Spalletti: “Per Totti amicizia e rispetto significa dargli una maglia?” (VIDEO)

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ROMA-PALERMO, LE INTERVISTE – Le parole di Luciano Spalletti al termine di Roma-Palermo.

 SPALLETTI IN CONFERENZA

Quanto è stato importante la vittoria e quanto ha pesato quello che è successo, ti sei fatto il segno della croce dopo il gol?
Ci tengo a quelle cose, evidenzia l’attaccamento a quelle cose, mi piace vedere la Roma vincere. E’ stata una bella vittoria, importante perchè dà seguito. C’era l’insidia Iachini che dà alle sue squadre uno spirito battagliero. Ma dobbiamo migliorare ancora dei dettagli, io non pensavo che la squadra dovesse subire dei contraccolpi. Quelli che è accaduto è tutto alla luce del sole, i giocatori hanno allargato le braccia e detto è giusto che sia andato così, perchè ci sono i ruoli e i rispetti. Non vedo perchè la squadra doveva essere distratta da questa. Altrimenti tutti i giocatori potrebbero convocare una conferenza. Oggi si è parlato di tutto altro che della partita, e un po’ di disturbo lo crea. L’idea o il tentativo o meglio quel che viene fuori è un tentativo di creare disturbo, l’ho chiamato e gli ho detto che non si poteva fare. Un paio di missili li ha tirati. Nello spogliatoio poi credo che ci abbia ripensato, Vito Scala ha detto che domani si allena. Io gli ho detto che non sono venuto a rompere i c…..i a nessuno.

Alle lettura delle formazioni lei è stato fischiato
E’ giusto così, ti ringrazio se ti sei preoccupato per me.

Se c’era la vera curva sud l’avrebbero fischiata?
Ma non lo so. Io ho due figli che tifano Roma, oggi uno mi ha detto: ‘Ma che fai litighi con Totti?’. Ma io non litigo con nessuno. Io lo rispetto Totti. Quando l’ho chiamato nel mio ufficio con Vito Scala gli ho detto: vuoi fare Giggs? Fallo, gioca ma non ti regalo niente. Sono convinto che se stasera giocava avrebbe fatto una buona partita, era il contesto giusto per farlo giocare, così lo testavo anche sulla durata, perchè dal punto di vista della corsa non può dare come gli altri, non lo dava 5 anni fa, figuriamoci ora. Io non voglio parlare del contratto di Totti nè di nessuno, se poi lui volesse andare a chidere qualcosa e io sono nel mezzo, io sono dalla parte di Totti, perchè è giusto che lui abbia una riconoscenza. Ma non è una cosa che devo gestire io. Non voglio che si venga zuppare qui dentro. Se fa il calciatore a me va bene, mna io faccio l’allenatore.

Totti ha parlato anche del rispetto, che vuol dire?
Vuol dire dargli una maglia? Non l’ho capito neanche io, gli sono partiti un paio di missili nella cui traiettoria non mi ci trovo tanto”.

Lei valuterà Dzeko a fine stagione, ha già le idee chiare?
Io non ho chiaro se sarò l’alleantore, per cui… Le valutazioni si faranno in fondo, sono i fatti che contano. E’ uno che ha potenzialità, perchè il primo gol è bello, si smarca e menomale si è ripreso, perchè ha sbagliato quel gol. Se gli si butta qualche palla di testa giusta, stai trnaquillo che il gol lo fa. Anche in allenamento Totti ieri gli ha dato 2-3 palloni e lui li ha sfruttati.

E’ lecito attendersi della scuse da Totti?
Le mie difese me le prendo da solo. Lui ha mancato di rispetto anche al gruppo, perché la squadra ha vinto delle partite, e chi devo togliere per far giocare lui? E’ normale che la gente inciti Totti, ma non esprime la scelta di un duello tra me e lui, ma quello che Totti è stato per 20 anni, e sarà sempre così perché lui ne ha fatte talmente tante di cose…

Si attendeva di essere a questo punto, che percentuale di crescita immaginava? Su Totti, se fosse entrato prima col Real ci sarebbe stata la stessa reazione?
La squadra è a un buon livello, sono partite che la Roma deve vincere, alcune partite di questo livello sono state anche perse. Ma è tutto normale per una squadra del nostro livello. I primi 20 minuti non trovavamo le misure, arrivavamo in ritardo, facevamo girare la palla lenta. Bisogna sempre migliorare. Su Totti, sicuramente lo ho fatto giocare poco, ma per me doveva entrare sull’1-0, il mio collaboratore è andato a chiamarlo un paio di volte, ma lui ha detto che non era pronto, forse era già un po’ arrabbiato…

Quali sono le dichiarazioni di Totti che le sono apparse meno opportune?
Tipo quella che non gli dico le cose in faccia: in 23 anni che faccio questo lavoro, in una sola società ci sono stato 5 anni e vuol dire che non ho raccontato barzellette in 5 anni. Bisogna essere veri sempre se no, non ci rimani 5 anni.

 

SPALLETTI A RAI SPORT

Quinta vittoria consecutiva, importante per classifica e morale
La giornata è stata particolare, c’era il dubbio di un contraccolpo. Nella prima mezz’ora non siamo riuscitia fare molto, la situazione è peggiorata dopo il gol fallito di Dzeko, per fortuna dopo è migliorata perché ha segnato un gol che sembra facile ma ha fatto vedere le sue qualità.

Sulla decisione di non convocare Totti da cosa dipende?
La decisione viene dalle sue dichiarazioni. Avevo chiesto un po’ di attenzione in più, la squadra se esce una situazione così può perdere concentrazione. Lui è il capitao e può fare qualcosa di più, ma onguno della squadra può andare in conferenza stampa e dire quello che vuole. Io gestisco una squadra non un singolo.

Decisione punitiva?
Chiamala come vuoi. Non posso accettare che uno dica certe cose prima di una partita e dopo un filotto di vittorie. Fosse stato quando le cose non andavano bene sarebbe stato condivisibile, è il più forte giocatore del dopoguerra e della Roma, ma ora non ci sono motivi. Io devo guardare ordine ed equilibrio, qualità che fanno parte del mio ruolo.

La gestione di Totti.
Io non voglio mettere punti, virgole o apostrofi sulle decisioni di Francesco. E’ un momento delicato, lui deve fare delle scelte e io l’ho detto in conferenza stampa: non entrerò nella questione del rinnovo di Francesco Vuoi fare Giggs? Vuoi venire in panchina con me? Vuoi fare Nedved? Il calciatore? Io devo scegliere in funzione delle vittorie della Roma, non gli dico di smettere ma continuare ad allenarsi bene come ha fatto questi giorni infatti oggi c’erano i presupposti per farlo giocare. E’ tutto sotto la luce del sole,il problema è che il troppo amore, che ho avuto anch’io per Francesco, ogni tanto può avere l’effetto opposto, ossia che emergano richieste superiori a quelle che può soddisfare l’allenatore.

Cosa le ha risposto Totti?
Io volevo fargli vedere un’apertura totale. Io lo so che tutto lo stadio chiama Totti, canterei anche io insieme a loro perché io ho goduto vedendogli fare gol e giocate che solo lui sa fare. Non sono mica un pazzo venuto per fare confusione. Faccio l’allenatore della Roma, un po’ d’ordine devo metterlo. C’è confusione, sennò non mi chiamavano. So meglio di tutti che il contraccolpo di una sconfitta subita in Champions c’è, si rischia di prendere le sveglie perché Iachini sa fare il suo lavoro e sarebbe stato tutto confuso se non si fosse vinta questa partita. Ognuno può dare l’interpretazione che gli pare.

Si parla di vecchi rancori fra voi due…
Che significa rancori? Ho avuto debolezze la prima volta che ho incontrato Francesco. Tutti quelli che vengono a Roma hanno il piacere di giocare con un campione come lui, io ho il piacere di allenarlo. Si subisce la sua attrazione ma bisogna essere professionali, bisogna fare delle scelte. Io gli ho detto che c’erano varie possibilità, non voglio andare a disturbare il suo futuro, lui può fare qualsiasi cosa nella Roma data la figura che è. Tutto il lavoro che devo fare io lui lo fa con la presenza per il grande uomo e calciatore che è stato, se lui vuole fare il calciatore a me va bene ma poi io scelgo, perché sono io l’allenatore

E’ una situazione che si può rimontare?
E” tutto apposto, è stato negli spogliatoi. Gli ho chiesto dove vedeva la partita, mi ha salutato. Domani viene ad allenarsi perché c’è Vito Scala, l’umore era perfetto.

Difficile da credere…
E’ difficile perché si vuole mettere zizzania. E se domani le telecamere fanno vedere Francesco che fa tutto l’allenamento posso ritelefonarti?

Cos’ha pensato ai fischi rivolti a lei?
Non penso niente, non cerco applausi ma vittorie della Roma, se vinciamo io sono a posto.

 

SPALLETTI A ROMA TV

“Prestazione senza pecche. Non abbiamo concesso il fianco”

Strootman?
“Belle sensazioni a chiamarlo quando la squadra ha preparato il suo ingresso. Ancor meglio quando ha toccato palla”

Rosa importante
“La condizione mentale è salita. Dobbiamo saper gestire i giocatori, Perotti è uno di questi. Quando parlo di palle da servire a Dzeko, l’assist di Perotti ne è un esempio”

Totti
“Non voglio litigare con nessuno, tanto meno con lui. Io sono venuto qui per fare l’allenatore”

Squadra concentrata
“Quelli che hanno giocato col Real un po’ di stanchezza ce l’hanno ancora addosso. C’è un po’ uno “svaccarsi” in alcuni”

In gol con più giocatori di tutti
“Segno che riesci ad essere avvolgente quando attacca. Di contro ce la fase difensiva”.

14 gol nelle ultime 5 partite
“Si, ma viene di conseguenza se la squadra prende un po’ di entusiasmo. La qualità deve essere quella di stasera.”

SPALLETTI A SKY

Prova della squadra…
“Siamo partiti piano con la palla che viaggiava lenta. Non c’era grande smarcamento di squadra, dopo l’errore di Edin la situazione è peggiorata. Per fortuna che l’ha sbloccata lui con un bel gol. La squadra poi ha fatto vedere un buon spirito ma bisogna migliorare quando riconquistiamo palla: non riconosciamo le situazioni migliori da sfruttare”.

Quando ha preso la scelta di Totti, qualcuno in società la voleva far ripensare?
“No li ho avvertiti dopo. Grande dispiacere da parte mia nel pensare a questa soluzione che non volevo, ma i ruoli le regole sono segnali che diamo alla squadra. Sono arrivato ora e devo fare attenzione a questi particolari. A Totti quando è nervoso parte qualche missile gli parte: un paio di cose me le ha dette. Diventa difficile doverlo accettare: se rispetti uno poi non rispetti gli altri e a me dispiace e non voglio nessun duello con nessuno. Io sto bene se la Roma fa risultato”.

Rinnovo di Totti: chiesta una sua consulenza?
“Se ricordi nella prima intervista ho toccato questo tasto senza che mi si fosse domandato. Sapevo che diventava una cosa fondamentale, e dissi che non volevo entrare in questa situazione. Totti è giusto che faccia quello che vuole fare: gli ho messo a disposizione qualsiasi ruolo. Dietro la sua storia e personalità a Roma ci si può costruire qualsiasi ruolo: con quel carisma li dentro questo ambiente, tutti seguono la sua traccia. Gli ho detto che se vuole fare il calciatore può fare il calciatore ma se devo ritirare su le sorti della squadra io non posso concedergli nulla. Qualche debolezza l’altra volta io l’ho avuta: ho una parete con tutte maglie e sette/otto sono sue. Mio figlio oggi mi ha detto: “Papà che fai litighi con Totti”. Io voglio solo fare il mio lavoro. Totti nell’ultimo periodo si è allenato bene anche nel ritmo e ha contribuito a far salire il ritmo dell’allenamento”.

“La società sa che se Francesco chiede qualsiasi cosa io sto dalla parte di Francesco. Se faccio l’allenatore della Roma e so quanto è bello questo ambiente: questa sera i tifosi chiamavano Totti ed hanno fatto bene visto i numeri che lo accompagnano. Assoluto rispetto per la storia del campione ma ora bisogna fare delle scelte e vanno fatte insieme: io non voglio farlo smettere di giocare e se continua così qualche partita gliela faccio giocare. Come stasera c’erano i contesti per metterlo dall’inizio anche per vedere quanto durava. Sotto l’aspetto della corsa dà meno di altri ma sotto l’aspetto della qualità fa cose in allenamento che fa solo lui: io non posso accettare che lui convochi una conferenza e dica quelle cose. Io devo dare un po’ di ordine, sono stato chiamato per quello”.

Totti deve crescere come persona e maturare per essere costruttivo. Si può ritrovare così Francesco…
“Negli spogliatoi ci siamo salutati e gli ho chiesto dove andava a vedere la partita. Lui mi ha detto nel palchetto. Posso venire? Lui mi ha detto di no e io gli ho detto che non lo portavo in panchina. E’ andata cosi: perché li ci sono solo amici suoi e in panchina solo giocatori che io ho convocato”.

Avete litigato questa mattina, ma è possibile fare pace…
“Qualche missile è partito, tipo quello che non dico le cose in faccia è una cosa detta male. Gli ho detto che per la distrazione che ha creato oggi non era della partita e ovviamente nemmeno in panchina. Gli ho detto che era libero e Vito mi ha chiesto che doveva fare. Lui poteva anche venire con noi in pullman ma ha preferito andare a casa. Siccome ci sono persone che hanno a cuore Totti e lavorano per Francesco mi hanno detto che per lui non c’è niente. Domani finirò di chiarire questa cosa: a lui è dispiaciuto di più che non giocare.”

Gli mostrano un video in cui si allenava con Totti nella sua prima esperienza alla Roma…
“Ci vuole l’esame per il doping dopo una corsa così”.

SPALLETTI A MEDIASET

Quinta vittoria consecutiva…
“Soprattutto per quanto mi riguarda analizzo la prestazione che questa sera è stata impeccabile. Poteva sembrare facile, ma quando si esce dalla Champions c’è sempre un calare dei calciatori. Invece hanno fatto bene, delle giocate e dei gol importanti contro una squadra allenata da Iachini del quale conosco il valore”.

Totti?
“La ricostruzione di Keita mi piace mi trovo d’accordo. E’ già passata. Domani deve ancora venire, ma la soluione è quella proposta da Keita. Stasera è stato qui con noi e domani torna ad allenarsi. E’ stato solo un momento di malessere. Sa di essere un giocatore e vuole fare quello. Se lo fa il più grande campione del dopoguerra poi diventa qualcosa di eccezionale”.

Avrebbe giocato Totti?
“Si non posso dire una bugia in conferenza. Se in questo caso ha tirato due tre frecciate, se avessi mentito sarebbero arrivati dei missili”.

Cosa è successo questa mattina con Totti?
“Si parlava solo delle sue parole. Gli avevo chiesto concentrazione, un aiuto da padre di famiglia. Dopo viene fuori questa situazione che depista l’interesse della squadra. Ci sono ruoli e io devo avere a che fare con tutti e non solo con un calciatore. Si fa la gestione di un gruppo. Se fai qualcosa di più per uno lo si deve fare per tutti. Dovevo mettere ordine per la reazione a caldo di Francesco, non potevo fare altrimenti. E’ vero che bisogna dare un po’ più di rispetto per il campione qual è, ma io lo devo dare a tutti il rispetto”.

La squadra si è espressa meglio nell’andare della partita…
“Noi abbiamo cominciato male, poi qualcosa è venuto sull’aspetto della velocità. Il gol di Dzeko ha determinato tutto. Era dispiaciuto di aver sbagliato un gol facile. Sono stati bravi, abbiamo colpito un palo. Poi nel secondo tempo abbiamo fatto meglio, ma ogni tanto sbagliamo i ribaltamenti di fronte. Ho visto una buona Roma, una buona squadra”.

Obiettivo?
“E’ quello che avremo davanti. Dobbiamo provare a vincere sempre, quello dopo può essere importante se si fa bene l’obiettivo precedente Bisogna vincere la prossima, perché quelle avanti corrono”.

Striscia positiva…
“Bisogna continuare perché quelli davanti hanno ancora benzina nobile”.

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30 Commenti

  1. Tu chiedi rispetto… ma quando contro il Sassuolo tutti soffrono sul campo e in panchina per scongiurare il pareggio della squadra emiliana, chi è che manca di rispetto mettendosi a palleggiare con un raccattapalle e facendo gli scherzi a Pjianic in un frangente simile? Oltre all’evidente mancanza di attaccamento alla squadra, vi sembra un comportamento maturo e ripper todo
    per un 40enne?

  2. Parla poco che fai danni….il danno quale sarebbe?
    Che Totti si offende? Che la massa si scaglia contro la squadra per difendere il suo totem decaduto?
    Roba proprio da Rometta….

  3. per una volta che abbiamo un allenatore serio gli fischiano……
    e quell altro…. 40 anni ed ha ancora bisogno d’attenzione
    che tristezza….e questo dovrebbe fare il dirigente?
    baggio pallone d’oro se ne andò al brescia….questa è umiltà….non tu viziatello

  4. Già sento odor di lumaca. Questa invece è la volta buona per mettere i puntini sulle i. Ognuno ha il suo ruolo e Spalletti non si deve giustificare per esercitare il suo con senso di responsabilità. Con la folle esternazione Totti ha dimostrato che non è del gruppo squadra e non può fare neanche il dirigente visto che non sa gestire situazioni più problematiche

  5. Stasera allo stadio ho visto e sentito gente che ha fischiato il nome di Spalletti, mostrare cartelli “Io sto con Totti” e intonare Totti-gol dopo l’errore di Dzeko. Ed alcune di quelle stesse persone non esultare ai gol della Roma. Siete gente piccola piccola. Totti passerà. La Roma rimarrà. E se devo proprio “stare con qualcuno”……beh, “Io sto con la AS Roma”.

  6. Atteggiamento di Spalletti perfetto, da allenatore serio ed equilibrato. Dimostra che a Roma finora c’era totale anarchia (vero Garcia?). Era ora che questa diventasse una squadra di calcio e finisse la pacchia.

    • Parole sante, ma vallo a spiegare a tutti quelli che si identificano non tanto con il calciatore, ma con il personaggio Totti….non se ne esce purtroppo e se se ne esce se ne esce male…..

  7. si ma basta .. chiudete l’ argomento e parliamo di Calcio .. bella Roma quella che ha battuto il Palermo .. gioco e corsa , difesa messa in ordine, buon centrocampo, ottimo attacco ..

  8. Chi devo togliere per mettere totti è la battuta più bella da quando l’uomo ha inventato il cavallo. Chi ti pare, Spallè, uno a caso de sti brocchi che ci ha regalato Pallotta, siamo seri dai

  9. Come al solito, confusione di ruoli. L’allenatore fa il dirigente. Il direttore sportivo fa il presidente. Il presidente fa il marziano. Il capitano fa il capo espiatorio.

  10. Storia italiana!!! Questo è il Padrino in versione calcistica. Sicuramente il dialogo tra i due è stato:
    “Che ti fici mai per meritare questa mancanza di rispetto? Se venivi da me in amicizia i 3 minuti che mi hai fatto giocare con il Real li accettavo.”…

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