Tiki Tattica, Roma-Shakhtar Donetsk: dai Edin c’è bisogno di te

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TIKI TATTICA ROMA SHAKHTAR – La Roma è chiamata a ribaltare il risultato dell’andata e allo Stadio Olimpico sfida gli ucraini dello Shakhtar Donetsk per il ritorno degli ottavi di finale di Champions League. Giallorossi che vengono dalle convincenti prove contro Napoli e Torino, sfide entrambe vinte con un passivo importante. Se in casa Roma il momento è buono, in casa Shakhtar che il momento è magico. Dopo la ripresa del campionato gli ucraini hanno solamente vinto e l’unico gol subito è proprio quello contro la formazione di Eusebio Di Francesco. Su quel gol deve fare forza la squadra capitolina visto che lo svantaggio da rimontare non è impossibile e un gol allo Stadio Olimpico ribalterebbe completamente la situazione.

GLI SCHIERAMENTI – Dopo un turn-over un po’ voluto e un po’ dovuto, Di Francesco si affida per una delle gare più importanti della stagione ai suoi fedelissimi. Dopo una piccola parentesi con il 4-2-3-1 ora il tecnico è tornato al 4-3-3 che però sa mutarsi in base alle dinamiche della gara. Davanti ad Alisson la linea difensiva sarà per 3/4 quella vista venerdì allo Stadio Olimpico contro il Torino, con il solo cambio di Fazio per Juan Jesus. Il centrocampo non dovrebbe subire variazioni con il trio Nainggolan-De Rossi-Strootman pronto alla conferma. Tridente offensivo che invece dovrebbe confermare solo Cengiz Under, con Dzeko e Perotti pronti a prendersi una maglia da titolari ai danni di Schick ed El Shaaeawy. Insomma nessun dubbio per Di Francesco che contro lo Shakhtar cerca la gara perfetta. Gli ucraini del tecnico Paulo Fonseca dovrebbero subire un solo cambio rispetto agli undici scesi in campo nella sfida del Metalist Stadium. Confermato il modulo 4-2-3-1 è in difesa che lo Shakhtar deve cambiare rispetto all’andata: Kryvtsov è in forte dubbio e al suo posto è pronto Ordets.

LA CHIAVE – Il carattere in questa sfida conta più di mille parole. La Roma parte da una posizione di svantaggio visto che deve recuperare il 2-1 subito all’andata. La voglia di voler segnare per rimettere le cose a posto non deve condizionare la prestazione dei giallorossi perché di fronte c’è uno Shakhtar che sa colpire in velocità. In sfide del genere sarà importantissimo il lavoro del centrocampo, ma soprattutto quello di Daniele De Rossi. Il capitano è chiamato ad arginare la verve del trequartista Taison. Ovviamente il capitano degli ucraini non è l’unico giocatore da cui la Roma deve guardarsi e la sfida di Kharkiv ne è stata la prova. Aggredire per non subire troppo negli uno contro uno, ma occhio a non lasciare troppa profondità alla velocità degli attaccanti di Fonseca. I giallorossi devono ripartire dai primi 45′ minuti visti all’andata senza avere cali di concentrazione. Come a Napoli è Edin Dzeko l’uomo da cui ci si aspettano i gol pesanti e dopo il turno di riposo forzato, il bosniaco è pronto a far volare la Roma tra le prime otto d’Europa.

Daniele Matera

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