Roma-Sampdoria. Spalletti: “Voglio vincere, Totti? Non è detto che smetta…” (VIDEO)

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ROMA-SAMPDORIA, LE INTERVISTE – Tutte le dichiarazioni di Spalletti dopo il match Roma-Sampdoria dello Stadio Olimpico.

SPALLETTI IN CONFERENZA STAMPA

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Partita dalle 2 facce, una grande Roma dopo il diluvio.
“I primi 20 minuti abbiamo fatto bene, non in maniera tambureggiante come il 2° tempo, ma abbiamo fatto bene. Abbiamo sbagliato qualche palla di troppo. Ci innamoriamo troppo delle palla, ci viene il piedino e parte qualche fischio ed è giusto così per il livello di squadra che siamo e ci si impaurisce. I giocatori devono farci vedere qualcosa di diverso, se come a Cagliari abbiamo timore a prendere iniziative è chiaro che il livello si abbassa. Poi è entrato Totti e lui le responsabilità invece se le prende. Lui vuole cambiarla la situazione e non per dire l’ho fatto, ma perché vuole cambiarla veramente. Però 70 minuti molto bene, poi gli abbiamo concesso qualcosa, la Samp è organizzata a ha meritato di andare in vantaggio. Loro giustamente volevano giocare giustamente dopo il nubifragio, noi abbiamo aspettato la decisione dell’arbitro. Ma l’Olimpico è ha tenuto benissimo, non ho mai visto un terreno tenere così, c’erano delle pozzanghere fino alla caviglia“.

Se c’è solo Totti che dà lo sprint in più c’è molto da lavorare per il futuro?
“La mia presa di posizione è che io voglio far crescere altri Totti, fino a che non si trova altri 3-4 del suo livello non si può competere con la Juve. Io non ce l’ho con Totti, che comanda a Roma. Io comando a casa mia, quando non c’è mia moglie. Io non voglio comandare, voglio vincere le partite. Il Corriere dello Sport ha scritto “Comanda Totti”, io voglio vincere. Francesco se continua così gioca anche l’anno prossimo e ve lo fa vedere. La squadra che ha giocato nel 1° tempo è quella dello scorso anno. Iturbe avrà i suoi spazi, nella prossima gioca ma deve farci vedere quello che può fare. Totti finora non l’avevo potuto far giocare. Io conoscendo Giampaolo ho messo El Shharawy e Salah che per 20′ hanno fatto abbastanza bene. Poi ho fatto scelte anche per come era diventato il campo e perché mi serviva uno che non gli venisse il piedino e a Totti il piedino non gli viene. Anche Strootman, De Rossi e Nainggolan devono dimostrare, con Totti in campo invece sono tutti più tranquilli. Appena è entrato ha chiamato Salah e gli ha dato come “c’ho palla te la passo”. Ci vogliono altri Totti, ma io non ce l’ho con nessuno”.

Deficit di personalità c’erano anche l’anno scorso, però c’erano automatismi tattici.
“Oggi centrocampo a rombo con le 2 punte, da ora in poi io voglio tenere Salah più vicino alla porta. Quando si perdeva il possesso della partita, gli altri ci creavano problemi. Si perde l’ordine della nostra forza e capacità. Non si può dire io sono forte, mi vuole questa squadra ecc. Poi bisogna però farlo vedere in campo”.

SPALLETTI A SKY

Che anno sarà per la Roma? Dove può arrivare questa Roma con una rosa e uno Totti così?
“La Roma visto quello che ogni tanto dice la sua testa bisogna esser pronti a sterzare ogni momento. Fa una partita fatta bene, un tempo malissimo, settanta minuti ottimi come oggi e venticinque dove ha il pallino e da la convinzione e coraggio ad una squadra bravissima come la Sampdoria. C’è da trovare un equilibrio che si potrebbe trovare con la partecipazione dello stadio o avendo a disposizione altri due-tre Totti perché per vincere con squadre forti come nel nostro campionato non basta un solo giocatore ma ce ne vogliono altri. Voglio trovare altri Totti, voglio far crescere altri giocatori come Totti perché abbiamo bisogno di giocatori di personalità come lui”. 

Come si costruisce un leader?
“Facendo anche quelle forzature di far giocare la squadra e fargli credere che si possa giocare anche senza Francesco. Per me gioca anche il prossimo anno, anche se alcuni di voi lo vogliono far smettere. Lui se si allena come ora e gioca come ora, perchè fino ad ora sono stato impossibilitato a farlo giocare e tornando indietro forse lo avrei inserito ma purtroppo alcune circostanze non l’hanno permesso come l’espulsioni contro il Porto. A Cagliari dove c’era difficoltà lui non c’era e oggi quando ho visto la personalità scendere gli ho detto ‘non posso togliere un giocatore cinque minuti prima ma avvisandolo che sarebbe entrato”. 

Perciò se Totti sarà in forma così a primavera potrebbe continuare?
“Per me è cosi perché non l’ho mai visto allenandosi con questo entusiasmo. Lui è attaccato ai suoi tifosi e alla sua maglia e vede che il metro si è accorciato si sta impegnando e si allena sempre”. 

Sfruttare le qualità di Totti negli ultimi minuti:
“Questo è quello che ho in mente ma non escludo che possa giocare di più. Bisogna valutare le partite e far giocarlo giocare anche di più. Ho sempre avuto queste intenzioni sin da quando sono tornato. Lui si può gestire e far giocare maggiormente. Stasera è entrato e ci ha ribaltato la partita, ma noi se siamo la Roma e siamo costretti ad utilizzare sempre Francesco per crescere di spessore e di personalità non si va da nessuna parte (ride, ndr). Oggi si sono sbagliati troppi passaggi nel primo tempo, mentre nella ripresa abbiamo fatto certe giocate pazzesche. Se la Roma è quella di oggi continuo con Florenzi terzino che ha dimostrato di essere utile con la sua velocità”. 

Lei non è il cecchino di nessuno:
“C’è da chiarire un’altra cosa però. Per me è calcio di rigore. Si parla di un giocatore come Dzeko, un giocatore che spesso e volentieri nello scorso anno è rimasto in piedi e gli è stato dato del pollo. E’ un giocatore che non cade mai, leale e oggi lui ha controllato questa palla e gli è stato dato un colpo che gli allarga la gamba. Si tratta di una pedata”. 

SPALLETTI A PREMIUM SPORT

Il rigore c’era?
“Dzeko subisce un calcio e poi non è in grado di restare in piedi. Il giocatore mi ha detto che ha preso una botta, rigore netto. Non si lascia cadere, riceve la botta. Dzeko in altre gare è rimasto in piedi molte volte in area, non è uno che simula”.

Sono sembrate 3 partite in una
“Ci sono stati 25′ dove abbiamo giocato meglio noi e poi la Sampdoria ha chiuso bene il primo tempo. Nel secondo noi abbiamo dominato, la Roma ha vinto meritatamente. Noi per 70 minuti siamo stati superiori a loro, senza nulla togliere a Giampaolo”.

Come si fa ad essere più bravi per tutti i 90′?
“Mancano dei leader che possano avere la personalità di Totti. Io ne voglio 4-5 di Totti altrimenti la Roma non vince”.

A 40 anni un giocatore che gioca così che piacere è per l’allenatore?
“È un piacere perché ha fatto ottime giocate. Per me se Totti gioca e si allena come ora, perché sono stato impossibilitato a farlo giocare, le mie intenzioni sono chiare e pulite”.

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