Scontri Liverpool, processo a Filippo Lombardi: domani alle 10 la ripresa dell’udienza

8

LIVERPOOL SCONTRI LOMBARDI – Dopo la sentenza a due anni e mezzo di reclusione di Daniele Sciucco, adesso è la volta di Filippo Lombardi, accusato di aver ferito gravementepa il tifoso Reds, Sean Cox, prima del match di Champions League tra Roma e Liverpool. Ieri la Corte di Preston ha concesso un giorno in più alla difesa per discutere la propria tesi rimandando a oggi (ore 11) l’udienza.

CRONACA DELL’EVENTO 

Ore 16.00 – Il processo odierno si è concluso. Riprenderà alle ore 10 di domani.

Ore 15.57 – L’avvocato di Lombardi esamina in maniera incrociata l’esame di Hankin. Sostiene che 30 ore di riprese sono state ottenute dalla polizia, ma la maggior parte sono “di niente”. “In tutto quel filmato, non c’è nessun video che mostri che il signor Lombardi e N40 stiano viaggiando insieme… – dichiara la signora Gurden – Non sono entrati nell’aeroporto di Manchester insieme, o nel Liverpool insieme. Lombardi è entrato nella Lime Street e poi ha camminato dal centro città ad Anfield”. L’avvocato sostiene che non ci fossero poliziotti che abbiano assistito all’attacco.

Ore 15.42 – Philip Hankin prende la parola descrivendo il filmato: “Vediamo Sean Cox sdraiato a terra, mentre Lombardi si trova a poca distanza, con la sua cintura in mano, nella parte anteriore del gruppo italiano. Le clip mostrano Lombardi che chiama i suoi compagni della Roma con la cintura sollevata in aria, pronta a colpire. Lombardi è facilmente identificabile con il suo cappuccio nero, una cintura avvolta intorno al braccio e uno zaino sulla schiena. Questo è poi seguito da un gruppo di tifosi del Liverpool che si uniscono e salgono lungo Walton Breck Road verso i sostenitori della Roma”.

Ore 15.15 – Riprende il processo e vengono mostrate le immagini degli scontro. L’udienza sarà nuovamente sospesa alle ore 16.

Ore 14.02 – Il processo si è fermato per la pausa pranzo. Si ricomincerà alle 15.15.

Ore 13.50 – Lombardi ribadisce di non far parte del gruppo che ha attaccato Sean Cox.

Ore 13.45 – La prima persona a testimoniare sarà l’ufficiale di polizia, Hankin, che ha compilato molte delle prove nel caso. Dice che N40”(così è chiamato l’italiano in attesa dell’estradizione in Inghilterra) ha colpito con un pugno Cox. Subito dopo Lombardi colpisce il tifoso inglese con la cintura. Il gruppo di italiani, guidati sempre da Lombardi, inizia un secondo attacco. Secondo il procuratore Biddle, quindi, entrambi gli imputati sono responsabili per le ferite a Sean Cox.

Ore 13.36 – Nuovi dettagli, raccontati dall’avvocato di Cox, Biddle.: “L’imputato (Lombardi, ndr) alzò la cintura, ma un’altra persona si spostò da un lato e colpì Sean, mentre l’imputato lo colpì di nuovo quando cadde“.

Ore 13.10 – Vengono spiegati alcuni dettagli della giornata, raccontati da un testimone, Michael Askew. Gli italiani camminavano su Vernmore Street, tutti nella stessa direzione e la maggior parte col volto coperto. Alcuni membri del gruppo si erano tolti le cinte.

Ore 13.05 – Alla giuria viene detto che Lombardi si è dichiarato colpevole di disordine violento, ma non di aver colpito Sean Cox.

Ore 13.00 – Inizia il processo a Filippo Lombardi.

Ore 12.00 – Il processo è iniziato alle ore 11 e, come riporta il portale liverpoolecho.co.uk, potrebbe durare più di qualche giorno. La difesa ribadisce ancora una volta come Filippo Lombardi abbia partecipato ai disordini che hanno portato Sean Cox a rimanere gravemente ferito, ma i legali dell’ultrà romanista negano che il loro assistito abbia ferito personalmente il tifoso Reds. In aula presente anche la moglie di Cox, Martina.

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA - La riproduzione, anche parziale, dell’articolo è vietata. I trasgressori saranno perseguibili a norma di legge.

8 Commenti

  1. Questi tempisti violenti dovrebbero marcire in prigione, se non è la prigione non devono neanche avvicinarsi fuori dallo stadio, per quello che riguarda Liverpool non sono stati scortati ma sono stati lasciati in balia degli eventi quindi io credo che con una maggiore attenzione e sicurezza si poteva evitare benissimo

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here