Spalletti: “Squadra ‘cazzutissima’, un piacere guardare la mia Roma!”

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GENOA-ROMA, LE INTERVISTE – Tutte le dichiarazioni del tecnico giallorosso, Luciano Spalletti, in occasione di Genoa-Roma.

POST PARTITA

SPALLETTI IN CONFERENZA STAMPA

Dove sono quelli che vogliono mandare sempre all’aria tutto? Non ci sono? Gli è andata male pure stavolta…“.

Risultato giusto?
Non lo so, faccio i complimenti alla mia squadra, lei giudicherà meglio di me. Metto in evidenza il carattere, le qualità, i valori che hanno messo che avevo a volte criticato e che sono state le armi per vincere la partita. Me lo suggerisca lei, è giusto?“.

I cambi in difesa?
Avevano cominciato a buttare palla avanti, avevamo occasioni da sfruttare meglio. Non dovevamo abbassarci così tanto, dovevamo continuare a stare quei 10 metri più alti e pressare, ma un po’ di fatica l’abbiamo fatta e quei 10 minuti finali sono comprensibili. Avevamo tutte le carte in regola per continuare come nel primo tempo“.

Il Genoa vi faceva paura fisicamente?
Guardo le partite, la Roma dovrebbe avere la caratura di grande squadra, ho visto che in 3-4 partite hanno questa qualità che è una continuazione del lavoro di Gasperini. Juric aveva questa dote caratteriale, qualche calciatore si conosce, qualche cosa si sa“.

Mancanza di Rincon?
Volevo fare i complimenti ai miei, Rincon è un gran calciatore, il Genoa ne ha tanti, lotta sempre fino all’ultimo secondo. Volevo dire che abbiamo fatto una grande partita in una situazione tempestosa, per la qualità dell’avversario, per la forza, per il campo che non è dei migliori, per la partecipazione del pubblico abbiamo portato a casa tre punti importanti“.

Quanto è importante questa vittoria?
Hanno vinto tutte le altre. Fondamentale rimanere aggrappati al carro vincente, se perdi una partita resti dietro ed è difficile“.

SPALLETTI A ROMA TV

Le è piaciuto vincere una partita ‘sporca’?
“Mi è piaciuta soprattutto perché la squadra ha messo in campo qualità che spesso le ho criticato. Se non ti fai trovare pronto contro questi avversari può andare male: basta vedere l’impatto fisico che mettono sulle gare squadre come Juventus e Milan. Essere stati pronti in queste caratteristiche significa aver fatto un passo in avanti, anche in ottica delle prossime trasferte”.

Cosa le è piaciuto della squadra?
“Siamo stati ordinati e quadrati dal punto di vista tattico, lasciamolo questo ‘sudicino’ nella squadra, era la qualità che gli si è richiesto spesso. Potevano chiudere la partita, ma non vorrei sminuire il Genoa, ma mettere in risalto la nostra gara”.

Si poteva chiudere prima la gara?
“Se la domanda voleva alludere al fatto che ci siamo abbassati troppo alla fine è vero, ma per il resto siamo stati perfetti”.

Juan Jesus?
“Ha disputato una buonissima partita, sono contento di ricordarlo. Ci ha dato la superiorità numerica sempre a metà campo. Stasera è stato impeccabile sono tutti gli aspetti. Anche Strootman ha fatto una grande gara, è tornato quello che tutti ci aspettiamo”.

Che peso ha questa vittoria?
“In settimana ha un peso importante, poi si arriva alla domenica e va tutto per aria, come se dovessimo per forza mandare a monte tutto quello che i ragazzi hanno fatto nel corso di un anno. Sono veramente 3 punti importanti comunque, oggi squadra ‘cazzutissima’ da tutti i punti di vista”. 

SPALLETTI A RAI SPORT

Vittoria preziosa su un campo difficile…
“Cambierei aggettivo, vittoria meritata, arrivata lottando. La squadra ha messo in campo le caratteristiche di cui avevo sempre criticato la mancanza, la personalità, la fisicità. Oggi la gara è stata vinta con queste caratteristiche. E’ un passo in avanti per noi e io gli faccio davvero i complimenti”. 

Fazio sta diventando un punto fermo…
“Lui è con i comportamenti, facendo le cose, si è preso i complimenti non con le parole. Ma anche gli altri hanno fatto bene: la spinta di Rudiger ci ha aiutato molto, Strootman oggi è tornato a essere un calciatore che abbiamo aspettato e che ci da una mano importante. Oggi abbiamo fatto una partita importante, una squadra ‘cazzuta’ vera dal punto di vista di impatto fisico, di ricerca e voglia di vincere contro un avversario difficilissimo”.

La partita di Dzeko?
“Una grande partita, non ha mai fatto giocare i difensori in semplicità, si è messo a disposizione per far salire la squadra anche se quello potevamo evitarlo negli ultimi minuti. Gli si chiede il gol ma visto lo svolgimento della gara l’importante era stare dentro la squadra con quei comportamenti che non facevano soffrire eccessivamente la squadra. E’ stato sfortunato perché si era preso anche lo spazio giusto per segnare”. 

La sua apertura alla panchina della Juventus?
“Mi è stato chiesto se alla Juve ci sarei andato e io ho detto si, ma se mi domandate se andrei al Crotone rispondo ugualmente di si. Ce ne è solo una dove non andrei ed è facile immaginare qual è, in tutte le altre ci vado”. 

La Roma si deve preoccupare?
“No, la Roma deve fare il suo lavoro. Se un allenatore fa bene il suo lavoro arriva alla fine, altrimenti va via. Questo avviene in qualsiasi azienda”.

SPALLETTI A SKY SPORT

Avete messo gli scarponi da lavoro:
“Al di là della vittoria, che è meritata, quello che è da mettere in evidenza è che spesso ho criticato la squadra ma oggi hanno vinto con quelle cose che ho criticato. Complimenti ai miei giocatori per come hanno vinto questa partita”. 

Solo tre tiri concessi, grandi parate di Szczesny:
“E’ un grandissimo portiere, ha questa capacità di anticipazione. Ha grande reattività, è un portiere trequartista, ha l’intuizione ed il tuffo che può assomigliare alla giocata di quelli imprevedibili all’ultimo secondo. Per la partita che ha fatto oggi è stato fondamentale ritrovare Rudiger e Strootman a questo livello. Dzeko ha fatto salire la squadra, all’ultimo ci siamo abbassati un po’ troppo. Per come abbiamo condotto la partita poteva essere non fatto. Squadra ‘cazzutissima'”. 

Ritmo molto alto:
“Se non si viene qui a fare la partita poi diventa difficile uscirne. Se quello che ci è successo negli ultimi 10 minuti inizi a farlo a fine primo tempo non esci in questo modo qui. Hanno questa marcatura a uomo a tutto campo, giocano sui duelli individuali. La squadra ha fatto bene nel fraseggio a metà campo. Strootman, De Rossi e Nainggolan sono stati bravi a ripiegare”. 

Oggi compie un campionato con la Roma:
“Non è un fallimento non centrare il campionato al primo anno. Io so bene quello che intendo, si possono anche creare presupposti di vittoria. La società dice che ci sono gli elementi per vincere, e sono messaggi anche all’allenatore. Sei messo nella condizione di vincere. A me questa squadra piace, ora siamo nelle condizioni di doverlo fare ma io non avrei cambiato niente. Un giocatore è andato al Torino ma c’era da farlo subito e abbiamo messo a rischio questa partita qui. Nel far quadrare tutto abbiamo il dovere e la necessità di vincere, siamo tutti in sintonia e bisogna vincere”.

Hai messo ognuno davanti alle proprie responsabilità. Obiettivi?
“Va bene, tutto a posto”.

SPALLETTI A PREMIUM SPORT

Vittoria importante oggi, soprattutto perché in trasferta:
“La squadra ha fatto una grande partita sul piano della personalità e del fisico. Tutti quei piccoli difetti che avevamo oggi non si sono visti”.

Fazio perno della difesa:
“Non è la prima partita che Fazio fa a questi livelli. E’ un piacere vedere una squadra che sta crescendo e che trova una completezza che prima non avevamo. Sono contentissimo”.

Importante vittoria, perché poi in casa vincete sempre:
“Non è proprio così, però oggi abbiamo evidenziato grande forza mentale”.

Nel finale la squadra ha arretrato troppo. Un problema fisico?
“E’ vero che abbiamo arretrato troppo. Dovevamo chiuderla prima o tenere il match in equilibrio senza dare campo. Avevamo diversi giocatori a mezzo servizio: Peres, Nainggolan, avevo due ammoniti. Dovevamo andare qualche metro più su. Però, pur non essendo comodissimi, ho visto i giocatori reggere botta senza rischiare troppo”.

Nainggolan cosa può fare a pieno regime?
“L’impatto iniziale è stato di grande livello, la squadra è stata ‘cazzutissima’ per fare quel match contro il Genoa. Davanti si è fatto bene ma non si è sfruttato al massimo delle situazioni pericolose. Bene Nainggolan, ma non solo. Strootman è tornato ai suoi livelli, bene anche Peres, abbiamo ritrovato Rudiger. Le cose oggi sono andate a posto”.

Il suo messaggio di professionista di poter allenare alla Juventus sembra essere passato…
“A me non interessa niente. Lei non era dentro la sala stampa e non deve rispondermi lei. Ci sono situazioni create per far casino. Si creano situazioni che non sono reali. A me interessa solo allenare la Roma. Forza Roma!”.

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4 Commenti

  1. Grande misteeeeeeeeeeeeeerrrrrrrrr!!!!! Abbasso i gufi e forza sempre sempre sempre la
    Mia e nostra magica Roma!!!!!!!
    Ricordo agli amici….. a 4…..1…..7 punti dalla Juventus dei record….. secondi in campionato……. la tifoseria migliore del mondo non supporta la sua squadra….. scandalosi!!!!! Svejateve!!!!!!

  2. Lui sa di calcio, conosce il dettame tattico delle varie squadre e sa che se la Roma migliora nei suoi 3-4 difetti diventa sicuro la seconda squadra in Italia fissa, che può dar fastidio a chi sta in alto. Le caratteristiche del tecnico vanno trasferite a qualche calciatore (El Shaarawy e Perotti su tutti) in modo da avere quella fame e quei valori di voglia di vincere sempre e attaccare sempre. Per concludere dico un episodio: ieri la Juve per una punizione dopo 10 minuti contro al limite dell’area ha accerchiato in massa l’arbitro, noi nel fallo da rigore su Fazio tutti fermi. Ecco, si creano mentalità anche nell’aggredire l’altro, nel sentirsi forte e nel dimostrarlo anche con quell’arroganza che vedo spesso solo a De Rossi o Rudiger o Strootman…ecco, si ampliasse a tutti, si crea un segnale di unità di pensiero che può portare avanti nei risultati.

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