Lo strano destino di Della Penna: titolare nell´Under 20, dimenticato a Trigoria

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(La Gazzetta dello Sport) – La strana vita di Claudio Della Penna: protagonista in Nazionale, messo in un angolo a Trigoria. Nell’Italia che ha eliminato la Spagna, c’è un ragazzo che si è guadagnato la fiducia del ct Francesco Rocca, prima ancora di quella del proprio club: quel 19 novembre 2007, giorno dell’esordio in Coppa Italia a Torino, sembra lontano un secolo.
 
Tra Giochi del Mediterraneo e stage con l’Under 20, a Trigoria Della Penna è rimasto soltanto 15 giorni, passati ad allenarsi con i giocatori che non rientrano nei piani della società. E neppure convocato per il ritiro di Riscone, dove c’era invece Crescenzi (ora a Grosseto), impegnato nei giochi del Mediterraneo. Troppo «vecchio» per la Primavera di De Rossi. Ranieri, invece, non lo ha mai visto.
 
La famiglia si gode il magic moment: a Montesacro, lunedì grande festa. «Sta giocando un grande torneo, e vederlo con la maglia della Nazionale è un grande orgoglio — confessa papà Francesco —. È felicissimo per il risultato che sta ottenendo e per un’ occasione che sta sfruttando nel modo migliore ». Una chance che, con la Roma, non è mai arrivata. Poi la rivincita: «Non so per quale motivo la società non abbia puntato su di lui — si interroga il padre —. Spero solo che ora qualcuno si ricordi di Claudio». Il contratto scade nel 2010 ed il suo agente, l’avvocato Giulio Dini (lo stesso di Spalletti) è in costante contatto con la Roma. Ranieri lunedì era a vedere la Primavera: «Mi è sempre piaciuto scovare nuovi talenti. Li ho sempre valorizzati», ha detto. Con Della Penna, però, Rocca ha anticipato tutti.

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