Spalletti: “A Totti ho voluto bene più di altri. La Roma? E’ un pezzo troppo lungo della mia vita” (VIDEO)

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ROMA-INTER, LE INTERVISTE – Tutte le dichiarazioni del tecnico nerazzurro Luciano Spalletti in occasione di Roma-Inter, big match della quattordicesima giornata di Serie A.

SPALLETTI A DAZN

Che pareggio è stato? Che sensazione lascia?
“Una sensazione di un piacere che non è stato tirato in fondo, non compiuto nella sua totalità. La Roma ha giocato una buonissima partita e ci ha dato filo da torcere, è stata una partita giocata in maniera corretta da entrambe le squadre”.

Cosa è mancato all’Inter?
“Sono capitate da scegliere 4-5 situazioni dentro l’area di rigore che non si può scegliere male come è successo”.

Farebbe scelte diverse?
“Io ho cercato tante volte, ma non ho mai trovato la retromarcia al tempo; quindi diventa difficile fare questi discorsi per me, perché il tempo che ho e i pensieri da fare sono rivolti al futuro, lì avrò a che fare col resto della mia vita”.

Che sensazione le dà tornare a Roma e ricevere quest’accoglienza un po’ così?
“L’accoglienza era il minimo che potessi aspettarmi, ma qui ho tantissimi amici e ho voluto bene a tantissime persone. A Roma ho vissuto sette anni, ho avuto contatto con le bellezze della città e ci sono stato benissimo. Per cui è un pezzo troppo lungo della mia vita”.

Ha voluto bene anche a Totti?
“Più che agli altri. Sono stati molti i momenti che ha determinato per questa squadra, di conseguenza gli ho voluto bene in misura del sentimento per la squadra”.

Vi siete salutati?
“Non ci siamo visti, altrimenti lo avrei salutato volentieri”.

SPALLETTI IN CONFERENZA STAMPA

Spalletti ai giornalisti: “Le ultime volte vi avevo visto scarsi come presenza, questa sera vi vedo più numerosi”.

Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto
Le due squadre hanno fatto tutto per vincere, ditelo voi se è mezzo pieno o vuoto, match giocato con mentalità corretta. In fondo, il risultato di parità è da accettare.

I punti che vi mancavano, per la rosa che avete a cosa è da addebitare?
non si può sempre vincere, noi siamo nel posto che avevamo organizzato di essere. Siamo quello che produciamo.

E’ rimasto male degli insulti della curva Sud quando è stato espulso?
Figurati se ci sono rimasto male. Allo stadio si può applaudire e si può fischiare. Quando si offendere bisognerebbe stare un po’ attenti.

Pentiti di aver ceduto Zaniolo?
E’ entrato in una operazione che ha riguardato altri giocatori. Stasera ha fatto una buona partita, ha delle qualità che Di Francesco gli sta tirando fuori.

L’episodio del rigore su Zaniolo come lo giudichi?
Devo rivederlo bene, mi hanno detto che è un episodio dubbio. Io ci metterei anche la sportellata di Manolas, quando ti arriva addosso la tranvata di Manolas è come una camionata. Ma credo che il risultato sia giusto, era una partita da più gol. E secondo me Rocchi l’ha diretta bene, anche sulla mia espulsione.

Come si batte la Juventus?
Se si fa più gol di loro e se si riesce a essere maturi per fare le scelte giuste. Noi oggi dopo il vantaggio l’abbiamo gestita male. Ci siamo fatti rimontare diverse volte dalla linea difensiva. Qualche volta abbiamo sbagliato l’ultimo passaggio. Però poi la Roma ha giocato una partita gagliarda, ha fatto quello che doveva fare ed è stata premiata.

SPALLETTI A SKY SPORT 

Sono quelli della VAR che devono far intervenire l’arbitro in base al dubbio che c’è o no. E’ stato detto che dobbiamo essere più precisi, se ci sta una situazione mezza e mezza va verificata. Il VAR va perfezionato, ormai tutti si aspettano ci sia il timbro della certezza di ciò che sia avvenuto in campo, quindi si ricorre a questo. Per quanto mi riguarda Rocchi ha fatto una buona partita, anche sulla mia espulsione, giusta. Ha interrotto una ripartenza e mi sono girato dicendo qualcosa. E’ giusto.

E’ mancato qualcosa nella qualità dell’ultimo passaggio?
Più che qualcosa, perché in alcune situazioni siamo andati a forzare non accorgendoci dell’uomo libero. Abbiamo trovato una Roma tosta, volevamo palleggiare di più, a discapito della fisicità loro che invece hanno tenuto bene. E’ stata una bella partita. Il punto serve ad entrambe perché fa credere alle due squadre che stanno facendo bene entrambe.

Il gol di Icardi è qualcosa che illumina, è riuscito a staccare altissimo…
Lui è così. E’ l’estensione del bomber in funzione del gol, è chiaro che diventa difficile chiedergli qualcosa di diverso poi. Loro sono stati bravi a pressarci e non si poteva poi sfruttare una superiorità numerica a centrocampo. Lui è forte, con personalità, con sfacciataggine quando è vicino alla porta.

Perché non gli si può chiedere di più?
Si va a migliorare i giocatori, ma le sue caratteristiche sono queste. Il voto viene attraverso l’aver fatto gol, se venisse poi a palleggiare con la squadra sarebbe meglio, ma sta migliorando a fare questo. Ma io glielo chiedo, gli si dice. E’ importante fare squadra.

Il papà di Lautaro?
Di questa cosa se ne deve parlare. Il ragazzo è forte e si difende da solo, non rovino i rapporti dei calciatori. Se lui avesse insistito a mantenere quella posizione poi diventa più scomodo fare quello che si va a fare. Lui poi si è scusato con i compagni. E’ lui che poi va nello spogliatoio e mette in difficoltà lui con i compagni. Va dosato tutto. Ora è diventato più semplice in base a quella che è stata la sua risposta.

Se arrivavi prima c’era Totti…
Mi faceva piacere salutarlo. Dite cose non corrette però..
Dite che io l’ho fatto smettere, e non è vero. Io non l’ho fatto smettere, la società lo sapeva che andavo via, da una stagione, appena cominciato quell’anno avevo deciso di non firmare. Lui poteva continuare e invece ha smesso, poi c’è un’altra cosa: non l’ho mandato via da Trigoria. Siccome era Totti, ed era il capitano, gli ho detto che quel giorno lì non avrebbe fatto parte della panchina e siccome è un giocatore importante, non potevo dirlo in riunione. Questo è successo con Vito Scala, con Andreazzoli e con il team manager per portarlo a sentire cosa dicessi. Siamo andati in sala riunioni poi. Dopo cinque partite vinte non andava bene niente, e siccome aveva avuto quella reazione lì, gli ho detto la cosa della panchina. Lui se ne è andato. Quindi non era vero. Non eravamo soli, avevo portato altre persone. Io non devo rovinare il lavoro della società.

SPALLETTI TORNA A SKY SPORT

Sento tanta confusione su questo arbitraggio che a me sembrava perfetto e corretto, se me le fate rivedere le commento..

Quella di Manolas è una tranvata, non una spallata. Icardi è sul pallone. se Manolas non lo butta via dalla traiettoria, Icardi calcia la palla. E’ un fallo nettissimo. Uno è venuto prima, uno dopo, ma la partita sarebbe finita così, perché le squadre erano esecutive su quello che dovevano fare. La partita dice pareggio. Mentalmente, come propositività e volontà, sono due squadre da elogiare, partita aperta e partita bella. Sono due gli episodi, uno per parte, non uno sì e uno no. C’è uno strumento in più ora, serve l’abitudine ora per abituarsi. Stasera ottima partita di due squadre che sanno dove andare. In italia c’è la volontà di andare a giocare dal calcio di rinvio, e tutte le squadre vengono a portarti pressione alta. Stasera è stato un continuo, gli attaccanti ti vengono a mangiare il campo, la linea difensiva viene a metà campo. Le squadre che vogliono costruire palla a terra sono moltissime, ed è la cosa giusta. Molti allenatori giovani hanno alzato nel nostro campionato il livello di qualità.

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37 Commenti

  1. Lascia il tempo che trova, uno che spesso sta sempre a testa bassa.
    E a testa bassa è andato via da Roma.
    Io se fossi in lui eviterei gli argomenti, perché è in evidente difficoltà.

  2. Io penso che il vero impresentabile sia Eusebio, con Spalletti a quest’ora eravamo molto più in alto in classifica con Strootman e Naingolan in più per i quali DiFrancesco ha dato l’ok per la lora vendita.
    Poi che abbia sbagliato la gestione Totti lo sappiamo tutti. Ma quanto vorrei che il Mister tornasse.

    Fede

    • Penso invece che sia un ottimo allenatore, ma una persona squallida.
      Per come si è comportato e come ci ha preso in giro con la storiella del “Se vinco rinnovo” non lo vorrei mai più sulla panchina della Roma.
      Che fiducia si può avere di un personaggio simile?

      Penso inoltre che Di Fra abbia limiti caratteriali e di personalità, ma la scelta migliore credo sia fargli completare l’anno. Se ogni anno la squadra viene smembrata è difficile valutare l’allenatore prima di genneio – febbraio.

  3. “In italia c’è la volontà di andare a giocare dal calcio di rinvio, e tutte le squadre vengono a portarti pressione alta. Stasera è stato un continuo, gli attaccanti ti vengono a mangiare il campo, la linea difensiva viene a metà campo. Le squadre che vogliono costruire palla a terra sono moltissime, ed è la cosa giusta. ”

    E’ un riconoscimento per Di Francesco.
    Ho visto tale tattica riuscita solo con la Roma di Zeman e con il Barca di Guardiola. Bravo Eusebio, bravo anche perche’ fai giocare i ragazzini.

  4. Mi fanno veramente ridere i tifosi che ancora oggi sparlano di spalletti..piccolo uomo..traditore..ed altre cazzate similari…forse è grazie a questi tifosi che ci meritiamo un mediocre come eusebio e questa classifica da sassuolo!! Ricordo ai tifosi moralisti 2 semplici cose..1 scordatevi che nel calcio esista l etica da parte di nessuno e a roma lo dovremmo sapere bene!!!! 2 spalletti a roma vuol dire una sola cosa…vittoria!!! È l unico allenatore che dopo 40 anni e dico 40, tolto ovviamente lo scudetto di capello, che ci ha fatto vincere!!!! Purtroppo a Roma i vincenti, capello e spalletti siamo i soli a metterli sulla gogna preferendo i perdenti..difra in primis!!!!

    • Non darei tutta questa importanza all’allenatore, tanto meno a uno piccolo piccolo come spalletti che in bacheca ha zero scudetti in italia e zero coppe europee.
      La storia dice che quando hai un presidente che investe e compra giocatori forti vinci.
      Se compri Falcao o Batistuta vinci, se compri le pippe perdi. E’ un equazione sempre valida, salvo rarisime eccezioni.

    • @Orlandofazio Purtroppo in questo forum ci sono tanti cervelli ammaestrati al pensiero comune che vuole Totti re di roma . Sono solo indispettiti che finalmente qualcuno è andato a dire a Totti siediti in panchina perchè mi serve gente che corre e con te giochiamo in dieci. Non vogliono il bene della Roma e secondo me non sono romanisti ma solo Totti boys.

        • i tottiano co la Roma nun c’hanno gnente a spartì … solo un uomo coraggioso come Spalletti se poteva mette contro i tottiani piccoli uomini..
          Daje mister sempre nei cuori dei veri ROMANISTI. Daje Di Fra… attuale allenatore della ROMA. Daje Zeman grande guerriero contro le ingiustizie..

        • Bravo!!!! Ricordiamo a tutti questi ingrati come il nostro amato supereroe Tottiman abbia preso per mano la squadra in una magica notte del 2010, contro la Sampdoria di Pelè, Cruijff, Maradona, Ronaldo e Messi, contro il proprio allenatore Ranieri che lo odiava a morte, bendato, a mani nude, scalzo, legato e gravemente ferito, da solo abbia vinto la partita come si addice ad un vero leader che fa la differenza!!!!!

          • La partita almeno l’hai vista o parli per sentito dire? Indovina chi segnò il nostro unico gol?
            E Ranieri lo ha sempre rispettato, da vero romano. Solo i caciottari non lo possono vedere, ma avendoli purgati più volte, li possiamo anche perdonare…

    • Appunto, siccome nel calcio non esiste l’etica non vedo perchè Totti doveva fare la verginella! In passato non mi ricordo mai che qualcuno abbia difeso la società da soprusi, eppure ci sono state diverse situazioni, adesso se c’è qualcuno che lo fa non va bene lo stesso. Vi piace una Roma schiava delle lobby del calcio, state bene così!

  5. Pensatela come ve pare, ma per me Spalletti è un grande allenatore. Di sicuro con lui in panchina la Roma sarbbe molto più avanti in classifica. E sono dalla sua parte sulla vicenda con Totti: in nessuna squadra di livello al mondo si sarebbe permesso a un calciatore di 39 anni di giocare a ogni costo avvelenando il clima della squadra.

  6. Non ti devi giustificare Luciano. GRANDE Spalletti. NONOSTANTE sia stato lasciato solo dalla società (?!) a reggere il peso Greve del 40 enne e la minchiata televisiva del divo, gli insulti dell’acida e insulsa velina e ad avere TUTTI, beoti microfonisti/opinionisti, scribacchini del GRA e lacchè innamorati del sultano CONTRO, hai portato la Roma a un primato storico (87 punti), miglior portiere dell’anno, Capocannoniere, Perotti e Naingolan 20 goal in due, ma poi spariti, ed a essere ambito dall’Inter che non è il «roccapalumba». Inter che arrivò 5 posizioni dietro noi e uno sprofondo di
    –25 punti, e adesso?? Ci stiamo sempre dietro. Ultimo ALLENATORE a mettere trofei in bacheca…con lui si poteva vincere….Stramaledetto Amerikano.

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