Rosella Sensi: “Ranieri professionista, merita di vincere. Il contributo dei romanisti può aiutare a dare di più”

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ROSELLA SENSI INTERVISTA – La prima avventura di Claudio Ranieri nella capitale era circa 10 anni fa e nella Roma c’erano molte cose diverse. Per prima la proprietà: ancora dovevano arrivare gli americani e la società giallorossa era guidata da Rosella Sensi. L’ex numero uno del club è intervenuta ai microfoni di Rete Sport per parlare del ritorno del tecnico romano sulla panchina capitolina e non solo:

Che impatto le ha dato rivedere Ranieri?
“Lo stimo molto, così come stimo Eusebio Di Francesco. Sono contenta per lui perché è una persona seria ed un gran professionista. Quando ha vinto col Leicester gli ho fatto i complimenti, perché è un professionista che merita di vincere. Sono certa che lui ce la metterà tutti, per uscire da momenti qualche volta un po’ bui”.

Su Totti…
“Non riesco ancora a vedere dopo due anni un Francesco seduto in tribuna. De Rossi? Lo vedo allenatore, per il carattere, modo di porsi, di comunicare, Daniele sarebbe un ottimo allenatore a mio avviso. Francesco ha qualità pazzesche, la sua timidezza a volte lo fa nascondere, ma il suo modo di fare lo aiuterà a fare tante cose”.

Hanno capito secondo lei che con gente come Totti, Conti e Ranieri si può fare meglio?
Io credo che nel calcio di cose semplici ce ne sono poche, soprattutto ai livelli della Roma. Quando si parla di Totti, Conti e Ranieri non c’è nulla di semplice. Sono contenta che gli rendano merito di queste capacità. Anche Eusebio ha le sue capacità, devono girare tutti, la squadra e credo che vicino a persona appassionate e attaccate a questa squadra, se c’è un contributo di tre romanisti doc, probabilmente la parte passionale che forse un po’ sta mancando può aiutare tutta la squadra a dare di più”.

Da tifosa, che punti di forza e deboli vede nella Roma americana?
“Preferisco non rispondere, si tende un po’ a dare il lato negativo dei punti non di forza, altrimenti il titolo del giornale sarebbe su quello. Io sono una tifosa e non do consiglio, perché a me ne sono stati dati tanti anche sbagliati, ognuno gestisce come vuole la società sapendo che deve far felice i tifosi e quindi il senso di responsabilità deve essere incarnato da chiunque fa parte della società. Questo mi auspico da tifosa”.

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