Stadio della Roma, Grancio: “La Raggi revochi gli atti di approvazione dell’impianto”

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GRANCIO STADIO DELLA ROMA – “Lo studio trasportistico del Politecnico di Torino boccia, senza possibilità di appello, l’operato dell’Amministrazione capitolina in merito al nuovo stadio di Tor di Valle. Ora la Giunta Raggi deve revocare l’iter di un progetto insostenibile dal punto di vista urbanistico e gravato dai troppi dubbi sulla trasparenza delle scelte aperti dalle indagini della Procura della Repubblica”. Lo stadio della Roma continua a far discutere e questa volta a parlarne è Cristina Grancio,  esponente di demA e capogruppo del Misto in Assemblea capitolina. Queste le dichiarazioni riportate da Adnkronos, proseguendo anche sullo studio del Politecnico di Torino: “Stanno venendo al pettine – continua la consigliera capitolina – i nodi che hanno condotto al mio netto dissenso sull’operazione stadio e all’espulsione dal M5S. Lo studio del prof. Dalla Chiara dimostra che l’attuale rete della viabilità nel quadrante interessato verrebbe messa in crisi dall’evento sportivo, come già era stato evidenziato da più parti nella Conferenza dei Servizi, una congestione del traffico inevitabile nel quadro delle infrastrutture di trasporto attuali e previste, ma colpevolmente ignorata negli atti che hanno condotto all’approvazione del progetto. Tenere in vita questo progetto moribondo, magari con l’ulteriore iniezione di fondi pubblici configura solo accanimento terapeutico ed un probabile danno erariale. Nell’interesse della città, la Sindaca Raggi e l’Assessore all’Urbanistica Montuori abbiano il buon senso di innestare la marcia indietro, una inversione di marcia che io stessa proporrò all’Assemblea capitolina”.

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9 Commenti

  1. La Grancio non sa di che sta parlando. Io vivo qui, vicino all’Ospedale Isrealitico, di fronte a dove verrà edificato lo stadio, un investimento di fondi privati che porterà migliaia di posti di lavoro e infrastrutture fondamentali, capaci di risollevare una città in agonia. Lo stadio nel progetto originario ridava vita a tutta questa periferia, era un progetto straordinario. L’incompetenza radical chic di Berdini e Sgarbi. scandalizzati per le torri, e forse per non avere ricevuto le dovute attenzioni, hanno determinato lo stravolgimento del progetto originario, ma anche così come è ora, Roma, e questa area di Roma in particolare, e tutti noi che ci viviamo, abbiamo bisogno del progetto stadio come il pane. Qui senza investimenti si muore, e il ponte pedonale, poi, rappresenta uno sbocco straordinario per la nostra vita, l’accesso ad un gigantesco parco fluviale attrezzato, lì dove ora due parti contigue della città sono divise per i pedoni da fiume, autostrada e ferrovia, e regna solo sporcizia, discariche, ratti, insediamenti abusivi e prostituzione. L’unico che a ragione può non volere lo stadio è lo speculatore Caltagirone.

  2. E’ vero quello che scrivi Daniele, purtroppo il progetto e’ stato rovinato da chi vuole che tutto cio’ sia solo un’opera speculativa.
    Il fatto del degrado non dipende dallo stadio ma dall’incivilta’ di chi ha comandato Roma per 50 anni.
    Per il resto mettere a posto l’area lo si puo’ fare anche senza stadio ma farne un grande parco per esempio.
    Lo stadio si puo’ fare altrove ma non vogliono perche’ le cubature non avrebbero lo stesso valore una volta fatte.
    Dello sport e della Roma non frega niente a nessuno come il degrado di quell’area.

  3. Lo stadio non si fa perché da buon americano Pallotta si rifiuta di corrompere chissà chi. Punto e basta. Tutte le motivazioni che leggete in giro sono tutte baggianate. In America sta gente starebbe all’ergastolo.

  4. i grattaceli lo stadio i ponti infrastrutture di ogni tipo senza considerare che l’area in questione è un’area a rischio esondazione possibile che in italia i problemi vengono risolti (?) solo dopo? nel progetto originale (quello che fù analizzato e portato avanti dalle giunte precedenti erano previste delle mega-idrovore, ora mi chiedo se sono necessarie delle mega-idrovore è perché ci sono dei problemi o no? possibile che il senso comune in questo paese non esista? possibile che i nostri soldi debbano essere impiegati sempre per cose che poi avranno problemi in futuro? l’area interessata dal progetto è ad un livello più basso rispetto a quello del tevere. ora questa amministrazione ha una sola colpa a mio avviso; quella di aver portato avanti il progetto voluto da altri (gli scienziati che hanno saccheggiato roma e che ora parlano a fini elettoralistici). concordo con max sulla localizzazione di tor vergata (dino viola che oltre ad essere un grande presidente era anche un ingegnere lo avrebbe voluto proprio li al posto di quello scandalo inutile che è costato 200.000.000,00 di euro firmato da calatrava. sono altresi’ d’accordo con max sul fatto che questa è una speculazione edilizia curata da parnasi ed altri soggetti che pensano solo al loro rendiconto. immagino soltanto quanto costerà ai cittadini la manutenzione dell’area in questione. sono dunque d’accordo con la grancio a che venga scelta un’area idonea …un’area per intenderci dove non debbano essere previste idrovore di alcun tipo. su caltagirone; non ci scommetterei sul fatto che non sia coinvolto nell’affare. buonaserata e forza roma

    • No. Le idrovore servono (non servivano) per bonificare il canale di Decima, che è un servizio donato dai privati come compensazione, ma non direttamente necessario allo stadio, visto che Decima è un’area vicina a Tor di Valle ma non contigua. Se esonda il canale a Decima (dove pure è stato costruita una piccola città!!) non riguarda Tor di Valleo. Tor di Valle non ha rischio esondazione significativo, non vi si registrano esondazioni in epoca storica, a differenza delle aree della città dove sorgono Ministeri e quant’altro. La disinformazione in merito è tutta di Caltagirone e del suo giornale spazzatura, Il Messaggero, che spinge per fare lo stadio a Tor di Valle in quanto quella è l’area su cui ha puntato Caltagirone, acquistando i terreni perché si pensava ci si facesse lo SDO, progetto poi abortito. Fare lo stadio a Tor di Valle significa muovere l’espansione della città verso l’aereoporto e il mare, ovvero verso dei luoghi di comunicazione con il mondo, portando lo sviluppo in una zona di Roma dove non c’è un deserto come a Tor di Valle. Ma lo vedete lo stadio del nuoto incompleto a Tor di Valle, vero monumento allo spreco: quello è di Caltagirone, un’opera fatta con i soldi pubblici, e non finita. QUesta opera invece verrà fatta con i soldi dei privati. E va fatta a Tor di Valle, per il bene di Roma.

  5. Mdc….se e’ per questo un amicizia ambigua Pallotto gia’ ce l’ha avuta: Parnasi e co…
    Per me possono tutti andare a casa con la coda tra le gambe.
    Mi chiedo come ancora oggi sono riusciti tutti a dire che la Roma non c’entra niente.
    Quando ero piccolo mia madre mi metteva in guardia sul valore delle persone con cui uscivo…la Roma se e’ vero che non c’entra nulla avrebbe dovuto prendere le distanze e di brutto da Parnasi con interventi anche legali se non altro per il danno d’immagine cosa che non e’ avvenuta.
    Per contro Pallotto visto l’aria che tira ha iniziato a smobilitare la squadra malgrado gli incassi record tra coppa, sponsor e cessioni.
    Vergogna!!!!

  6. Allora tutti noi abbiamo amicizie ambigue, visto che sicuramente non sappiamo tutto quello che fanno i nostri amici.Poi essere amici solo perchè due si conoscono significa parlare a vanvera. In ogni caso se il comune non mantiene l’impegno di far costruire lo stadio, come da clausola contenuta nel progetto, va in bancarotta tanti sono i soldi che dovrebbe a Pallotta. Ma voi credete veramente che la Raggi & Co tergiverserebbe fino a questo punto, per poi dire no! una che ha rinunciato a contributi dello stato pur di non organizzare Olimpiadi?

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