Strootman: «Non era la partita salva-stagione ma soltanto quella per salire in alto»

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IL MESSAGGERO – Erano 10 anni che la Roma non si qualificava ai quarti di finale di Champions League, un risultato che per 9 giocatori su 11 in campo ieri è un inedito assoluto. Tra questi c’era Alessandro Florenzi, vice capitano che sta ritrovando la forma dopo un periodo nero: «L’obiettivo è approcciare tutte le partite come abbiamo fatto contro lo Shakhtar e giocare in questo modo per 90 minuti. Possiamo farlo, è dentro di noi. È solo una questione mentale. Ci siamo detti di non andare all’arrembaggio», ha detto l’esterno a fine partita. Di Francesco sta facendo la sua parte, è riuscito a trasferire il suo gioco alla squadra e sta ottenendo ottimi risultati: «Da questa qualificazione è la Roma ad uscire rafforzata, non solo io o Daniele che siamo romani,ma anche tutti gli altri ragazzi. Non abbiamo vinto in 11,ma in 30. Ha vinto Bruno Peres che ha salvato quella palla all’andata».

Florenzi preferisce non sbilanciarsi sull’avversario dei quarti: «Penso a godermi il sorteggio, a giocare con coraggio e senza paura». Chiusura sul calcio italiano: «La qualificazione di Roma e Juventus è un punto di partenza». Più pragmatico Strootman, che pensa a quanto sprecato nei mesi scorsi: «Non era una partita per salvare la stagione,ma per andare più in alto. Sappiamo che non possiamo vincere scudetto e Coppa Italia».

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