Sarri-Chelsea: sì ora va su Alisson

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LA REPUBBLICA (G. CARDONE – S. SCACCHI) – Cinquanta milioni di plusvalenze. È l’obiettivo del mercato del Milan. Se ne è parlato in un lungo vertice tra l’ad Fassone, il ds Mirabelli e l’agente Lucci, nel pomeriggio di ieri. Al centro, la situazione di Bonucci: era il colpo del mercato rossonero un anno fa, ora è richiesto dal Manchester United che prepara un’offerta da 32 milioni. Cifra che non basterebbe a realizzare una plusvalenza ma consentirebbe di risparmiare un maxi-ingaggio da 14 milioni lordi all’anno. I rossoneri stanno già cercando difensori per sostituire l’ex juventino in previsione di una possibile partenza. Avrebbe garantito una plusvalenza consistente la cessione di Suso al West Ham per 38 milioni. Ma l’affare è saltato – e infatti i londinesi hanno preso Felipe Anderson – per le richieste eccessive sull’ingaggio avanzate dallo spagnolo, altro assistito di Lucci con il quale si è parlato anche di Badelj, parametro zero ideale per sostituire Locatelli, vicino al Sassuolo: porterà 12 milioni, una plusvalenza netta. Ma tutto in casa Milan, in entrata e uscita, è congelato in attesa delle prossime mosse di Scaroni e dei manager di Elliott che fanno la spola tra Milano e Londra.

Nella capitale britannica si è insediato ieri Sarri che ha firmato con il Chelsea. Verrà ufficializzato a ore, insieme a Jorginho, che i Blues pagheranno 58 milioni più 7 di bonus, soldi che De Laurentiis vorrebbe reinvestire per riportare a Napoli Cavani. E mentre è quasi scontato un contenzioso tra Chelsea e Conte sugli 11 milioni di penale, Sarri pensa già alla lista della spesa: oltre a Higuain e Rugani, vuole Alisson. Il portiere della Roma è corteggiato con assiduità anche dal Liverpool: la Roma ha rifiutato un’offerta dei Reds da 60 milioni più 10 di bonus, ne servono 65 più 10. Il Chelsea è pronto a rilanciare per convincere Monchi. Il Real è dietro. La Roma dovrà poi comprare un portiere: piace Areola del Psg, uomo di Raiola come Donnarumma, che però guadagna troppo. I giallorossi cercano anche un attaccante esterno. Il nome è proprio Suso: con 30 milioni, il ds farebbe felice Di Francesco. E aiuterebbe il Milan ad avvicinarsi a quota 50 milioni di plusvalenze.

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6 Commenti

  1. SE prendiamo SUSO non vado più allo stadio . Sarebbe assurdo! Giocatore da 6 gol a stagione, incostante, ingaggio alto, viziato e bocciato anche da Montella.
    Acquistare un attaccante esterno significa solo Chiesa per ora. L’unico che garantirebbe futuro nel valore – essendo futuro nazionale fisso con Mancini- e prestazioni.

    Venditi ElSha o Perotti e portati chiesa. Come portiere non capisco perché non prendersi Sorrentino e tenersi qualche soldo per gennaio se qualcosa va male…

  2. Pippius il tuo nome dice tutto.

    Sorrentino!?!?!? bhuauhahuhuaha
    La Roma tratta berardi e dite che non farebbe nessun salto di qualità, ma perché con sorrentino lo farebbe?!?!?! Sorrentino a Roma sarebbe un ottimo secondo portiere, ma non da titolare.

    Sei uno che deve solo dire cavolate.
    Suso è un ottimo giocatore, solo gestito Malissimo a Milano.

  3. Questo è Faber… le mascherate fuori Carnevale!
    Ma smettila con gli slogan laziali, cambia squadra, sport, pianeta! La finaccia l’hai fatta tu, slogan e frasi senza senso.
    Vorrei arrivare tutti gli anni alle fasi finali di CL (e giocarmi la finale), altro che finaccia!

  4. La Roma di questo anno giocherà per tentare di
    arrivare di piazzarsi in Europa League.
    Non supererà il girone di champions league,
    andrà fuori dalla coppa italia subito…
    alla fine come sempre non gli resterà che tentare di
    vincere il solito derbi..Lazio permettendo…ovvio…
    probabile esonero di Di francesco…

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