande voglia e dai primi giorni che sono qua ho visto che questa mentalità c’è e quindi per me è un buon momento per arrivare alla Roma anche in virtù del mio ruolo”.

Lengua a Mirante, Il Messaggero: Ci può descrivere il personaggio Savorani di cui tutti parlano benissimo?
“Sicuramente i miglioramenti dei portieri che sono arrivati qua sono sotto gli occhi di tutti. Pretende tanto, è esigente, ma allo stesso tempo è uno che dà grande attenzione alla tecnica, una cosa che piace a me e che è alla base di ogni grande portiere. La crescita di Alisson ne è la conferma, sicuramente ha avuto un grande impatto su di me, sia a livello tecnico che personale. Sta a me mettermi a sua disposizione anche alla mia età, mettermi in discussione su alcune cose, su metodi diversi con altri preparatori. Il mio approccio sarà la disponibilità verso di lui”.

Pugliese a Santon, Gazzetta: hai avuto un rapporto di amore e odio con Mancini. La Roma può essere anche un trampolino di lancio per la nazionale?
“Sicuramente. Mancini è un allenatore bravo che merita di stare dove è ora. La cosa più importante è fare bene nel club dove giochi, poi indipendentemente da ciò che fai sul calcio quella è la cosa più importante. La convocazione in nazionale deve essere un premio di ciò che fai con la tua squadra, quindi credo che se le mie prestazioni saranno all’altezza magari ci sarà la possibilità di ritornare in nazionale”.

Lo Monaco a Santon, Il Romanista: hai avuto un rapporto complicato con i social. C’è stato qualcosa di sbagliato in questo senso? Ti aspetti qualcosa di migliore in questo ambiente?
“Il rapporto con i tifosi dell’Inter è una cosa passata, ci sono state incomprensioni però sinceramente ho già dimenticato. Con i tifosi della Roma è stato un approccio bello, non so se tutti son felici però sono stato molto contento specialmente ieri mi ha fatto molto piacere aver fatto il primo allenamento davanti i tifosi, mi hanno applaudito e sono felicissimo. Si vede che la Roma per loro è qualcosa che va oltre qualsiasi cosa e questo mi fa molto piacere. Proverò a dare tutto me stesso e spero di dimostrarlo sul campo che alla fine è l’unica cosa che conta”.

D’Ubaldo a Mirante, Corsport: Ci sono state varie volte in cui sei stato vicino alla Roma. Quando?
“La prima volta quando fallì il Parma e poi c’era stata una chiacchierata l’anno scorso. Ma quest’anno è una cosa che ho voluto fortemente ed è stata la prima cosa che è capitata in questa sessione e non ho aspettato altro”.

A Santon: I tuoi rapporti con Spalletti?
“Sempre buoni, mi ha sempre parlato con massima sincerità e nient’altro sinceramente. Ci sono stato delle situazioni che mi hanno portato a questo cambiamento. Conoscerò bene anche mister Di Francesco, ma in questo inizio di ritiro sta procedendo tutto molto bene”.

Trinca a Santon, TRS: Anni fa hai dichiarato di non poter giocare ogni 3 giorni per gli infortuni. Oggi la situazione è cambiata?
“Io mi ritengo un giocatore che può giocare tutte le partite, anche ogni tre giorni. Ovviamente, sono un calciatore che come altri ha avuto degli incrementi al ginocchio e quindi ogni tanto devo stare attento. Non vuol dire saltare una partita ogni tre giorni, ma magari su una doppia seduta riposarne una. Ma è un ginocchio che sta bene, io mi sento bene e quindi se ci dovesse essere bisogno di fare una partita ogni 2-3 giorni non ci sarebbe problema”.

A Mirante: Qualcuno ti ha colpito in maniera particolare?
“La cosa che mi ha colpito è la mentalità nel suo complesso, una squadra che va forte che ha avuto subito un grande atteggiamento, impatto, nessuno si risparmia. Nei giovani c’è tanta qualità, da questo punto di vista la Roma ha lavorato benissimo anche in prospettiva. Ha tanta qualità e margine di miglioramento, soprattutto sui giovani che sono stati presi che sono pronti sin da subito. Forse è questo che impressione, che già riescono ad essere competitivi ad alti livelli”.

Loghi a Santon, Rete Sport: La Roma ti ha cercato prima della trattativa Nainggolan?
“Sì, quando ero in Inghilterra e quando sono tornato all’Inter e questa volta che finalmente mi ha portato alla Roma”.

A Mirante: Nello scambio di Alisson cosa ti senti di poter trasmettere?
“Non lo so (ride,ndr). Vedendolo l’anno scorso poco e niente, ma credo che Alisson in me possa trovare un compagno con cui confrontarsi, con tante partite in Serie A. Ci sono dei momenti in cui il portiere ha bisogno di una spalla, io posso essere questo. Ho 35 anni e credo di essere ancora abbastanza giovane per dare il mio contributo. Sono venuto a lavorare con la Roma e questo mi fa avere l’ambizione di lavorare sempre tutti i giorni”.

Ore 12.20 – Sta per iniziare la conferenza stampa. Presente il ds Monchi.

Ore 11.55 – La presentazione dei due giocatori inizierà con qualche minuto di ritardo.

Ore 11.45 – Si attende l’arrivo di Davide Santon e Antonio Mirante in conferenza stampa. I due giocatori hanno scelto il loro numero di maglia in vista della prossima stagione: 18 per Santon, 83 per Mirante.

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