Spalletti: “Con il culo si fa poca strada, non voglio essere fortunato”

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ROMA-AUSTRIA VIENNA, LE INTERVISTE – Tutte le dichiarazioni dell’allenatore giallorosso, Luciano Spalletti, al termine di Roma-Austria Vienna.

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SPALLETTI IN CONFERENZA STAMPA 

Dopo Napoli, la Roma è rimasta indietro?
“Non ho detto ‘rimanere indietro’, ma fermarci, ieri in conferenza. Siamo delusi per il risultato, però la prestazione l’abbiamo fatta. Eravamo stati bravi ad incanalare la partita, ma non l’abbiamo chiusa. Poi loro sono stati bravi, caparbi, squadra, lottando per qualcosa che non gli ricapiterà più e hanno ripreso il risultato”.

Nei minuti finali la Roma lascia sempre qualcosa. Come mai?
“E’ vero, nei minuti finali c’è stato un calo di attenzione, di tensione, perché reputi la partita già finita. Stavamo giocando anche un buon calcio, ma è successo così. Purtroppo è già successo altre volte, non mi riesce di far essere i calciatori così cattivi, così determinati. Di volta in volta non si riesce a togliere quella ripetitività per avere impegno e tensione fino alla fine”.

A livello tattico, con Dzeko la Roma ha avuto confusione, creando soprattutto un buco sul centro sinistra. Può spiegare questa sostituzione?
Ma sei tu e quelli in tribuna e che non l’hanno capita. Io ho detto alla squadra come stare, con Nainggolan a sinistra, Salah a destra e Dzeko punta. I ragazzi hanno assimilato subito quello che gli ho detto. E’ facile dire queste cose qui. A sinistra soffrivamo, questa è la verità. Poi due cambi sono stati forzati, altrimenti ne avrei fatti altri. Ho messo Dzeko perché mi serviva uno che facesse alzare la squadra. In realtà quando si vince si ha ragione, quando si perde si sbaglia. Ce la siamo presa comoda, prendendo con sufficienza certe situazioni. La verità è che certe volte ci si rilassa e su questo devo lavorare. Nainggolan non sarà un giocatore di fascia, ma quel ruolo lo ha già ricoperto. Poi Strootman sta male per colpa della nazionale, dove l’hanno fatto giocare senza farlo allenare, quindi non potevo metterlo. Però se mi si dice che mettere Salah è un segnale di resa dico porca miseria, è una fesseria. Semmai è un segnale di voler fare ancora gol, ma non ci siamo riusciti. Poi è ovvio che ci sarà da lavorare e che ora dovremo andare a vincere in trasferta, contro squadre che sono difficili da affrontare, perché quando attaccano vanno veloci come pallottole. Purtroppo nel finale non ci siamo svegliati e ora è più difficile, bisognerà andare forte“.

Gerson e Iturbe?
Iturbe l’ho tolto per mettere punte più fresche e mettere giocatori più difensivi sulla sua parte, comunque ha fatto una buona partita e la sostituzione non è punitiva. Anche Gerson ha fatto una buona partita, pur avendo avuto sempre l’uomo addosso. Loro hanno coperto bene, ma il brasiliano ha fatto una buona prestazione. È stato continuo, diligente, quando Paredes usciva lui si schiacciava davanti ai due centrali, hanno coperto bene. Ogni tanto ci mette troppo per fare la giocata, si prende troppo tempo che gli altri compagni poi non possono prendere, perché rallentando la giocata fa marcare i compagni dagli avversari. Ma sulla velocità migliorerà, quando capirà queste cose. Ma ripeto, ha fatto molto bene e ha grande qualità, purtroppo però su certe cose deve sbattere il naso perché è molto giovane“.

SPALLETTI A SKY SPORT

Rimonta subita, questione da psicoanalisi?
“La questione è che poi succede così, involontariamente ce la prendiamo un po’ comoda e quando trovi avversari che non hanno nulla da perdere paghi quel metro fatto in meno”. 

A che punto è la crescita del gruppo?
“Stasera non abbiamo fatto una brutta partita, perché l’abbiamo condotta bene e potevamo fare diversamente. Si poteva anche sfruttare qualche situazione di più. Quando è tranquilla si diventa faciloni e si fa un metro di meno. Quella palla lì si accompagna finché non va fuori. E’ così, per cui se ci piace così bisogna alzarsi sui pedali e pedalare”. 

Sulla tensione:
“Quando facciamo qualcosa di buono subito ci si prende questa posizione comoda dell’essere un po’ faciloni. Si pensa che la partita dopo possa essere la conseguenza della partita precedente. Stasera secondo me non abbiamo fatto male fino al 3-1, ci siamo creati anche altre opportunità che non siamo stati cattivi a portare in fondo. Secondo me stavolta le sostituzioni erano giuste, davo l’impressione di voler fare la partita, anche con Dzeko. Tornando indietro avrei fatto la stessa cosa perché era quella giusta. Poi si è preso due gol e ci siamo complicati la vita”. 

Il metro anche in avanti è mancato?
“Secondo me l’abbiamo fatto, abbiamo pressato. Non sempre ma abbiamo pressato. Qualche volta qualche metro te lo devi prendere. Stiamo recuperando la condizione, abbiamo molti infortunati. In casa contro un avversario così si può mantenere costante la pressione tutta la partita. Hanno recuperato poco, hanno dato seguito ad un paio di palloni. Chi riceve davanti, palla semi coperta e la spara dietro la linea della difesa. Però non l’avevamo subita molto per il mio punto di vista, poi abbiamo chiuso in ritardo a sinistra. In mezzo è mancato l’apporto di un centrocampista che si abbassasse, i due mediani erano in chiusura. Sul terzo non siamo andati indietro tutti insieme, hanno sfruttato la palla sul primo palo che è la più pericolosa”. 

La squadra ha recepito un messaggio sbagliato dalle sostituzioni?
“La critica è facile farla, ma non sempre si ha ragione. El Shaarawy ha chiesto la sostituzione, perché io ne avrei fatta un’altra. Anche Florenzi ha chiesto la sostituzione. A quel punto lì ho detto di mettere uno come Radja in fase difensiva a sinistra, che sicuramente la fa meglio di Iturbe. Mi dispiace ma le sostituzioni sono state obbligate e richieste dai giocatori”. 

L’Astra Giurgiu ha fatto il suo:
“Con il culo si fa poca strada, non voglio essere fortunato. Avrei potuto fare Strootiman, ma era rischioso ed ho parlato con il medico. Perché rischiarlo? Poi se l’avessi messo da parte mia c’era il rammarico di aver dato un segnale difensivo alla squadra. Avete ragione voi (ride, ndr)”. 

Valutazione di Gerson?
“Mi faceva piacere parlare con Leonardo, se lo conosce e lo ha visto giocare mi può dare una mano…”. 

Mezzala fa fatica?
“I dieci metri più dietro che ha fatto oggi gli dovrebbero dare beneficio. In certi casi è stato un po’ lento nella scelta. Deve crescere, ha buone qualità e un buon piede. Gli ci vuole spazio e deve crescere”. 

SPALLETTI A ROMA TV

Cosa è successo?
Ero dispiaciuto quando abbiamo preso il 3-3 perché la partita era quasi in sicurezza. Mi sembrava che la squadra stesse giocando bene. Poi alla fine è successo tutto in pochi minuti. A volte succede di fare un metro di meno e questo è un atteggiamento che non bisogna avere perché gli altri sono attaccati al centimetro. Ce la siamo presa comoda in alcune occasioni.

Può essere una lezione?
Noi di lezioni ne abbiamo già prese. Però poi mi dispiace per i giocatori perché erano tutti con la testa bassa negli spogliatoi. Ora dobbiamo giocare 90’ sul loro campo e si ribalta tutto. Se la Roma ha fatto prevalere la propria capacità tattica. Sì ma non sempre siamo andati a pressarli. Sulla palla persa loro sono maestri perché riconoscono il lanciare subito dietro il centrale e di andarsene in velocità, oppure la giocano subito per gli attaccanti. Mai il loro secondo attaccante viene indietro per giocarla. L’hanno fatto abbastanza bene ma noi siamo stati pronti spesso. Da ultimo però abbiamo fatto quel metro di meno. Sulla punizione non abbiamo accompagnato e abbiamo preso gol. Ora bisogna pedalare.

E’ possibile che nel momento dei cambi la squadra non sia stata capace di leggere le situazioni?
Può darsi, si può dire tutto e leggerla come uno vuole. I primi due cambi sono stati obbligati. Poi la terza l’ho scelta e ho messo Salah e Dzeko nel momento che ritenevo giusto. Dzeko era importante per le palle inattive, Salah doveva dare gli strappi, Nainggolan va a giocare a sinistra perché loro lì stavano andando forte e infatti il secondo gol lo abbiamo preso da lì. Tornassi indietro rifarei le stesse cose.

Il terzo gol?
Ognuno può dargli il taglio che vuole. Mi dispiace perché li ho visti allenarsi bene in settimana. Ieri hanno dato seguito al modo di allenarsi. Purtroppo siamo partiti un metro in ritardo e ogni tanto ci succede. L’attenzione è la causa. Si può prendere gol lo stesso ma si deve scappare insieme. Non sarò ancora riuscito a fargli capire questa situazione. Bisogna lavorarci.

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