Mia Hamm: “Pallotta lungimirante, anche nel fare da apripista per il calcio femminile”

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HAMM ROMA TV – All’interno dell’appuntamento televisivo “Women’s Weekly”, ha parlato Mia Hamm, membro del consiglio d’amministrazione della Roma. Queste le parole verso l’ingresso della società giallorossa nel mondo del calcio femminile: “Ero molto contenta perché credevo che fosse molto importante per un club come la Roma fare da apripista per la squadra femminile. La Roma mira alla crescita e allo sviluppo della squadra. Pallotta è sempre stato lungimirante. Io non sono l’unica donna nel consiglio di amministrazione, vuole sempre ascoltare la nostra opinione su ciò che accade ed è così che hai successo. La creazione della squadra femminile è importante per tutti noi e riflette le idee della Roma e lavoriamo affinché la Roma femminile possa attirare le migliori calciatrici del mondo. Ho detto alle giocatrici che essere una professionista significa puntare all’eccellenza ogni giorno. Indipendentemente dalle sensazioni, dall’ultima partita, bisogna sempre impegnarsi e puntare a crescere come giocatrici e come gruppo. Non significa che ogni allenamento o partita saranno i migliori ma significa puntare all’eccellenza sempre. La Roma ha una propria filosofia riguardo la crescita e il modo di giocare della squadra. Portare Elisabetta Bavagnoli qui e renderla parte della famiglia giallorossa, fare proprio questa sorta di mantra e credere nel modo di essere di questo club, è una cosa importante. Sono convinta che lei lavori in questa direzione. Questo comunque è il primo anno, devi far arrivare una serie di giocatrici e cerchi di farle crescere al meglio. E’ bellissimo osservare la crescita del calcio femminile ma non possiamo fermarci. Ci sono paesi e molte ragazze che vogliono cominciare e migliorare ma non hanno strutture adeguate, risorse finanziarie, è importante continuare su questa squadra. Siamo più simili che diverse dagli uomini. La crescita è positiva, possiamo e dobbiamo fare di più. Non devono avere paura di sbagliare. Bisogna essere se stessi, si può sbagliare, è così che si impara”.

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1 commento

  1. Con il calcio maschile tutta questa lungimiranza non l’ha dimostrata eppure in questi anni di grandi giocatori ne ha avuti tanti, ma l’ha frullati tutti in men che non si dica, risultati manco una miseria di coppa Italia solo chiacchiere sullo stadio.
    Auguro al calcio femminile della as Roma, di non seguire la stessa folle strategia, di quella maschile, altrimenti anche loro saranno condannate a tante chiacchiere e zero titoli.
    Nello sport il fine dovrebbe essere la vittoria, ci si allena, si corre, si suda per cercare di vincere.
    Per la Roma di Pallotta invece il fine è lo stadio parola vittoria eliminata dal vocabolario di trigoria.

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