E Pallotta che fa? “Il club è estraneo, perciò se si tarda tornerò a Boston”

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RASSEGNA STAMPA AS ROMA – Il presidente Pallotta è stato il primo motore della vicenda stadio e ieri era comprensibilmente colpito dagli sviluppi giudiziari. La Gazzetta dello Sport di oggi riporta le sue parole: “Siamo rattristati e costernati dalle notizie e dagli arresti. Come categoricamente affermato dalla Procura, la Roma non c’entra nulla. Inoltre, contrariamente a quanto riportato da alcuni, gli arresti non coinvolgono chi si occuperà della costruzione dello stadio e non hanno nulla a che vedere con la realizzazione dello stadio e del polo di intrattenimento circostante. Ora ci aspettiamo che il progetto venga portato avanti, senza significativi ritardi. Vendere? Non l’ho mai detto – prosegue il presidente –. Solo in caso di ritardi, ma non vedo perché debbano esserci, visto che la Roma non ha fatto niente di male. Certo, se il progetto si fermasse, allora dovrete venirmi a trovare a Boston. Però non capisco perché il progetto debba bloccarsi“.

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1 commento

  1. Visto che il Sindaco di Fiumicino aveva dato la sua disponibilità alla costruzione dello Stadio della AS ROMA avendo disponibili i terreni del Comune, PRESIDENTE PALLOTTA andiamo a costruirlo lì, a questo punto, nel progetto dello Stadio, rimettiamoci anche le 3 torri che erano stupende e donano un tocco di americanità. Non si arrenda Presidente, i nostri nemici dovranno schiumare. SEMPRE, SEMPRE, SEMPRE FORZA ROMA.

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