Ranieri: “Faccio sempre il farmacista, dovevamo essere più compatti” (VIDEO)

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INTER ROMA, LE INTERVISTE – Tutte le dichiarazioni del tecnico giallorosso, Claudio Ranieri, in occasione di Inter-Roma, match valido per la 33esima giornata di Serie A.

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RANIERI IN CONFERENZA STAMPA

Va via con un po’ di rammarico? Potevate fare più di un gol…
“Quando ce la facevamo a riattaccare abbiamo creato dei problemi. Avrei voluto di più questa spinta nel secondo tempo perché c’era spazio, non ce l’abbiamo fatta. L’Inter è la squadra che fa più gol nell’ultimo quarto d’ora in Serie A, noi siamo calati un po’ ma voglio chiedere ai ragazzi se si tratta di una questione fisica, loro venivano a spron battuto con i terzini e tutti quanti creando superiorità numerico. Un punto ci sta, c’è dispiacere per l’ultima parata che ci ha fatto Handanovic, la parata della serata. Però meglio lui che noi”.

Può spiegare la scelta di aver lasciato fuori Zaniolo all’inizio? Nzonzi ha giocato la miglior gara da quando è alla Roma?
“Da quando è alla Roma non lo so. Io credo in questo ragazzo e per me ha fatto un’ottima partita. Gli ho detto di essere una piovra là in mezzo, di recuperare mille palloni e giocarli a uno-due tocchi che è la sua specialità. E’ stato un punto di riferimento per la squadra. Dovevamo essere più lucidi quando dovevamo ripartire. Alcune volte l’Inter, tatticamente, ci ha bloccato con un fallo e non siamo riusciti a ripartire. Zaniolo non sta attraversando un periodo d’oro mentre Under sta uscendo fuori pian piano. Ho voluto vedere a che punto era il ragazzo all’inizio e poi ho preferito cambiare e mettere dentro lui”.

L’atteggiamento di Zaniolo è sembrato quasi svogliato, cosa ha pensato lei?
“Può essere che ha sofferto San Siro, era la prima volta che tornava. Non sta attraversando un periodo di forma, mi aspettavo qualcosa in più ma è la prima volta contro la sua ex squadra. Ci può stare”.

Nel primo tempo Pellegrini si è abbassato per fare il 4-3-3. E’ stato per quello che la Roma si è abbassata?
“Lui è un generoso, correva a destra e a sinistra, a un certo punto non avevo più centrocampisti centrali. Gli ho detto “mettiti lì da una parte” così stai dal tuo uomo e non corri anche dall’altra parte. La sua generosità lo porta a non essere al posto giusto al momento giusto. E’ un ragazzo generoso che però deve adattarsi a pensare anche tatticamente”.

La personalità mostrata nel primo tempo può essere fondamentale per la volata finale?
“Dobbiamo avere personalità, forza nelle gambe e anche sfrontatezza, perché giocando con due esterni come Under ed El Shaarawy (o Zaniolo) in pratica sono tre attaccanti. Fargli fare la fase difensiva… Si applicano. Dobbiamo ancora migliorare. La volata finale sta lì, chi avrà più forza, determinazione e personalità, l’importante è essere tornati nel blocco di squadre che si giocherà la volata finale. Adesso c’è il rettilineo finale. Vediamo quello che succede”.

Avete ripreso la situazione, ma nel secondo tempo può essere riaffiorata qualche paura? Magari vedendo l’Inter che ci provava di più? Siete arretrati…
“Non abbiamo arretrato per paura, ma per gestire bene la copertura. E’ logico che quando dovevamo ripartire abbiamo perso alcuni palloni, ma quando siamo usciti bene abbiamo avuto buone trame ma non il passaggio finale. L’ultimo era stato buono anche il passaggio finale ma Handanovic ha fatto una grande parata. A parte su Lautaro, non ricordo grossi interventi del mio portiere, vuol dire che la squadra si è mossa molto bene in blocco”.

RANIERI A ROMA TV

Obbligo i tre punti ma non è facile…
“I tre punti li volevamo anche qua ma nel secondo tempo ci siamo fatti schiacciare troppo. Quando ripartivamo interrompevano l’azione. Peccato perché abbiamo fatto bene ma dovevamo essere più compatti”.

Che partita aveva impostato?
“Vedendo Under in allenamento, che sta tornando in forma, ho detto lo metto dall’inizio perché sapevo che nel secondo tempo l’Inter spingeva di più. Come al solito c’è il dottore che mi dice quanto possono giocare e devo sempre fare il farmacista. La mia alchimia non è finita. Ho fatto recuperare il primo tempo a Zaniolo”.

Perché poi si è messo a tre è centrocampo…
“Perché Lorenzo (Pellegrini, ndr) correva dietro a tutti e non avevo nessuno con cui cambiarlo. Essendo generoso lui rincorre un po’ tutti e si stanca troppo. Al centrosinistra aveva solo una zona dove difendere e attaccare”.

Cosa è successo nel secondo tempo?
“Ci siamo abbassati troppo e parlerò con i ragazzi per capire se sono stanchi o sono stati bravi loro. Non lo so, nella nostra metà campo la nostra squadra non ha sofferto mai eccetto sul gol. Dopo Handanovic li ha salvati all’ultimo”.

Tocco di Borja Valero?
“Non ho visto. Lasciamo stare la Var. Potrebbe sembrare che la prende con la testa, o con la mano. Ma quando è così controversa la cosa perché non chiamano l’arbitro a vedere? Sennò non capisco ma mi adeguo”.

Kolarov alla fine?
“È stato intelligente e mentre cadeva forse non era stato spinto bene… È stato bravissimo a tirare, non so come abbia fatto Handanovic”.

RANIERI A SKY SPORT

Si poteva fare di più?
“Siamo venuti qua per cercare di vincere. Potevamo capitalizzare di più, in due o tre occasioni l’Inter è stata brava a non farci ripartire facendo fallo. Però venire qui a San Siro e prendere un punto e cercare di vincerla fino all’ultimo ci può stare”.

Calo fisico? Atteggiamento?
“Credo che non fosse tanto un calo fisico quanto il fatto che sapevamo che con l’Inter il secondo tempo sarebbe stato duro. Parlerò con i ragazzi se è un calo fisico. È stata una partita con voglia di far vedere che ci siamo”.

Sul gol cosa ci dice?
“Ne avevamo parlato, Vecino è l’uomo che si inserisce sempre senza palla. Zaniolo non ha queste caratteristiche e Florenzi è andato a prendere l’altro. No scusate, era Cristante che doveva seguire Perisic, ne avevamo parlato”.

La sua Roma gioca da squadra…
“È quello che chiedo a loro, essere squadra, compatti. Poi se abbiamo forza tiriamo fuori le nostre qualità che non sono poche. Sugli esterni abbiamo gente brava. Ho preferito giocare col 4-3-3 nel secondo tempo”.

Se vuoi aiutare anche la difesa devi tirare la coperta. Non si riesce a fare una via di mezzo?
“È quello che vogliamo fare. Il bello è che quando faccio la formazione mi ricordano tutti gli infortunati. Ora abbiamo perso anche Manolas. A me piacerebbe fare tante cose ma la cosa giusta è fare quello che i ragazzi possono fare adesso”.

Qual è la grande differenza col calcio inglese?
“Io credo che sia la pressione psicologica che blocca i nostri giocatori e allenatori. Lì fanno meno tattica e allenamenti, ma in campo spingono tutti a tre mila all’ora, questa è cultura. Chi non si adatta lì sta fuori. Non hanno pressione. Quando stavo al Leicester nessun giocatore abitava là, facevano chilometri tutti i giorni. Chissà in Italia cosa succederebbe. C’è meno stress psicologico. Ti pesa di meno tutto. Io non ho cambiato molto gli allenamenti qui”.

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3 Commenti

  1. Io dico Chissenefrega del bel gioco, sono teorie del cavolo, lo puoi fare se hai i giocatori del Barcellona o Ajax, viva la concretezza di Ranieri, se avessimo avuto lui da Settembre ora saremo terzi come minimo, e probabilmente giocheremmo anche bene e in fiducia, l’ultimo campionato entusiasmante è stato con lui. Anni di lenta crescita buttati giù per le scale di cantina grazie al DS pittoresco e al suo variopinto allenatore, non mi dò pace per lo sfacelo causato dal Barbudos che poi è fuggito con la coda tra le gambe dicendo Forza Roma, può sorridere ed essere uno scellerato diceva Shakespeare, uno squallore da brividi. Teniamo Ranieri tutta la vita, tranne se l’alternativa fosse un super Top alla Conte, se no viva la concretezza e l’esperienza di Ranieri, basta progetti utopistici inventati dal sognatore di turno

  2. Zaniolo da quando è arrivato l’allenatore del futuro Ranieri è sceso di categoria. Fossi in lui me ne andrei altro che rinnovo, si ritrova un vecchio che lo vede trequartista e lo piazza sempre esterno dicendo che il ragazzo è fuori forma.
    Ranieri sta disintegrando il calciatore che ha tenuto spesso in piedi la Roma.
    Ieri con Florenzi titolare, nonostante l’ottima prova da terzino di Marcano nella partita precedente, ha servito a Spalletti una lama calda (Perisic) sul burro romanista (Florenzi), oltretutto dichiarando che il difensore spagnolo è bravo tecnicamente e che sa usare il pallone con i piedi, io aggiungerei e salta anche meglio di Florenzi.
    Ieri siamo stati spesso messi alle corde dall’inter, Mirante ci ha salvati più di una volta.
    Under titolare (regalando una sostituzione) io non l’ho ancora capito.

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