La Roma non guasta un’altra festa all’Olimpico

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CORRIERE DELLA SERA – I giocatori della Juve possono andare in vacanza una settimana prima, come ha promesso Allegri. Premio meritato per lo scudetto numero 34, il settimo di fila. Ai giocatori della Roma, applauditi dal loro pubblico a fine gara, soprattutto per l’eccellente percorso in Champions League, resta ancora un piccolo sforzo: domenica prossima, a Reggio Emilia contro il Sassuolo, serve un punto per chiudere al terzo posto e mettere in cassa altri 5 milioni di una stagione già ricca. Nel primo tempo, i giallorossi sono partiti forte e hanno avuto due belle occasioni — sprecate da Dzeko e da Nainggolan — nei primi 10 minuti. A fare la differenza era la pressione su Pjanic, messo in difficoltà dall’aggressività degli ex compagni. Di Francesco, alla vigilia, aveva trovato una buona chiave per tenere alta la concentrazione dei suoi: la mentalità vincente si costruisce anche in partite come questa. Un concetto filosofico rafforzato dalla statistica del rendimento giallorosso all’Olimpico: 6 sconfitte in campionato, tutte con squadre di alta e media classifica. La scelta di Allegri per evitare cali di concentrazione è stata invece mandare in campo una squadra superoffensiva (Pjanic, Bernardeschi, Dybala, Mandzukic e Higuain più Alex Sandro terzino). Bernardeschi e Dybala sono sembrati quelli che avevano un po’ di voglia in più. La partita è finita al 23’ della ripresa, con l’espulsione di Nainggolan per doppia ammonizione. La Juve con l’uomo in più ha controllato e fatto festa dentro l’Olimpico. Ormai un’abitudine.

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