Spalletti: “La Roma deve guardare oltre il Raccordo, qui si vuole vincere”

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LAZIO-ROMA, LE INTERVISTE – Tutte le dichiarazioni del tecnico giallorosso, Luciano Spalletti, in occasione di LazioRoma.

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SPALLETTI IN CONFERENZA STAMPA

Non avete iniziato bene oggi:
“Sì loro hanno gestito di più la palla, se stanno comodi loro sono bravi e fortissimi, bisognava attaccare meglio Biglia e quando arrivava palla a noi dovevamo tenerla, non dovevamo far gestire palla a loro ma gestirla noi. Ci abbiamo messo i primi 25 minuti, siamo stati sotto tono. Dopo aver messo a posto 2-3 cose la squadra ha fatto bene, è cresciuta individualmente. Abbiamo avuto impatto fisico, duello e poi loro hanno avuto difficoltà nell’uno contro uno. E la partita è andata come ce la eravamo immaginata. Iturbe non era nelle condizioni di metterlo dentro questa partita e di aspettarlo, El Shaarawy non era al meglio. Peres è questo come giocatore, nel palleggio è difficile prenderlo, complessivamente la gara per 3/4 è andata come volevamo”.

L’episodio di Strootman? E le parole di Lulic? E il contatto con i tifosi?
“Domani facciamo allenamento al Tre Fontane, è giusto che i ragazzi vengano festeggiati. Poi si chiude. A meno hanno chiesto biglietti da tutta Italia per venire a vedere questa partita. Dell’episodio di Strootman non ho visto perché stavo parlando con un mio giocatore. Delle parole di Lulic… E’ un problema di chi le dice, spero non le abbia detto se non si va ad alimentare queste cose qui. Il senso del calcio è quello della Chapecoense, poverini che volevano festeggiare. I tifosi che vengono o non vengano, quando si vive a Roma si sentono, alla Roma ci tengono e ci teniamo anche noi”.

La vittoria è scaturita da 2 ingenuità della Lazio, Inzaghi ha detto che loro hanno regalato il derby alla Roma.
“Se vai a rubare palla poi la partita la vince la Roma, tutti hanno fatto una buona partita, non abbiamo mai concesso niente. Mi raccomando, non scrivete di Emerson, se no si cade nel ridicolo a dire che era meglio che stava in campo, non consideratelo!”.

SPALLETTI A SKY SPORT

Dzeko?
“Edin è un grande calciatore e una bella persona. E’ uno spettacolo nel vivere lo spogliatoio: è serio. Poi devo ridire le stesse cose, ma quando c’è il momento che non ripassa di saper poi valutarlo per tale. A noi va bene cosi ma ha potenzialità superiori”. 

Avete aspettato il momento giusto per colpire:
“E’ una Roma diversa da un punto di vista di scelte, sia di uomini che di gioco. Di conseguenza ti viene a mancare quel fatto di ripartenze veloci. El Shaarawy e Salah impongono ai centrocampisti di fare più fase difensivi e per supportarli i centrocampisti devono fare un lavoro superiore. Oggi andava gestita la palla e interpretare le mezze misure per andare allo step successivo. All’inizio non riuscivamo ad accorciare Biglia, Perotti andava a sforare in altri settori. Quando la palla arrivava sulla linea difensiva abbiamo avuto compattezza molto forte”. 

Strootman quando segna sposta Dzeko: gesto simbolico da leader?
“Il discorso è facile: basta guardarlo in faccia Strootman. Se guardi la faccia di Strootman e Dzeko capisci (ride, ndr). L’olandese sta attraversando un periodo non facile: non riesce ancora ad essere brillante come vuole ma questi sono momenti fondamentali. Edin è ugualmente un grande giocatore ma in queste situazioni gli viene il timore che la cattiveria dire ‘questa la determino io’. Chi fa le cose pensando di non avere fortuna, la fortuna va dall’altra parte. Oggi abbiamo fatto bene sotto l’aspetto del possesso palla. Noi siamo stati scelti dalla Roma per fare partite importanti ed un campionato importante. Queste sono le partite che dobbiamo fare vedere che siamo a casa nostra. La Roma deve guardare oltre quello che è il Raccordo. Dobbiamo andare a farci conoscere in Europa a dettare quella che è la Romanità. Dobbiamo riportare questa tenacia che abbiamo fatto vedere. Dovevamo comandare il gioco, mano mano Daniele è salito. Gli si è fatto fare fatica agli attaccanti che non sono stati più brillanti, nel secondo tempo si è giocato da squadra ed i centrocampisti ne hanno avuto i benefici”.

Vittoria che lascia euforia, che dirai ai giocatori? Un giudizio su De Rossi…
“La squadra va fatta festeggiare perchè se si perde gli altri ti prendono per il culo. Domani serve un allenamento a porte aperte. Daniele ha fatto bene oggi e nelle altre partite: oggi poteva far meglio. Era quello che faceva pendere l’ago della bilancia. La sua posizione diventava fondamentale. Nel secondo tempo meglio, nel primo peggio”. 

SPALLETTI A PREMIUM SPORT

Roma non bellissima ma vincente:
“Sì, stasera hanno messo delle qualità diverse, che a noi fanno comodo. E’ un inizio di completamento che ben accetto. E’ vero che la partita non è stata bellissima, ma è stata combattuta. La squadra nel secondo tempo ha giocato molto bene, perché quello era il nostro disegno”.

Bene la corsia mancina. Eravate sul pezzo:
“Sì, è vero. All’inizio non siamo partiti benissimo, perché Biglia non va fatto giocare. A Perotti e Nainggolan avevo detto di andare su Biglia e su Basta. Quando Biglia ha fatto girare la palla, ci ha fatto girare anche a noi. Quando poi Nainggolan lo ha attaccato, è andato tutto molto meglio”.

Centrocampo a 5 anche senza Salah?
“In realtà siamo andati a 5 in fase di possesso. In fase di non possesso eravamo a 4. A sinistra era tutto delineato, con Peres su Lulic. A sinistra invece si alternavano le marcature su Basta. Rudiger senza palla doveva andare ad allargarsi e a fare il quarto di difesa. Secondo me giocando così, qualche problema lo abbiamo creato. Grandissima partita di Emerson. Vediamo se anche oggi i rompicoglioni daranno fastidio al ragazzo. Bisogna dire così, perché qui esagerano, quindi si parla senza bavagli, perché altrimenti non si capisce. Parole dure? mettermi la nota sul registro. Emerson Palmieri oggi si è preso la responsabilità di mettere in difficoltà Anderson, creando superiorità sulla fascia insieme a Perotti. Lasciamolo giocare 3-4 partite in tranquillità, per vedere che qualità abbia”.

Al Milan come ci arrivate?
“Il derby dà grande carica, però ora dobbiamo concentrarci sul Milan. La Lazio è una buona squadra e Simone Inzaghi un bravo allenatore. Ma bisogna alleggerire l’importanza di questa partita. I calciatori devono guardare più in là del raccolto, avere altre ambizioni. Quelli che vogliono rimanere dentro il recinto ci rimangano, noi vogliamo andare oltre”.

SPALLETTI A ROMA TV

Come si è vinto questo derby?
Abbiamo vinto il derby perché i ragazzi non hanno bruciato energia durante la settimana. Abbiamo visto quello che volevamo vedere prima. Abbiamo visto una squadra quadrata che ha messo forza fisica e continuità nei duelli. Nel secondo tempo ha fatto correre gli avversari e di conseguenza fatto calare la loro qualità nell’1 contro 1.

Nainggolan più basso di Strootman
A inizio partita avevo dato indicazioni, non riuscivamo a prendere le misure. Loro hanno fatto molto bene, il disegno tattico era non concedere nulla sulle ripartenze. Ruediger è stato bravo a stringersi nel possesso palla e nell’allargarsi in fase di non possesso. Per fare parità numerica a centrocampo loro si sono dovuti scoprire e non era facile prenderci le misure.

A chi dedica la vittoria nel derby?
Mi fa piacere per i romanisti, si vive tutta la settimana il loro desiderio di vincere il derby. Gli sfottò sono portati ad un livello tale che chi perde è massacrato. Questo non fa bene ai calciatori, perché ci si pensa da troppo prima. Dobbiamo avere mire più alte, siamo ai piani alti del campionato e guardiamo anche oltre il raccordo. Vogliamo andare a scoprire quelle cose belle. Il campionato non si gioca con il Casal Palocco e ‘quelli’. Se questo è il modo di ragionare degli altri lasciamoglielo, noi dobbiamo guardare anche oltre.

Emerson?
Ha perso due-tre palloni, facendo qualche cross per i compagni. Se fino a questo momento non è stato messo in condizione di giocare in maniera tranquilla non è colpa mia. Io gli dicevo di dover dimostrare di essere un calciatore di livello, deve fare ancora meglio ma ha avuto continuità e qualità, facendo raddoppi di marcatura e attaccando Anderson non concedendogli niente né sulla velocità né sul palleggio. C’è poi il fatto che se non ci garba bisogna tritarlo, perché più se ne tritano meno è forte la Roma. Si fa il tifo per chi ci garba, per gli altri no… Un ragazzo che viene da fuori e arriva chiedendogli di fare il Candela della situazione non può farcela. Lui ha le qualità ma bisogna fargli fare 2-3 campionati.

Domani grande festa?
Domani allenamento al tre fontane coi tifosi della Roma, si festeggia. Ora vado a casa a fare quello che devo, ma sono contento per i tifosi. Mi dispiace che non l’abbiano vista, questa è una discesa senza freni, bisogna arrivare fino in fondo per vedere che abbiamo fatto di male. Ci faremo sicuramente male con questo modo di ragionare.

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1 commento

  1. “Edin è un grande calciatore e una bella persona. E’ uno spettacolo
    nel vivere lo spogliatoio: è serio. Poi devo ridire le stesse cose, ma
    quando c’è il momento che non ripassa di saper poi valutarlo per tale. A
    noi va bene cosi ma ha potenzialità superiori”.

    Sfido tutti a capire cha cakkio vuol dire Spalletti. A volte parla un italiano che può parlare un eschimese.

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