Totti, sirene cinesi e quel sogno di “comprarsi” la Roma

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INDISCREZIONE ROMANEWS.EU – “L’anno prossimo vado in Cina a giocare. Sembrava una gag, una delle sue, e invece la frase sfuggita – ma non troppo – a Totti il 26 maggio scorso quando a Trigoria si è trovato sommerso da una settantina di tifosi dagli occhi a mandorla arrivati in Italia solo per celebrare gli ultimi giorni da calciatore dell’VIII Re di Roma, in queste settimane è diventata un pensiero fisso. Perchè nel frattempo il contatto con il calcio asiatico si sarebbe concretizzato e al campione di Porta Metronia sarebbe stata fatta pervenire un’offerta di quelle davvero importanti, irrinunciabili: un ancora misterioso club cinese infatti – secondo quanto apprende Romanews.eu – pur di avere Totti in rosa, sarebbe pronto a mettere sul piatto 25 milioni di ingaggio per un anno.

IL PRESENTE – Notti scatenate ballando sui tavoli con l’amico-compagno di squadra Radja Nainggolan. Sole, vento, mare, quello mediterraneo tanto simile alla sua Sabaudia. Case bianche, finestre colorate, balconi fioriti e strade strette. Nel paradiso di Mykonos, una delle mete più gettonate dai calciatori in questa afosa estate 2017, Totti nelle scorse settimane ha trovato rifugio con la sua bella famiglia, dopo il silenzio di una stagione intera e il clamore scatenato da quell’ultima partita e dall’addio commovente di 40 giorni fa. In Grecia, nella terra degli Dei, tra panorami mozzafiato e tramonti struggenti, Francesco ha avuto modo di riflettere sul suo futuro. Un futuro che a Trigoria si attendono venga svelato nei prossimi giorni. Il contratto da giocatore di Francesco è scaduto il 30 giugno e dal 1° luglio l’accordo con la Roma gli consentirebbe di rimanere al Bernardini nelle vesti di dirigente. Tutti spingono per vederlo nel ruolo di dirigente, ma lui tentenna perché si vede ancora calciatore…

I DUBBI – Tanti, a cominciare dal pensiero di poter partire da solo per una meta così lontana come la Cina. Francesco e la moglie hanno da poco festeggiato il 12° anniversario di matrimonio, il 19 giugno, e il pensiero di dover lasciare la famiglia in Italia per un anno non lo aiuta a decidere. Ilary, infatti, gli avrebbe fatto capire che non lo seguirebbe nell’avventura cinese: troppi stravolgimenti per Cristian, Chanel e la piccola Isabel. E poi il suo lavoro, lanciatissima alla conduzione de “Le Iene” e ancor più protagonista su Canale 5 alla guida della seconda edizione del “Grande Fratello Vip”. Venticinque milioni sono tanta roba, soprattutto per uno che in carriera in fondo ha guadagnato tanto, 60 milioni (milione più milione meno), ma non tantissimo per quelli che sono gli standard di campioni come lui. Totti però è allettato dall’idea di sentirsi ancora calciatore, ancor più che se volasse in Florida, al Miami dell’amico Nesta, dove dovrebbe accontentarsi della NASL, lega separata dalla più blasonata MLS.

IL SOGNO NEL CASSETTO – Regalare un’altra proprietà alla sua Roma. Un sogno nel cassetto che permetterebbe alla squadra della sua vita di poter puntare da subito ad obiettivi più ambiziosi e a Francesco di giocare ancora una o due stagioni da calciatore con la maglia giallorossa. Per poi accomodarsi dietro la scrivania da presidente o dirigente della nuova società. Per questo persone vicine a Totti starebbero sondando selezionati ambienti finanziari ed in particolare alcuni fondi arabi alla ricerca di compratori a cui la Roma possa far gola. Se Pallotta decidesse dunque di vendere potrebbe trovare in questi soggetti i potenziali nuovi investitori.  Il prezzo di partenza della società potrebbe aggirarsi attorno ai 150 milioni di euro più le garanzie bancarie. L’ex capitano probabilmente non entrerebbe nel capitale societario ma esaurirebbe il suo ruolo in quello di intermediario per poi ritagliarsi un profilo all’interno dell’organigramma quando avrà davvero detto addio al calcio giocato.

Aspri-Spiniello

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11 Commenti

  1. Scommetto che in fondo all’articolo c’è un post scriptum che non è stato pubblicato…. una cosa tipo: non è vero niente ma siamo riusciti a farvi leggere tutto l’articolo!!!

  2. ma dai la roma non può valere 150…..secondo me non meno del doppio….ha un parco giocatori ancora inportante…almeno per adesso visto che pallottolo sta vendendo tutti….a questo punto magari fosse tanto la presenza del bostoniano si limita agli incontri per lo stadio ed il prorio futuro annesso business.. magari non si faccia e subito in mano a checco.

  3. magari arrivano gli americani…coooomunque senza offesa per gli amici delle TORRI di babele…in fondo appare evidente che il cugino americano ristoratore di poggio Bustone sia venuto a roma solo per questioni edilizie , legittime per carità….ma nn facciamo finta di nn capire. Spero di sapere, prima o poi, di che morte dovrà morire la mia ( e la nostra) as roma.
    Resto in attesa.

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