Sabatini: “A giugno lascio, Pallotta è d’accordo. Ma prima voglio il 3° posto” (VIDEO)

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ROMA-INTER, LE INTERVISTE – Le parole del direttore sportivo giallorosso Walter Sabatini nel pre e post partita di Roma-Inter.

POSTPARTITA

SABATINI IN ZONA MISTA

Io le idee di Spalletti sono obbligato a rispettarle perché vedo che producono risultati e comportamenti e accetto la critica volentieri… Volentieri no (ride, ndr) però l’accetto. Il suo pensiero lo devo ascoltare.

Perché non ti piace usare i dati statistici?
Uso i dati che ritengo utili. Molti hanno fatto un percorso diverso dal mio e vanno avanti per questa strada che è condivisibile. Io sono in sella con me stesso, pieno di buone idee e pieno di salute che mi serve per la Roma. Io sto lavorando per la Roma e non ho nessuna ipotesi di squadra quindi io sono totalmente concentrato perché è adesso che la Roma deve lavorare per far le cose giuste che deve fare. L’immediato è già il prossimo campionato. Non c’è nessun tipo di problema, è una cosa che succederà, magari c’è un cataclisma e non succederà. Il mio futuro è rappresentato dal derby, prima era rappresentato da questa partita della quale sono soddisfatto perché potevamo anche perderla e da questa Roma che ha un obiettivo importante e lo deve perseguire fino all’ultimo respiro.

Se fosse rimasto Garcia avrebbe preso la stessa decisione?
Non c’entrano niente gli allenatori, in questo momento usufruisco della collaborazione che io reputo straordinaria,  proprio adesso che sto parlando di te?

Spalletti si avvicina alla zona riservata alle interviste e riferendosi al ds dice: “Voglio sentire quello che dici perché ogni tanto t’imbrogli e fai confusione”.

“Usufruisco io e dell’azienda tutti di un lavoro straordinario che sta facendo l’allenatore che non è solo di campo ma è una vera rivoluzione culturale quella che volevo fare io 5 anni fa e non ci sono riuscito. S’intende forgiare, portare avanti un’idea che è sempre esistita a Trigoria e diventare finalmente squadra e club competitivi per convinzione senza scaricare alibi, luoghi comuni e tutto quello che fa ambiente e che in parte contribuite anche voi”.

Hai detto che Pallotta sembra d’accordo…
“Mi è sembrato d’accordo, non è d’attualità. Sentite se no s’incazza l’allenatore. Questo argomento non è attualità perché c’è calcio da fare. Io non voglio mancare di rispetto alla squadra. Noi abbiamo una squadra dentro il campo che lavora tutti i giorni”.

Spalletti lo può convincere a restare?
Spalletti: Posso parlare io un minuto? Se no parla sempre lui… Nessuno può parlare di quello che succederà il prossimo anno perché sono dispersioni di attenzione e di mancanza di contributo alla squadra come ha avuto in questo periodo qui perché quando mi vuole fare i complimenti si fanno prima di tutto ai ragazzi per come si allenano e poi a tutti quelli che lavorano dentro a Trigoria che rimettono a posto tutte le cose dalla mattina alla sera perché loro, quelli che vanno in campo, le trovino a posto. Lui è uno di questi, al mio pari, di Baldissoni, i magazzinieri. Nessuno può dire, è lo stesso con i calciatori. Chi dice chi vuole andare via ora dei calciatori sbaglia perché poi comincia quella fuga di energia, di attenzione che bisogna avere poi per queste 8 partite perché dentro queste 8 partite ci sarà quello che faremo dopo.

Spalletti lascia la zona mista.

Sabatini: L’allenatore ha perfettamente ragione. Non ho dato le dimissioni. Le motivazioni le vedremo in un’altra epoca. C’entra il fatto che ho pensato in quel momento che fosse la decisione giusta e sarà le decisione giusta. Sono da 5 anni a Roma e credo di aver fatto tutto quello che fosse nelle mie capacità e in quel momento ho pensato a quello. Ha ragione Spalletti, parlare di questo è una clamorosa mancanza di rispetto per quello che viene fatto tutti i giorni dai calciatori, dall’allenatore e da chi lavora per la Roma. Io sono sereno e dico veramente il mio futuro è la Roma, perché se la Roma non sarà all’altezza in queste 8 partite per me il futuro non sarà roseo ma nero.

Che vuol dire essere all’altezza?
Di aver centrato l’obiettivo che ci siamo prefissi che è il terzo posto. Deve soprattutto centrare l’obiettivo nel modo di essere dentro e fuori dal campo in fisioterapia, in palestra. La Roma deve essere una squadra forte e per poterlo fare deve appoggiare la mozione Spalletti, chiamiamola così.

Hai detto che hai provato a fare quello che sta facendo Spalletti in questi 5 anni…
Forse perché non è il ruolo, ci vuole contatto quotidiano con la squadra. Forse io mi allontano troppo da Trigoria ma per motivi di lavoro naturalmente e poi forse per capacità. Spalletti ci sta riuscendo e dobbiamo assecondarlo. Ha ragione quando dice non si scende da questo carro in questo momento. Ho ritenuto che un po’ di verità non faccia male a nessuno perché sentivo dire delle cose strane, transazioni, accordi, non ho nessun accordo da fare. Se devo parlare questo linguaggio qui ho ritenuto di fare chiarezza perché la Roma è stata la mia vita quindi non ho bisogno di fare buonuscite.

Hai rimpianti?
Si.

La Juventus è un modello?
No, io ho parlato di Juve per mentalità ma quello che sta facendo Spalletti, e qui risiede l’originalità, è che lui indica un percorso Roma, lui vuole essere la Roma e basta e questo per m è un messaggio di grande orgoglio e sono totalmente preso da questa cosa e ovviamente condivido totalmente quello che ha detto.

Il più grande rimpianto non potrebbe essere andare via ora?
“No, il rimpainto più grande sarebbe quello di andar via senza aver costruito niente. Io so di aver costruito cose importanti nella Roma, anche se non tutti sarete d’accordo. Perchè la Roma è una società patrimonizzata, competitiva e una squadra che lotta ai vertici. Ha tanti giocatori in giro, ma non credo di dover raccontare quello che ho fatto.”

Novità su Ljajic?
“Ho parlato con Ljajic. Gli ho detto che se mi rompe le scatole, torna qui e lo prendo a pedate se non si comporta bene. L’Inter ha un’opzione e ha tutto il tempo per pensarci.”

Linee guida per il mercato futuro?
“Io farò il mercato insieme a questa società perchè il mercato si fa adesso e non ad agosto. Nessuno mi ha scavalcato, è tutto normale”.

PREPARTITA

SABATINI A PREMIUM SPORT

E’ sbagliato considerare Roma-Inter una finale per il terzo posto?
“Ce n’è del tempo e di strada da fare, ma si fa bene ad enfatizzare su gare come questa”.

C’è una dead line per la questione Totti?
“Si ci sarà una deadline, la questione andrà affrontata nei prossimi giorni e chiarita in maniera definitiva”.

Il suo futuro invece?
“Ho chiesto a Pallotta di risolvere il contratto al 30 giugno, senza buone uscite. Ma al momento questa è una questione marginale”.

Cosa ha portato Spalletti alla Roma?
“Spalletti sta facendo una cosa straordinaria: forgiare un’idea di squadra, convincendo i calciatori a formare una squadra competitiva, oltre al lavoro di campo che è indiscutibile e sotto gli occhi di tutti”.

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8 Commenti

  1. Ragazzi…Sabatini è un ottimo talent scout ma da quando c’è lui solo il primo anno di Garcia si è vista una squadra forte. Lo scorso anno si è arrivati secondi per inerzia riducendoci a dover vincere un derby e non dover rivivere un altro 26 maggio. Quest’anno un esonero…segno che le cose andavano male. L’anno prima di Garcia un esonero…segno che le cose andavano male. L’anno di Luis Enrique abbiamo collezionato figuracce in tutta italia e non vi ricordo che rosa scarsa era a disposizione di un esordiente Luis. Ricordiamoci lo scorso anno il rinforzo Doumbia, Ibarbo, Spolli…da brividi. Per fortuna ci sono state ottime vendite e plusvalenze, ma quelle possono piacere a Pallotta, a un tifoso piacciono i campioni e le belle partite. Vorrei un DS che sappia confrontarsi con l’allenatore e scegliere con lui i giocatori giusti.

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