Roma ferma al palo come la scorsa stagione: tutti i numeri della maledizione dei legni

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ROMA PALI NUMERI – Schick supera Skriniar, arriva all’interno dell’area di rigore con un tacco spaziale libera Florenzi che, con un tiro a botta sicura, colpisce un palo clamoroso. Palo e ancora palo. Quella della Roma sembra essere una vera e propria maledizione su cui, ormai da anni, la squadra giallorossa ‘sbatte’ in continuazione. Sfortuna o imprecisione, probabilmente tutti e due i fattori, ma un aspetto che senza dubbio deve essere limitato per far sì che la squadra di Di Francesco possa tornare ad essere incisiva in fase offensiva e ritrovare il ritmo per tornare in zona Champions League.

LA GESTIONE DI FRANCESCO – Quest’anno la Roma è già a 10 legni colpiti tra campionato e Champions League. Alcuni in partite con risultati già decisi (traversa di Under e Schick contro il Frosinone o sempre il turco contro il Viktoria Plzen), in altre occasioni, però, hanno rappresentato episodi che potevano cambiare il corso di una partita: il palo di Pellegrini contro la Fiorentina, o la traversa dello stesso centrocampista classe ’96 contro la Spal, senza dimenticare, ovviamente, il legno di Florenzi contro l’Inter. Dunque, 10 tra pali e traverse nelle prime 19 partite, numeri esattamente in linea con la stagione passata. Già, perché nella scorsa annata quella di Di Francesco era di nuovo tra le squadre più sfortunata in Italia, ma non solo: 22 volte in Serie A i calciatori giallorossi avevano tirato contro i montanti, 27 in tutta la stagione.

MA ANCHE CON SPALLETTI… – Durante la seconda Repubblica di Spalletti nella capitale la musica non era così diversa. Nell’annata 2016-2017, infatti, la Roma era ancora prima per maggior numero di legni nel campionato italiano, ancora 22, con altri 7 tra Europa League e Coppa Italia, che portavano il dato finale a 29. C’è una piccola differenza, però, rispetto alla squadra attuale: in quell’annata i giallorossi erano una vera e propria macchina da gol, con 124 gol totali, di cui 90 in Serie A. I pali e le traverse, dunque, sembrano essere nel destino della squadra giallorossa con record certamente poco invidiabili. Ritrovare precisione, o fortuna, come preferite, potrebbe veramente far svoltare una squadra che vuole mettersi alle spalle un vero e proprio tabù: bacchetta magica a Dzeko e compagni, c’è un incantesimo da spezzare.

Alessandro Tagliaboschi

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