#Spiegatobene dall’Avvocato Contucci: “Sì ai palchetti in curva, ma solo a determinate condizioni”

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#SPIEGATOBENE – Analizzare, approfondire, sviscerare, insomma… spiegare bene. È questo l’intento della rubrica di Romanews.eu che vi offre una nuova chiave di lettura per capire a fondo l’argomento del giorno in casa Roma. Lo faremo attraverso l’opinione di un personaggio illustre, del mondo del calcio e non. Oggi è il turno di Lorenzo Contucci, avvocato penalista da tempo impegnato nell’approfondimento delle tematiche legate al tifo organizzato giallorosso.

IL COMUNICATO DEL GRUPPO ROMA – “E’ un comunicato che mi sento di condividere, sono ragazzi che vogliono fare il tifo per la propria squadra come si consente in tutta Italia. L’Olimpico ha dei problemi evidentemente strutturali sotto questo profilo e visto che si era propagandata come buona notizia la costruzione di strutture come i palchetti, anche in tempi relativamente brevi, in realtà poi si è visto che non è stato fatto ancora nulla. In compenso però, le multe continuano ad arrivare, le diffide le stanno ancora facendo: evidentemente i tifosi hanno voluto mettere nero su bianco ciò che stanno vivendo”.

I PALCHETTI – “A fine febbraio il discorso dei palchetti era già stato affrontato e si diceva che si sarebbero dovuti dare i nomi in questura per responsabilizzare chi avrebbe lanciato poi i cori e cose di questo genere. Molto spesso però, chi lancia il coro non riesce a frenare la gente, soprattutto in alcuni momenti di contestazione. Quindi ben vengano i palchetti senza però un’eccessiva burocratizzazione di contorno e senza che venga sovraesposta la propria responsabilità personale, in quel caso sarei favorevole altrimenti potrebbe addirittura complicare le cose”.

I RITARDI ED I PROVVEDIMENTI – “La spiegazione dei ritardi e dei continui provvedimenti è stata già data dalla Questura di Roma e dalla lettera del dottor Massucci (Capo del gabinetto della Questura di Roma, ndr) alla Gazzetta dello Sport in cui ha messo nero su bianco il fatto che si vuole eliminare il concetto di curva attraverso l’applicazione maniacale delle norme vigenti. Queste misure draconiane dovrebbero aiutare a riportare le famiglie allo stadio, ma non è così basti vedere negli ottavi di finale di Champions League in casa ci saranno poco più di 40.000 persone. Purtroppo, questa legge che la Cassazione ha più volte censurato è stata fatta senza dibattito parlamentare, ma con decreti legge dopo gravi episodi di cronaca. Ricordiamoci lo Stadio Olimpico dieci anni fa e guardiamolo ora: chiediamoci se è stato raggiunto qualche risultato”.

Loghi-Tagliaboschi

 

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