De Rossi: «Ora rinforziamo una squadra che è già forte»

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IL MESSAGGERO (G.Lengua) – Daniele De Rossi non fa giri di parole e analizza la stagione appena trascorsa con la lucidità di un dirigente: «Siamo orgogliosi. In Champions abbiamo fatto più di quanto pensavamo e rimane anche il rammarico. Certe serate ci hanno dato notorietà e fa bene per l’ego dei calciatori». L’obiettivo raggiunto in Europa era inaspettato, ma per continuare su certi livelli la Roma avrà bisogno di mercato senza errori: «Qui se ne parla troppo, a volte i giocatori devono essere aspettati e dopo un paio di stagioni valutati. Il mercato incide: con la potenza economica della Juve, loro possono permettersi qualche errore. Hanno un arsenale mostruoso. Dobbiamo essere perfetti fino al 18 agosto rinforzando una squadra già forte», ha detto De Rossi a Sky Sport. Il capitano giallorosso ha poi analizzato il gap con Juve e Napoli: «La squadra di Sarri gioca bene, ora ci conosciamo e abbiamo cominciato a farlo anche noi da febbraio/marzo, vedremo cosa succederà se perderanno l’allenatore. Il valore complessivo della Juve è superiore al Napoli, solo con quella qualità di calcio poteva stare così vicino. Forse meritava di finire spalla a spalla l’ultima partita».

IL PORTIERE – Alisson è diventato uno dei portieri più forti d’Europa. Monchi e Pallotta hanno provato a blindarlo (a parole), ma il portiere brasiliano ha suscitato l’interesse del Real Madrid pronto a sborsare 80 milioni per portarlo in Spagna: «Mi fa molto piacere sentire queste voci, ma sono ancora concentrato sul campionato e il Mondiale. Se resterò ne parleremo più in là». Monchi è in trattativa per l’adeguamento del contratto che scadrà nel 2021, l’obiettivo del portiere è di raddoppiare la posta, facendo lievitare gli attuali 1,5 milioni a 3-3,5 milioni a stagione e allungando la durata dell’accordo fino al 2023: «Del rinnovo ne parla il mio procuratore e Monchi. Io so solo che quello che succederà sarà il meglio per la mia carriera. Sono contento dell’interesse del Real, ma sono altrettanto contento della considerazione della Roma».

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5 Commenti

  1. Profeta nel deserto… basterebbe davvero poco, ma er sor Pallotta ha altri piani, vendere vendere vendere. In campionato la giuve e il napoli sono arrivate a distanze siderali e abbiamo preso belle scoppole qua e là, in coppa italia stendiamo un velo pietoso. Rimane l’orgoglio per l’atteggiamento in coppa, dove un gruppo (non di certo creato da Pallotta, che avrebbe venduto volentieri Manolas, Dzeko, Naingolan tanto per dirne qualcuno) valido ha dato prova di carattere, come un colpo di coda crepuscolare. Non puoi pensare di chiedere ancora a Dkezo, nonno Kolarov, De Rossi Nainogolan e Strootman, che sembrano abbastanza spremuti, né puntare sul turchetto di passaggio (7 gol, Iago Falque nel Torino ne ha fatti 11, per dirne uno), servono giocatori buoni e servono meno “tifosoni” con la calcolatrice e laurea in economia e più tifosi con la sciarpa a tifare allo stadio. Nonostante Pallotta speriamo bene!

  2. La formazione ideale sarebbe questa col 4-2-3-1: Allison, Klostermann, Manolas, Fazio, Guerreiro, De Rossi, Van Ginkel, Thauvin, Bruno Fernandes , Perotti, Bas Dost. Lo so è difficile e sarebbe una rivoluzione della rosa con 6 innesti, però credo almeno che il terzino destro, il centrocampista, il trequartista e l’ala sinistra/la punta li dobbiamo comprare. Servono 4 innesti titolari perché il terzino destro ci manca, il regista anche, il trequartista pure e Dzeko ha 33 anni.

  3. Paolo invece di fare i compiti a casa stanno tutti i giorno su questo sito a fare i presidenti e ds (coi soldi degli altri ovvio ) gli allenatori e a dire a questo è a quello sei na pippa(fatte poche eccezioni. … questi giocano a calcio in serie A e alcuni di questi geni che fanno ????? )

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