Spalletti: “Grande gruppo. Emerson? Non avevamo il terzino, vero?!”

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VILLARREAL-ROMA, LE INTERVISTE – Tutte le dichiarazioni del tecnico giallorosso, Luciano Spalletti, in occasione di Villarreal-Roma.

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SPALLETTI IN CONFERENZA STAMPA

“Sul 2-0 siamo stati più cattivi e determinati, mettendo al sicuro il risultato. Fino al 2-0 si è combattuto in maniera forte, ci siamo fatti trovare pronti. Se mi sento di essere nella coppa sbagliata? Siamo andati fuori col Porto, sappiamo bene che sono cose che vanno lasciate indietro, ciò che è accaduto è tempo perso, in questo caso c’è da portarsi dietro il ricordo, per come è maturata. Stasera non abbiamo commesso errori, quel ricordo lì ci ha dato insegnamenti”.

Dzeko?
“Un giocatore forte. Spero che si convinca di quelle che sono le sue potenzialità, che non si accontenti di aver fatto un gol. È il limite dell’accontentarsi che evidenzia la forza del calciatore, lui in questo deve essere ambizioso. Anche perché lui la lotta per la classifica marcatori deve farla con Higuain. Sa che ha nelle potenzialità di combattere con un bomber come Higuain. Non si deve accontentare. Quando arriva in fondo alla partita con due gol segnati e due gol sbagliati deve essere scontento per quelli che ha sbagliato”.

Emerson Palmieri?
“Lui calcia bene anche col destro, il sinistro è qualitativo, importante, ma calcia bene anche di destro. Quando l’ho messo a destra ha fatto vedere che può stare anche da quel lato. Sulle scelte dei cross per quella che è la sua qualità non ha fatto vedere tutto. Sul gol l’ha messa là, non c’è andata a caso. La crescita è stata tentare di difenderlo dalle mattonate che gli avete dato. L’avete preso a mattonate e ha fatto vedere la sua qualità, in lui ci si credeva poco giustamente, ha giocato poco. Se sbagli una partita, ed è facile sbagliarne una, è difficile riuscire a ritrovare qualità, si sa qual è il nostro ambiente, dà moltissimo e toglie moltissimo. Spero che abbia convinto un po’ tutti e che continui a far vedere la sua forza”.

Troppo facile per la Roma o Villarreal meno forte di quanto ti aspettavi?
“Dopo l’1-0 siamo stati costretti a stare schiacciati, sono giocatori che nello stretto hanno qualità. Poi ci siamo liberati, Edin ha fatto un bellissimo secondo gol, di personalità, da giocatore forte nella testa, che è più importante per lui. Ma dopo l’1-0 abbiamo perso troppi palloni, sono metri che costano fatica, quando gli altri tentano di aggredirti è lì che bisogna fare quei 3 passaggi corti di qualità che creano l’apertura per la prateria. Abbiamo sofferto dopo l’1-0, poi si sono disuniti, hanno perso misure ed è stato più facile trovare quei gol. Quello che è fondamentale è che dopo il 2-0 abbiamo tentato di chiudere la partita, quella deve essere la mentalità”.

SPALLETTI A ROMA TV

“Ci serviva per fare una vittoria convincente in Europa per darci sicurezza. Sull’1-0 abbiamo concesso il pallino del gioco, e questo non deve succedere. C’era da mettere al sicuro alla partita e lo abbiamo fatto. Dopo il 2-0 siamo riusciti a fare un risultato importante che però non determina il passaggio del turno. Abbiamo fatto bene stasera, però poi la squadra ha delle ricadute. Noi dobbiamo avere equilibrio, dobbiamo fare dei passetti in avanti”.

La cosa che le è piaciuta di più?
“La cosa che mi è piaciuta è che siamo una squadra, tutti gli elementi contribuiscono. E poi sul 2-0 abbiamo cercato il terzo e il quarto”.

Emerson, bella soddisfazione:
“Lui ha queste possibilità. E’ un sinistro ma sa usare bene anche il destro e infatti ha fatto un gran gol. Il ragazzo è stato premiato, stasera ha fatto grande prestazione e gran gol. Deve rimanere con i piedi per terra e poi qualcuno che cancella qualche tweet come ha fatto all’inizio dell’anno ci dovrà essere. C’era chi diceva che non avevamo il terzino sinistro”. 

Squadra tosta anche dal punto di vista fisico:
“El Shaarawy ha fatto benissimo, ha fatto quello che doveva”.

SPALLETTI A SKY

Dzeko:
“Secondo gol da attaccante vero, è un giocatore forte che ha anche personalità deve trovare equilibrio e diventerà fortissimo. Dobbiamo giocare il nostro calcio fatto di qualità e individualità forti, anche la giocata individuale può fare la differenza”
.

A che punto è il percorso di una squadra pensante come la Roma?
“Noi si sta facendo passi in avanti, però dopo l’1-0 siamo stati costretti ad abbassarci, l’abbiamo ripersa quasi sempre. Ancora c’è da lavorare, è tutto possibile. Perché la squadra ha nella capacità di difendere e ripartire. Se palloni riconquistati non li rendiamo nostri fino in fondo, diventano sempre palloni di nessuno. Questi sono numeri importanti, sono metri di fatica per la squadra”.

Collettivo o lavoro individuale?
“Lo sviluppo del lavoro è corretto, sono un po’ tutte e due. Dentro la squadra se si riesce a essere compatti cresce anche l’individualità. Allo stesso tempo le giocate individuali rendono la squadra più forte. Questa spina dorsale sta nascendo, da Fazio a Strootman a Dzeko si va a fare quella spina che diventa fondamentale. La squadra è cresciuta, questo è il vantaggio più importante. C’è da recuperare le forze, ho bisogno di cambiare qualche elemento. Quelli che non hanno giocato sono altrettanto forti, il gruppo forte rende i singoli più forti”.

Perché la Roma non può avere il carico della vittoria finale?
“Non ci siamo mai tirati indietro, ma se tu segui le conferenze stampa si comincia dalla prima a dire che le squadre devono vincere. Al Napoli viene detto uguale e alla Juventus. Però poi c’è da direzionare le partite. Stasera abbiamo seguito ad una serie di risultati, anche nelle qualificazioni abbiamo fatto buone partite e altre in cui non si riusciva a riconoscere la compattezza della squadra forte. Per cui si prende in carico quello che deve essere il tentativo di vincere ogni partita, però poi tenere un livello alto in tutte le partite in un ambiente che ti trasferisce tantissimo basta una cosa che ti va storta ti mette quella confusione che perdi subito le linee guida. Bisogna stare sempre all’erta, ma noi giochiamo per vincere tutte le partite”. 

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