Spalletti: “Cambi Salah e Perotti? Più grave aver sbagliato la preparazione”

4

ATALANTA-ROMA, LE INTERVISTE – Tutte le dichiarazioni dell’allenatore giallorosso, Luciano Spalletti, in occasione di Atalanta-Roma.

POST PARTITA 

SPALLETTI A SKY SPORT

La Roma è sparita dal campo. Quali sono i motivi?
“Sicuramente è stato un secondo tempo con un’involuzione che non mi aspettavo. Nei primi 10 minuti siamo entrati col freno a mano, poi la partita si è sviluppata sui binari che volevamo, tentando di sovrastare la lotta dell’Atalanta con la qualità di gioco. Nel secondo tempo si è abbassato tutto, c’è una grande differenza nel nostro rendimento. Non me lo aspettavo in questo momento, avevamo lavorato benissimo in settimana. Abbiamo coccolato un paio di nazionali nella maniera corretta, ma nel secondo tempo non abbiamo fatto bene in quelle che c’era da fare”. 

Rinuncia a Salah e Perotti nel finale. Resa?
“Era una resa prima se non ci avessi messo mano. Fino a quel punto lì non riuscivamo a tenere palla. Ammesso che quando si perde è sempre colpa dell’allenatore (ride, ndr). Il lavoro della preparazione è sbagliato forse più delle sostituzioni fatte”. 

Siete calati fisicamente o l’avversaria vi ha schiantati?
“Non c’è mai un grande merito se dall’altra parte non c’è grande demerito. Se noi fossimo riusciti a tenere la partita sui binari, se riusciamo a tenere la palla e sfruttare gli spazi. Se non siamo aggressivi nell’uno contro uno, abbassando il livello di qualità va ad essere interessato il livello di lotta che non è proprio il nostro campo. Abbiamo concesso qualche ingenuità come sul calcio di rigore. Da dentro noi eravamo più arrabbiati che non tranquilli per ciò  che non avevamo portato a casa nel primo tempo. Ci aspettavamo che in un ambiente come questo loro sono bravi ad alzare il ritmo della partita ma era quello che ci dovevamo auspicare. Se non siamo bravi a riportare la partita sui binari è segno che la partita è stata preparata male, è sempre soprattutto colpa dell’allenatore. Ero contentissimo di quanto evidenziato in settimana ed ero convinto di fare una buona partita”.

Come ripartire?
“E’ chiaro che bisogna fare delle scelte e delle analisi, ma se si va a vedere lo storico ci è successo di nuovo questo fatto di avere la doppia faccia da proporre nella stessa partita. Meglio parlarne e affrontare la situazione”. 

SPALLETTI A PREMIUM SPORT

Bel primo tempo, male nella ripresa.
“Il discorso è che se smetti di giocare gli altri fanno il loro dovere, cioè si organizzano e cercano di fare gol. Nel primo tempo abbiamo fatto bene, giocando la palla. Nel secondo tempo questo non lo abbiamo fatto ed è maturato questo risultato pesante per noi”.

Ma come mai questo calo?
“Purtroppo è un po’ la nostra caratteristica. O gestiamo tecnicamente la partita o, se si alza l’intensità della gara e la partita diventa più di lotta, concediamo qualcosa e perdiamo qualcosa. Commettiamo qualche ingenuità. E’ una sconfitta che ci può stare”.

E’ un problema dei calciatori in rosa?
“E’ una nostra caratteristica. Quando la gara diventa una mischia continua, abbassiamo la qualità e il rendimento. Già prima del rigore avevamo rischiato 2-3 volte. E di conseguenza è un risultato che bisogna accettare, perché l’ha determinato il nostro rendimento scostante. Da una parte c’è si la qualità degli avversari, dall’altra però noi abbiamo abbassato il nostro livello. Dovevamo poi sfruttare meglio le occasioni avute nel primo tempo”.

Il rigore?
“Il giocatore potrebbe stare in piedi, poi sente il colpetto e si lascia andare. Comunque il rigore è giusto. Magari da difensore non avrei fatto quello che ha fatto Paredes”.

Di chi è la responsabilità di questo cambio di atteggiamento nei due tempi?
“Principalmente dell’allenatore, che non riesce a dare un’impronta alla squadra. Il difetto è che abbiamo abbassato troppo la qualità del nostro gioco, lasciando giocare gli altri. Si può star tranquilli che se non si imposta il nostro gioco, lo faranno gli altri su di noi”.

Roma ridimensionata?
“La partita ha sempre un racconto e questa volta ha detto che abbiamo fatto un passo indietro. E’ vero che oggi abbiamo incontrato una squadra in salute, però se noi facciamo l’altra squadra altrettanto in salute, diventa difficile per loro”.

SPALLETTI A RAI SPORT

 “Non siamo riusciti a mantenere il livello di qualità di gioco che assomiglia di più alle qualità individuale dei miei calciatori. Hanno avuto qualche vantaggio in più l’hanno messa sul piano dell’agonismo, non centra nulla la condizione fisica. Noi dobbiamo avere quel qualcosa in più rispetto agli altri, noi dovremmo essere contenti se le altre squadre ci affrontano come l’Atalanta di questo secondo tempo. Difficoltà? Quella di combattere in alcuni momenti della partita, come il ritmo. Molte volte abbassiamo il ritmo giocando con sufficienza, facciamo alcune ingenuità che non dobbiamo visto il livello della nostra squadra”.

SPALLETTI A ROMA TV

“Insegnare a questi giocatori è anche difficile perché giocano un calcio talmente alto che io non ho mai giocato, è chiaro che si può riproporre un tipo di lavoro che va a toccare questa qualità che per noi diventa un tallone d’Achille.

Cosa è cambiato nella ripresa?
La ricerca di qualità mancata nel secondo tempo, dovevamo cercare di anticipare perché loro avevano alzato il baricentro, cosa che per noi sarebbe dovuto essere un vantaggio. Siamo stati titubante nella fase difensiva uno contro uno e loro sono in un momento importante e hanno portato la partita sui binari più congeniali a loro. Questo stop racconta che dobbiamo lavorare in maniera diversa perché abbiamo concesso troppo. Abbiamo fatto un piccolo risultato.

Sconfitta salutare?
No, è negativa e basta. Le reazioni ci sono, io mi prendo le mie responsabilità. Da questa partita ne esci male perché ci eravamo allenati bene, pensavo di arrivarci bene. Pensavo che lo sviluppo del primo tempo sarebbe aumentato nel secondo. Si sono allenati bene questa settimana, avevamo anche tre giocatori in più che di solito partono con le Nazionali, per noi era il massimo, potevamo recuperare le condizioni di Strootman e Rüdiger”.

SPALLETTI IN CONFERENZA STAMPA

“Oltre ad avere un buon allenatore che tira fuori dai giocatori la giusta cattiveria, l’Atalanta ha anche qualche buon calciatore sia tecnico che fisico. Hanno fatto 21 gol di cui la metà su palla inattiva, quindi questo dimostra la loro buona fisicità.

Perché hanno vinto?
 Loro hanno portato la partita su piani a loro congeniali, noi non siamo stati capaci di portarla sui nostri binari e a chiuderla nel primo tempo. Merito dell’Atalanta ma anche crollo della Roma? Sono d’accordo, non c’è mai un grande risultato se dall’altra parte non ci sta qualche cattivo atteggiamento. L’Atalanta ci ha anche messo qualche furbata, noi non siamo stati abbastanza cattivi in funzione della settimana in cui ci siamo allenati bene. Ero convinto di venire a fare una grande partita, noi stavamo bene come loro.

Salah?
Sicuramente non l’abbiamo chiusa nel primo tempo, quando poi i ritmi si sono alzati nella lotta loro hanno vinto molti più duelli. Abbiamo tentato di irrompere senza dare un senso di ricostruzione. Noi abbiamo cambiato atteggiamento nel secondo tempo perché nei ritmi alti non abbiamo avuto la stessa personalità nelle giocate. Poi si sono commesse anche delle ingenuità, oltre al rigore, dove abbiamo perso palla in area. Un po’ timorosi di prendersi la responsabilità di fare certe giocate da grande squadra quale siamo.

Determinanti i cambi di Gasperini?
Dipende, loro hanno fatto dei cambi che gli davano meno fase difensiva. Se proponi lo stesso calcio giocato loro vanno in sofferenza, se non le fai per loro è un vantaggio. Mi sembrava che non si gestisse più la palla quindi ho rafforzato con Paredes così giochiamo anche in maniera giusta. Però non ci siamo riusciti, è segno che le scelte fatte hanno portato qualcosa di parziale.

Doveva uscire De Rossi?
No, stavo valutando. Volevo infoltire il centrocampo, avevo pensato a Strootman perché era ammonito, Daniele è un po’ calato come tutti ma è stata una cosa inaspettata per quanto visto in settimana. Avevo visto dei segnali giusti che però si sono avverati solo per 50 minuti”

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA - La riproduzione, anche parziale, dell’articolo è vietata. I trasgressori saranno perseguibili a norma di legge.

4 Commenti

  1. “Insegnare a questi giocatori è anche difficile perché giocano un calcio
    talmente alto che io non ho mai giocato, è chiaro che si può riproporre
    un tipo di lavoro che va a toccare questa qualità che per noi diventa un
    tallone d’Achille.”
    Qualcuno mi spieghi che caspita vuol dire questa frase.

  2. eterni secondi…..non c’è piglio della società vincente..non c’è voglia di vincere. …la Juventus avrà rubato negli anni ma entra sempre con la determinazione di chi vuole portare a casa solo un risultato…stanno avanti già di 100 punti giocando malissimo…pensa un pó che distacco che c’è. …triste campionato peggio di noi solo psg che lotta solo per metterr record visto che non esiste avversario…in Italia da 10 anni è lo stesso….il nostro scudettl rimarrà il secondo posto come sempre….CHE PALLEEEEEE..

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here