Spalletti: “Sconfitta che ci spezza in due, bisogna inghiottire e basta” (VIDEO)

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ROMA-PORTO, LE INTERVISTE – L’allenatore giallorosso, Luciano Spalletti, ha parlato nel post-partita di Roma-Porto. Ecco le sue dichiarazioni.

SPALLETTI A PREMIUM SPORT 

Cosa è successo?
“Abbiamo perso una partita importante che ci crea difficoltà per il futuro, perché è un risultato difficile da digerire e perché abbiamo lavorato tanto per arrivarci”.

E’ mancata la cattiveria agonistica, come mai?
“Ad inizio partita abbiamo sbagliato la gestione della palla. Era quello che mi preoccupava e mi premeva. Purtroppo non ci siamo riusciti a tenere il pallone e loro sono andati in vantaggio. Poi quando ci stavamo riorganizzando, siamo rimasti in 10 e lì è diventato tutto più difficile”.

L’espulsione di De Rossi un’ingenuità?
“Si, perché poi si complicano le partite. L’anno scorso abbiamo avuto la forza di terminare sempre le gare in undici. Si poteva e si doveva essere più calmi”.

Una Roma troppo individualista e non un collettivo. Poi eravate lenti nell’impostazione. Come mai?
“Siamo arrivati a questa partita non al meglio della condizione per via degli infortuni e delle squalifiche. Poi era importante la gestione della palla nei primi minuti, per questo ho scelto De Rossi come centrale. Però abbiamo fatto errori gravi nell’impostazione della palla. Errori nostri perché non sono dipesi dal loro pressing. Quindi ci siamo innervositi e abbiamo sbagliato tutto. Non si può comunque giocare due partite del preliminare in inferiorità numerica”.

Cosa cambierebbe Spalletti nella Roma di oggi?
“Non cambierei nulla, eccezion fatta per il risultato di stasera. Abbiamo sbagliato troppi palloni, ad impostare e gestire la partita e loro ne hanno approfittato. Fino a quando non abbiamo subito gol, la partita è rimasta lì. Anche in 9 contro 11 abbiamo avuto delle possibilità. Ora chiaro che bisogna inghiottire il boccone amaro e sappiamo che ci saranno tutti pronti mettere il dito dentro. Dobbiamo tapparci le orecchie e fare qualcosa di importante sul piano del lavoro e della disponibilità”.

Cosa signifca aver avuto 3 espulsioni in 2 gare?
“L’anno scorso in 17 partite non ne avevamo avuto una. Quindi per me è una cosa nuova. Poi all’andata è stato espulso Vermaelen, un giocatore di esperienza che era arrivato da tre giorni. Quindi le espulsioni sono per me una cosa nuova. Abbiamo un comandamento: non tolleranza per chi lascia la squadra in 10. Questo significa che generalmente siamo abituati ad atteggiarci in maniera diversa. Questa settimana invece ci siamo comportati in maniera differente. E non c’era nessuna avvisaglia”.

SPALLETTI IN CONFERENZA STAMPA

Come si spiega questa sconfitta e i tre rossi in 180′?
“Si spiegano male, sconfitta dura da analizzare. Il disegno di gestire la partita con i palleggiatori in modo che ai primi due errori non ci saltassero i nervi. La posta in palio era altissima, non ci siamo riusciti e abbiamo perso dei palloni troppo facile per quella che è la nostra qualità Ci siamo innervositi ed è facile andare oltre quello che è lecito. Per noi è una situazione nuova quella di reazioni sopra le righe, perché l’anno scorso abbiamo sempre terminato in 11 durante battaglie vere. Quelle di rimanere in 11 in campo deve essere una regola, ma non ci siamo riusciti”.

Hai messo De Rossi dietro e Paredes a centrocampo perchè volevi palleggiatori? E Fazio non era pronto? De Ross è alla quattordicesima espulsione.
“Fazio ha tutte le carte in regola per giocare, ma volevo uno che iniziasse l’azione e De Rossi sa fare bene il centrale. Io la partita me la immaginavo che fosse gestita e me lo conservavo per il finale Fazio quando loro avrebbero messo la seconda punta. Lo stesso sull’esterno. Peres mi sembrava non fosse in particolare condizione. Mi sembrava di aver trovato la soluzione, ma se la gestione della palla è quella, allora ho sbagliato. De Rossi lo conosco bene, ma mi sembra un altro De Rossi rispetto a quel periodo, ora è perfetto, un uomo vero, ci tiene a qualsiasi condizione, lo avevo fatto riposare appositamente, per non fargli fare 3 partite ravvicinate, per me questa è la prima espulsione di De Rossi, non la quattordicesima. Ora si analizzerà tutto”.

Cosa significa questo tonfo: non siete pronti, hai caricato la squadra, avete il braccino? Che sconfitta è?
“Io la sentivo dentro questa partita, ed era giusto fare quello che ho fatto. E’ una sconfitta che ci spezza in due, e ora ci aspetta un periodo lungo e durissimo, una sconfitta in cui ci si può mettere dentro quello che si vuole. Ci potete dire quello che vi pare, bisogna inghiottire e basta. Sono tante le insidie che dovremmo conviverci insieme e superarle. Sono botte forti, non è una sola situazione che può risarcire e risanare, saranno due – tre mesi in maniera eccezionale che potrà far rimettere a posto le cose. Bisogna tapparsi orecchie e nasi perché ci diranno di tutto. E ‘una sconfitta brutta che si poteva sicuramente evitare”.

Quanto peserà psicologicamente per la prossima partita di campionato?
“Non lo so, bisogna vedere giorno per giorno le reazioni agli allenamenti, bisogna cominciare subito a guardare in avanti. L’Europa League è un altro traguardo difficilissimo, prima di fare un programma di ambizioni bisogna vedere come si reagisce, già domattina come si rientra nello spogliatoio. Nel primo allenamento bisognerà ricaricare di buone intenzioni il nostro futuro”.

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3 Commenti

  1. Vergogna. Solo vergogna per questa squadra. Passano gli anni e i giocatori ma non cambia mai niente: nelle partite che contano non si é mai in grado di comportarsi in modo dignitoso. Non bruciano le sconfitte quanto la mancanza di collettivo e agonismo.

  2. Eh no, qui non ci siamo. L’anno scorso con Totti per due fregnacce al Tg1 si è montato un pandemonio. Con De Rossi, che per l’ennesima volta lascia la squadra in 10 per le sue lune storte, mi aspetto conseguenze molto ma molto peggiori. Su Palmieri stendo un velo pietoso, che non vale manco la pena, un Jose Angel ancora più scarso, e penso di aver detto tutto.

  3. Per me de rossi non dovrebbe manco più entrare in campo. E non penso che Spalletti abbia sbagliato la formazione. Con questa squadra avresti potuto benissimo vincere. E’ de rossi che non sa fare il capitano..

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