Bruno Peres e Florenzi, ma non solo: il nodo terzino destro da sciogliere

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SHAKHTAR-ROMA, IL FACCIA A FACCIA – Torna la Champions League e lo fa nel momento giusto: la Roma affronta a Kharkiv lo Shakhtar dopo 3 successi di fila in campionato e con qualche convinzione sui propri mezzi in più. Dire che la squadra della prima parte della stagione sia di nuovo fra noi forse è troppo, anche perché il modulo di gioco è cambiato; dire che si tratti di una Roma 2.0 è più convincente. Se sia migliore o peggiore rispetto a prima, è presto per stabilirlo. Intanto spazio ancora al 4-2-3-1.

DI FRANCESCO E IL NODO TERZINO DESTRO – Florenzi, alle prese con un fastidio intestinale che non gli ha consentito neppure di svolgere la rifinitura ieri pomeriggio, potrebbe non farcela. Per ordine naturale delle cose, al suo posto dovrebbe scendere in campo Bruno Peres, in cerca di riscatto e di un’occasione per redimersi da ogni peccato. E probabilmente andrà così, se il jolly di Vitinia dovesse dare forfait. Tuttavia, nel ruolo di terzino destro, Di Francesco in questa stagione ha usufruito di altri due giocatori della rosa romanista, sia pure in dosi omeopatiche: Manolas e Juan Jesus. Il primo in ben due occasioni: negli ultimi 10 minuti della trasferta di Bergamo alla prima di campionato, quando Fazio è entrato al posto di Bruno Peres e spostandosi al centro ha lasciato libera la fascia e in Champions League, all’Olimpico contro il Chelsea, quando al 30esimo del secondo tempo ha preso il posto di Florenzi. In entrambe le occasioni, Manolas non si è trovato a suo agio. Soprattutto contro l’Atalanta, è stato più volte ripreso da Di Francesco perché per un vizio di forma tendeva ad accentrarsi troppo senza ottemperare ai compiti di terzino. Juan Jesus ha giocato come laterale destro di difesa il 26 agosto contro l’Inter, disputando una buona partita a dispetto del risultato finale e non concedendo quasi nulla a Candreva. Altre rotazioni fin qui non sono avvenute; sin dall’inizio della stagione si sono alternati nel ruolo di terzino destro Peres e Florenzi (il brasiliano con maggiore frequenza all’inizio, poi sempre meno). Unica eccezione è rappresentata da Roma-Crotone, quando è sceso in campo dal primo minuto Rick Karsdorp, uscito poi anzitempo per imboccare nuovamente i corridoi di Villa Stuart.

L’AVVERSARIO – Dall’altre parte del campo, nello stesso ruolo, Fonseca schiererà nel suo 4-2-3-1 Bogdan Butko, ucraino classe ’91. Conta 24 presenze con la nazionale ed ha partecipato agli europei del 2016 in Francia. Con lo Shakhtar ha vinto un campionato, una coppa e una supercoppa nazionale. Ieri pomeriggio, in conferenza stampa, ha fatto una promessa buffa: “In caso di passaggio del turno? Difficile pensarci ora. Nel caso vincessimo la Champions, però, mi raserò i capelli. La strada per Kiev comunque è lunga, pensiamo solo alla gara di domani”. La catena di destra dello Shakhtar sarà completata dal brasiliano neutralizzato ucraino Marlos, ben più temibile, al quale penserà Kolarov. Quella della Roma terminerà con uno fra Under e Gerson, con il primo che vista l’inesperienza potrebbe lasciare spazio al secondo e subentrare a partita in corso.

Paolo Sparla

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1 commento

  1. Grazie a Pallotta basta un raffreddore di Florenzi (che non è un terzino) e non hai nessuno da mettere e devi fare a meno del “fenomeno” turco sennó ti scopri troppo. Complimenti a tutti!

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