Walter Ego: “La Roma non è una squadra, è uno stato d’animo”

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RASSEGNA STAMPA AS ROMA – “Sto cercando di guarire dalla malattia Roma“. Dopo l’ufficialità di Sabatini alla Sampdoria, il ds ha lasciato una lunga intervista al Corriere dello Sport (G. Dotto). L’amore per la Capitale è qualcosa che si porta dentro; “La Roma non è una squadra, è uno stato d’animo“. Esclude, poi, un suo ritorno in giallorosso “Sarebbe irrealizzabile e anche sbagliato“. Tra gli argomenti trattati c’è anche lo stadio: “Se dopo otto anni si parla della prima pietra, qualcosa di sbagliato ci sarà stato“.

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18 Commenti

  1. Ho sempre sostenuto che la Roma non è soltanto calcio, è qualcosa di più grande, è un Amore immenso che travalica e tracima ben oltre la partita o il gesto tecnico…
    La Roma è gioia infinita, dolore devastante, è orgoglio per quello che rappresenta, è allegria e tristezza è…passione pura, viscerale. Ti lancia a volte verso le più alte vette dell’entusiasmo ed altre ti schianta, incredulo, in abissi di delusione.
    Disse bene il grande Ago: “ci sono i tifosi di calcio, e poi ci sono i tifosi della Roma”…
    La frase di Sabatini mi sembra un’altra bella definizione; infatti la Roma non è una squadra di calcio…è, appunto, molto di più…è uno stato d’animo. Io la AMO la mia città. Io sono innamorato perso della Roma.
    Altri non potranno mai capire anzi,”sentire”, e più “di pancia” che razionalmente, quello che, se non sei Romanista, non puoi avere…non potrai mai provare…Forza Roma!!!

  2. Rob,bellissimo commento,e bellissima definizione ma soprattutto sincera e spontanea del Grande Saba.Lui era il ds perfetto per la Roma,non perche’ il piu’ bravo(ma per me lo era)ma perche’ ha dentro di se’ tutta la passione e la contraddizione e l’irrazionalita’di un autentico tifoso della Roma.Come ha sempre detto.e io gli credo,lui ha lasciato il cuore a Roma,qualcosa di simile a quelli che soffrono del “mal d’Africa”.Mi piace credere che sia cosi’,per un vecchio romantico del calcio come me.
    Un saluto giallorosso

    • Io ho “amato” quest’uomo … poi ho cominciato a capire che è un uomo “prigioniero” dei suoi eccessi, del suo modo di essere. Lui è utopia allo stato puro … e l’utopia è affascinante, suadente … ti prende l’anima…ma ti può anche portare alla distruzione, in questa continua ricerca dell’ “Isola che non c’è”.
      Per natura io sono un’utopista … e quindi una parte del mio cuore è con lui.
      ma la mia parte razionale, ho scoperto, sapeva che si sarebbe arrivati alla rottura con gli americani. Questi ultimi sono, generalizzando, la quint’essenza del pragmatismo: nel mondo sportivo professionistico, hanno statistiche per tutto … non mi stupirei se avessero statistiche anche su quante puzzette fa il singolo sportivo….
      Non so dire cosa sia meglio …. sinceramente credo che entrambe le posizioni abbiano pregi e difetti.
      Ma credo anche che la convivenza, sia impossibile … come si è dimostrato.
      Good luck Walter .. ti auguro di trovare la tua Isola …

      • Ciao Fabrizio la penso come te su Sabatini ma sono convinto che la statistica non sia qualcosa di così freddo, solo un modo per mettere ordine nel caos di dati di tante variabili incerte, credo sia fondamentale a questi livelli poi certo ci vogliono anche persone in grado di interpretare bene i dati, ergo persone che capiscono di calcio come Sabatini e monchi. Dunque penso che monchi abbia una marcia in più sotto questo punto di vista.

    • Sono d’accordo con Fabrizio.
      Purtroppo proprio in una piazza come Roma ci vuole un computer in certi ruoli chiave, altrimenti fai la fine di Sabatini: triturato, anche dalla tua stessa passione.
      Comunque apprezzo molto questa sua spontaneità verso Roma. Lo ha ripetuto in diverse occasioni, evidentemente che la Roma gli abbia lasciato il segno è vero.

  3. Anche la Roma stà “cercando di guarire” dai suoi “DISASTRI” ma l’eredità (Minus valore tecnico/impovierimento della rosa) è pesantissima, ci vorrà ancora tempo. Certo la colpa è della società che non l’ha «cacciato» prima (ma perchè l’ha preso il suo curriculum era ed è pessimo) Tenerlo sei lunghissimi e inutili anni.
    Se dopo una carriera non ha MAI “costruito squadre”, ci saranno delle colpe…Si le sue!!. Se nè accorto anche il gruppo Suning che dopo 10 mesi ha cacciato sia l’inutile «Piazzista» che il suo “fido”.

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