Ranieri: “Pastore è motivato, mi aspetto molto da Under. Chi gioca in coppia con Dzeko deve capire come farlo” (FOTO, AUDIO e VIDEO)

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ROMA CAGLIARI RANIERI – L’allenatore giallorosso Claudio Ranieri interviene in conferenza stampa alle 10.30 in vista di Roma-Cagliari. Il tecnico capitolino introduce la sfida con i sardi, valida per la 34esima giornata di Serie A, rispondendo alle domande dei giornalisti presso la sala conferenze di Trigoria.

DA TRIGORIA
Alessandro Tagliaboschi

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LA CONFERENZA STAMPA

Di Nicolantonio, Roma Tv: la Roma ha fatto 7 punti nelle ultime 3. Si può temere un calo di tensione?
“Io credo che bisogna rispettare sempre ogni avversario, però i ragazzi stanno lavorando molto intensamente e seriamente per poter concorrere a questo posto benedetto di Champions League dove ci sono diverse squadre in lizza. Sarebbe sciocco prendere una partita sottogamba, contro un Cagliari che non molla mai, che sta facendo un grande finale, che ha ottimi giocatori. Pavoletti è il loro punto di riferimento costante su ogni palla alta. Sarà una partita da giocare con molta intelligenza e attenzione”.

Giannini, Roma Radio: Un giudizio su El Shaarawy?
“Un ragazzo molto coscienzioso che riesce a fare le fasi, sia quella di difesa facendo delle ottime diagonali e sia quella di offesa. E’ arrivato in doppia cifra e sta dando un grosso contributo alla Roma attuale da quando è arrivato qui”.

Assogna, Sky Sport: Dzeko in questa fase della carriera gioca meglio solo in attacco?
“E’ un calciatore che ama partecipare al gioco, credo che quello che ha fatto vedere a San Siro sia il suo habitat naturale: venire incontro e far da punto di riferimento per chi si inserisce. Può giocare con uno accanto, ma questo accanto deve capire il suo gioco ed inserirsi al momento giusto”.

Assogna, Sky Sport: Pastore?
“Titolare non lo so, ma lo sto vedendo molto bene. Sta recuperando fortemente e lo vedo molto motivato”.

Pastore, Il Romanista: quando è tornato ha usato parole importanti per Schick. E’ ancora della stessa opinione?
“Sono convinto che sia un grosso campione, c’è chi matura un po’ prima o dopo, ma questo ragazzo ha tutti i requisiti per diventarlo un grande giocatore”.

Biafora, Il Tempo: il problema di Under è tattico o fisico?
“E’ un po’ tutti e due, perché quando giochi in quella posizione o crei problemi all’avversario o lui crea problemi a te. Lui è rientrato, si sta allenando molto bene e mi aspetto molto da lui”.

Maida, Corriere dello Sport: tornerei sulla scorsa conferenza, lei si sente tra i candidati?
“Non mi sono mai proposto in vita mia, c’è qualcuno che ha scritto che mi propongo, non l’ho mai fatto. Io mi sento l’allenatore della Roma fino alla fine del campionato, dopo di ché Dio vedrà e provvederà. Mi hanno chiamato in un momento di necessità e io da tifoso della Roma ho accettato a scatola chiusa questa parte di stagione, punto”.

Pugliese, La Gazzetta dello Sport: sabato mancheranno Zaniolo e Cristante. Dal punto di vista dell’equilibrio quanto perde la squadra? Che idea si è fatto di Coric?
“Certo che quando mancano pedine che sono abituate a giocare ci sta qualche contrattempo di fluidità di gioco, quello che mi aspetterò sabato. Mi auguro che chi giocherà al posto di questi due ragazzi faccia un surpluss di lavoro e che la squadra riesca a bilanciare queste mancanze. Coric è un gran buon giocatore, non è facile cambiare nazione ma ha grandi qualità anche lui, si deve soltanto adattare al calcio tattico italiano”.

De Angelis, Rete Sport: Spalletti prima della partita contro la Roma ha espresso un concetto in controtendenza a quello che diceva lei sulla costruzione dell’azione dal basso e sembrava voler rispondere a lei. Lei cosa ne pensa? C’è un unico modo? O ce ne sono tanti?
“Dipende dalla squadra che si ha, le qualità che uno ha, le caratteristiche dei giocatori ognuno può fare il calcio che vuole. Il calcio non è dogmatico. Il bello è questo: ognuno è libero di fare il proprio gioco. Il calcio è semplice, sono i giocatori e gli allenatori che lo rendono difficile”.

Carboni, Centro Suono Sport: sulle palle inattive lei preferisce marcatura a zona o a uomo? Perotti come sta?
“A me solitamente piace la marcatura a uomo, mi piace il contatto fisico. Ma bisogna sempre valutare nella tua squadra quanti sono quelli che si perdono l’uomo e per questo in alcune squadra ho fatto la zona. Naturalmente la zona va un po’ aiutata perché quando gli altri arrivano da lontano ed in terzo tempo è logico che saltano più di te, quindi bisogna fare una prevenzione su questi giocatori che arrivano in corsa. Diego si sta allenando anche lui molto bene, ha recuperato, ma non ha i 90 minuti”.

Rocchetti, Tele Radio Stereo: cosa ne pensa di Cragno e Barella? Vorrebbe allenarli l’anno prossimo?
“Tutti e due fortissimi. Io non penso al prossimo anno, penso alla partita con il Cagliari. Sono due giocatori giovani in gamba che avranno un futuro roseo sicuramente anche in nazionale”.

FINE

Dopo la fine della conferenza stampa il tecnico giallorosso Claudio Ranieri ha ringraziato i giornalisti presenti e ha scherzato con loro: “Grazie di essere venuti, vi aspetto il primo maggio eh (ride, ndr)”.

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