Ancelotti e gli insegnamenti di Liedholm: “Ho imparato a conoscere la serenità”

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ANCELOTTI LIEDHOLM ROMA – Carlo Ancelotti fu uno dei protagonisti della Roma degli anni ’80. Con i giallorossi l’ex centrocampista è stato Campione d’Italia e raggiunse la finale di Coppa dei Campioni persa nella capitale contro il Liverpool, anche se non la giocò visto i problemi fisici. Intervistato da La Gazzetta dello Sport, il tecnico del Napoli ha voluto parlare del suo primo allenatore e grande maestro Nils Liedholm.

GLI INSEGNAMENTI – “Io da lui ho imparato uno dei sentimenti più difficili da conoscere e conservare, la serenità. Una volta eravamo in ritiro a Brunico e un tifoso la mattina, con attitudine da delatore, spiffera indignato al mister che c’erano stati giocatori al bar fi­no all’una di notte. Lui lo guarda e dice: «Strano, ho detto a tutti di rientrare alle due!»”.

L’ASSALTO FUORI DAL FLAMINIO – “Una volta al Flaminio i tifosi della Lazio ci hanno am­mazzato di botte, ci tiravano le pigne sul pullman. Noi erava­mo per terra sanguinanti”.

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