#Spiegatobene da… Carlo Nicolini: “Ecco cosa temere dello Shakhtar. Under può migliorare tutta la Roma”

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#SPIEGATOBENE – Analizzare, approfondire, sviscerare, insomma… spiegare bene. È questo l’intento della rubrica di Romanews.eu che vi offre una nuova chiave di lettura per capire a fondo l’argomento del giorno in casa Roma. Lo faremo attraverso l’opinione di un personaggio illustre, del mondo del calcio e non. Oggi è il turno di Carlo Nicolini, ex preparatore dello Shakhtar Donetsk e vice del commissario tecnico della Turchia, Mircea Lucescu.

IL MATCH CON LO SHAKHTAR DONETSK – ” La Roma deve temere tutto dello Shakhtar: sono tecnici, veloci, hanno un’esperienza incredibile e sono anni che lavorano insieme con lo stesso modello di gioco. I brasiliano poi hanno una gran voglia, sfruttano la Champions League per mettersi in mostra. I giallorossi non deve fare l’errore del Napoli di sottovalutarli,  sono capaci di attaccare 90 minuti senza alcuna pausa. Un punto debole degli ucraini può essere il reparto difensivo, ma non per la qualità dei giocatori, ma perché il livello del loro campionato è basso e quindi se messa sotto pressione può andare in difficoltà. La Roma dovrebbe cercare di arrivare al gol con gli inserimenti dei centrocampisti, a cui lo Shakhtar non è abituato. Uomini decisivi? Spero Cengiz Under chiaramente (ride, ndr), però ovviamente possono far bene anche Nainggolan e Dzeko. Penso che Di Francesco abbia analizzato bene la situazione e penso che la Roma abbia le giuste chance di passare il turno. Sarà importantissimo l’aspetto mentale, lo Shakhtar aspetta da due mesi questa partita e sono molto carichi. Possono pagare un po’ di stanchezza negli ultimi minuti, ma sono abituati a giocare con il freddo ed il pubblico si farà sentire”.

LA PAUSA INVERNALE – Visto come abbiamo impostato il lavoro negli ultimi anni non influisce più di tanto: da quando Lucescu è arrivato lì l’abbiamo impostata con amichevoli internazionali di buon livello, manca certo la pressione psicologica, ma dal punto di vista fisico sono preparatissimi. C’è un altro fattore da tenere in conto: la competitività del campionato ucraino è calata tantissimo, neanche la Dinamo Kiev li impensierisce più e vincendo la competizione nazionale con facilità, possono quindi concentrarsi completamente sulla Champions League”. 

UNDER – “Tanti meriti vanno a Di Francesco e la società che lo hanno saputo aspettare, perché per un ragazzo così giovane c’è bisogno di un tempo di adattamento, centellinando le presenza ma dandogli fiducia. Il calciatore secondo noi ha qualità importanti, ne vogliamo fare un leader della Turchia. Ha grandi qualità fisiche e tecniche, può diventare un ottimo calciatore. Un limite? Può essere quello tattico, ma ora è nel miglior campionato del mondo per poter migliorare anche sotto questo punto di vista. La Roma nell’ultimo mese e mezzo aveva bisogno di un giocatore che potesse cambiare la partita con una giocata e lui è capace di farlo e a Verona e contro il Benevento lui lo ha dimostrato, facendo fare gol a Dzeko con un assist eccezionale e avendo un ruolo fondamentale nel far ritrovare la vittoria e la fiducia a tutta la squadra. Mi auguro sia per noi della Turchia, sia per la Roma e per il calcio italiano che Under possa proseguire in questo percorso di crescita, ovviamente senza caricarlo di troppe pressioni e responsabilità. Vedere che la società e l’allenatore ne tengono molto in considerazione dà al ragazzo tranquillità ed una forza incredibile: ci sono tutti i presupposti perché possa continuare a far bene e migliorare. Probabilmente tra l’altro la crescita di questo ragazzo potrebbe costringere anche gli i compagni di reparto ad alzare il proprio livello di performance e quindi essere di beneficio per tutta la squadra”.

Davanzo-Tagliaboschi

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