Roma, la casa degli orrori: Edin non c’è e le piccole diventano grandi

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APPROFONDIMENTO NUMERI ROMA – In pochi, il 18 agosto 2018, giorno di Torino-Roma, prima partita del campionato avrebbero immaginato un inizio di stagione del genere. La squadra di Di Francesco sembra essere in una crisi cronica senza fine in Serie A, capace di alternare delle buone prestazioni a dei tonfi clamorosi, come quello della Dacia Arena contro l’Udinese. Tredici partite perlopiù negative, a tratti da incubo, che hanno consegnato ai giallorossi il peggior inizio di campionato dal 2012/13, anno in cui sulla panchina dei capitolini sedeva Luis Enrique.

I PUNTI – In tredici turni di Serie A, la Roma ha collezionato appena 19 punti, occupando al momento il settimo posto, frutto di 5 vittorie, 4 pareggi e 4 sconfitte con la media punti di 1,46 a partita. Rispetto allo scorso anno sono ben 12 punti i punti in meno ed i giallorossi occupavano la quarta posizione con una partita in meno rispetto alle avversarie.

DAVIDE CONTRO GOLIA –  In questa stagione per la squadra giallorossa sembra un’impresa titanica vincere contro le cosiddette ‘piccole’. Nelle 6 partite contro le ultime 6 della classifica la Roma ha collezionato solo 7 punti, con i successi contro Empoli e Frosinone, il rocambolesco pareggio con il Chievo e le sconfitte contro Bologna, Udinese e Spal.

DIFESA COLABRODO – Lo scorso anno uno dei tratti più riconoscibili della Roma di Eusebio Di Francesco è stata la solidità difensiva: a questo punto del campionato erano solamente 8 le reti subite, a fronte di ben 7 ‘clean sheet‘. Oggi, invece, lo scenario si è completamente ribaltato, con 16 gol concessi, l’esatto doppio rispetto alla stagione scorsa, restando solamente 3 volte con la porta inviolata.

‘NO VIAGGIARE’ – L’altra faccia di questa ‘nuova’ Roma è sottolineata anche dal rendimento in trasferta. Se lo scorso anno la maggior parte delle fortune erano state costruite lontano dalle mura amiche con 5 vittorie ed un pareggio nei primi 13 impegni, in questo campionato il rendimento esterno dei giallorossi è altamente sotto le aspettative: 2 successi ed altrettanti pareggi e sconfitte, per un totale di 8 punti sui 18 disponibili. Le difficoltà diventano ancora più evidenti se si guarda alla fase realizzativa, con solamente sei gol segnati sui 22 totali in Serie A.

RIMONTA? NO, GRAZIE – Il problema di non saper rimontare le partite, invece, resta uno dei mali cardine di questo organico. La squadra giallorossa, infatti, in questo inizio di campionato è andata sotto ben sei volte, riuscendo alla fine ad ottenere due soli punti, contro l’Atalanta nel pirotecnico 3-3 dell’Olimpico e nel pareggio del Franchi contro la Fiorentina per 1-1. Al contrario, la Roma ha spesso ceduto ai suoi avversari, anche quando il risultato sembrava essere in pugno: un esempio è l’incredibile 2-2 con il Chievo in casa, oppure il pari all’ultimo respiro di Mertens al San Paolo contro il Napoli.

INFORTUNI – La Roma 2.0 di Eusebio Di Francesco è nei risultati e anche fisicamente. Ben undici giocatori, infatti, fino a questo momento hanno risentito di infortuni, perlopiù di natura muscolare (11), che nel caso di qualcuno sembrano essere una vera condanna per la stagione, come nel caso di Perotti e Pastore.

EDIN NON C’È – Dzeko che vediamo oggi è il lontano parente di quello della scorsa stagione. Solo due gol in 922 minuti, mentre lo scorso anno ne aveva messi a segno ben 8 nelle prime sette. Simbolo di una squadra irriconoscibile e che sembra aver perso tutto ciò che di buono ha fatto vedere e che aveva riavvicinato e fatto innamorare i tifosi giallorossi.

Alessandro Tagliaboschi

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7 Commenti

  1. Con una squadra del.genere con mezzi giocatori dove volevamo arrivare? Con un allenatore da provinciale dove pensavi di arrivare? Ecco li siamo dove meritiamo nulla di piu’e nulla di meno… solo che stiamo parlando della Roma e questa sotuazione e’ insostenibile… fuori l.allenatore per primo e poi a gennaio acquisti veloci nei riparti in difficolta’ prima che sia troppo tardi… si rischia di non arrivare in champion e poi so guai…

  2. acquisti ma se questi devono adeguare i contratti di manolas , under , pellegrini per venderli meglio. con PALLOTTA POSSIAMO SOGNARE LA COPPA DEL NONNO, FORSE MA MOLTO FORSE

  3. Per il momento si sta confermando il disastro che tutti si aspettavano dopo un mercato quantomeno discutibile.
    Se tutto prosegue in questa maniera sciagurata, finiamo ottavi senza manco raggiungere l’europa league, e l’estate prossima sarà quella di un nuovo allenatore e dell’ennesima svendita generale dei pochi pezzi ancora appetibili.
    In primis cacciate via quel ritardato di elsharaawy per favore.

  4. SPERO NN APPROVINO LO STADIO COSI BLA BLA PALLOTTA SI DA SOLO AL BASKET. INOLTRE IERI SI SONO VISTI I.LIMITI DI DI FRANCESCO NN RIESCE A DARE UN GIOCO ED A MODIFICARLO IN CORSA SEMPRE CON GLI ESTERNI ALTI INUTILI. AD ALLENARE LA ROMA CI VUOLE UN ALLENATORE DI GRANDE CARISMA E TALENTO CONTE, ANCELLOTTI, CAPELLO UNO CHE SCEGLIE LUI I GIOCATORI NN FA VENDERE I CAMPIONI E FA COMPRARE MEZZE TACCHE. SE A EUSEBIO GLI COMPRANO UNO DEL TANAS PRIMAVALLE STA ZITTO E ACCETTA.
    POI PER FAVORE REGALATE IL CARTELLINO A JUAN JESUS MANDATELO IN BRASILE QUI.NN PUO’ GIOCARE AL CALCIO E’ UN DANNO PER LA SQUADRA.A GENNAIO VERRANNO ALTRE DUE MEZZE PIPPE PER FAR VEDERE E SE STIAMO IN CLASSIFICA ANCORA COSI’ SI INIZIERA’ A VENDERE
    PELLEGRINI L. O MANOLAS. SE NN CAMBIA PROPIETARIO INIZIERA’ LA FASE DI AVVICINAMENTO ALLA ZONA BASSA DELLA CLASSIFICA.

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