Tiki Tattica, Roma-Inter: sfida a colpi di 4-2-3-1. DiFra si affida ai giovanissimi

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TIKI TATTICA, ROMA INTER – Quattordicesima giornata del campionato di Serie A: la Roma, sul palcoscenico dello stadio Olimpico, affronta l’Inter. Per la squadra di Eusebio Di Francesco, quella di domenica alle 20.30, rappresenta un crocevia importante per la stagione: rialzarsi dopo due sconfitte consecutive tra campionato e Champions, contro Udinese e Real Madrid, e salvare la posizione del tecnico abruzzese sulla panchina del club capitolino. I nerazzurri dell’ex Spalletti, invece, in Serie A, dopo qualche difficoltà iniziale, hanno preso il via con 28 punti al terzo posto ad una sola lunghezza dal Napoli secondo. Discorso diverso per la Champions League, dove la sconfitta con il Tottenham di mercoledì potrebbe aver minato qualche certezza di una qualificazione agli ottavi di finale che sembrava ormai in tasca e che sembra essere nuovamente in bilico.

GLI SCHIERAMENTI – 4-2-3-1 a confronto. A scanso di sorprese, oggi Di Francesco ha accennato ad una possibile difesa a tre, entrambe le squadre dovrebbero scendere in campo con il medesimo modulo. La Roma ha gli uomini contati a causa degli infortuni di De Rossi, Dzeko, El Shaarawy e Pellegrini, mentre l’Inter dovrà fare a meno di Radja Nainggolan, con Joao Mario e Borja Valero che si giocano una maglia da titolare sulla trequarti. I giallorossi dovrebbero presentare in zona offensiva Under, Zaniolo e Kluivert alle spalle di Schick, mentre per i nerazzurri c’è un dubbio anche sulle fasce, dove si giocano due posti Politano, Perisic e Keita. Certo della maglia da titolare, invece, il capitano Mauro Icardi.

LA CHIAVE – Due squadre con lo stesso modulo, ma con atteggiamenti tattici differenti. La Roma, come al suo solito, proverà ad impostare il match con la sua solita pressione alta, cercando di sporcare la costruzione dal basso della squadra di Spalletti, che dal suo canto, cercherà di contenere nel miglior modo possibile, grazie alla seconda miglior difesa di campionato, per poi ripartire con la velocità dei suoi esterni e cercando il killer-instinct di Mauro Icardi. Di Francesco chiede sicuramente di più soprattutto ai suoi calciatori offensivi: Schick, Kluivert e Cengiz Under tutti chiamati ad una prova di personalità, chiamati a dare quello che tutti si aspettano di vedere da tre giovani di talento, vale a dire freschezza, velocità ed imprevedibilità alla manovra. Anche perché certi treni non passano spesso, anzi, potrebbero essere gli ultimi ed è importante saperli prendere al momento giusto.

Alessandro Tagliaboschi

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