Ranieri: “Ha pagato Di Francesco, adesso i giocatori facciano vedere cosa sanno fare” (FOTO, AUDIO e VIDEO)

22

ROMA EMPOLI RANIERI – Il nuovo allenatore giallorosso Claudio Ranieri interviene alle 14.30 in conferenza stampa alla vigilia di Roma-Empoli. Il tecnico capitolino introduce la sfida contro i toscani, in programma domani alle 20.30, rispondendo alle domande dei giornalisti presso la sala stampa di Trigoria. Seguila con Romanews.eu: potete trovare la trascrizione letterale delle parole di Ranieri, l’audio ed il video della conferenza. Non dimenticate dei nostri canali social: tutto verrà twittato e condiviso in tempo reale su Twitter, Facebook e Instagram.

DA TRIGORIA
Alessandro Tagliaboschi

ROMANEWS.EU SEGUE LIVE LA CONFERENZA STAMPA

TRASCRITTA LETTERALMENTE RIASCOLTANDO L’AUDIO DELLA CONFERENZA

https://twitter.com/OfficialASRoma/status/1104737105505185798

Giannini, Roma Radio: quali sono le sue emozioni e sensazioni?
“Le emozioni sono sempre belle, diciamo che continuo a fare questo lavoro perché me le dà. Il ritorno a Roma, già quando si cambia società si ha sempre qualcosa in più, per capire e stare subito attento a tutto. Il ritorno a Roma è sempre qualcosa di speciale, per noi romani sopratutto e per noi tifosi romani. Per cui l’emozione e l’ambizione è massima. Dobbiamo sapere che è un momento difficile, ma sono pronto: pronto per lottare”.

Paonessa, Roma Tv: finora ha diretto solo due allenamenti: che indicazione ha ricavato?
“Di allenamento vero ne ho fatto uno soltanto ed eravamo 12 giocatori, gli altri stavano recuperando dalle fatiche di Oporto, per cui oggi sarà il primo allenamento con più giocatori. Sono curioso, parlerò con ognuno di loro per capire se hanno recuperato. La motivazione ora è la cosa più importante: chi è qua vive un momento difficile, io che arrivo da fuori vedo che la Champions vicina. Saranno importantissime le prossime due partite e sarà importantissimo il pubblico che deve capire che i ragazzi sono in difficoltà e devono sentirsi ben voluti. Da solo non ce la faccio a portare la squadra in Champions. Con l’aiuto del pubblico sono più sicuro, con il pubblico romano alle spalle che ti soffia dietro tutto può accadere. Da tifoso romanista chiedo aiuto a me stesso, visto che lo sono”.

Mangiante, Sky Sport: come valori tecnici cosa l’ha colpita in positivo? Con 55 gol subiti, la fase difensiva è la priorità su cui lavorare?
“Abbiamo fatto 49 gol quindi questa squadra tecnicamente, vuoi o non vuoi, lo riesce a fare. E’ logico che nella fase difensiva dobbiamo essere tutti propensi a rientrare velocemente, altrimenti gli altri ti fanno gol. Ho dato un’occhiata a grandi linee quando ho potuto, molti sono venuti in fase di costruzione su palla persa da noi, transizione e gol. Dobbiamo stare attenti proprio su questo punto di riferimento. Se perdi palla e ti fanno gol, il giocatore che ha subito questo si sente colpevole e questo non va bene, perché dopo perdi fiducia in te stesso e manca un tassello nella difesa o in un giocatore importante. E’ importante non perdere palla, parlerò con i ragazzi e troveremo la soluzione più idonea per non perdere molti palloni in fase di uscita”.

Sanipoli, Rai Sport: sfiorò lo scudetto, poi si dimise quando non ci credeva più se ne andò. Ora cosa ha Ranieri per crederci?
“Mi aggrappo ai tifosi e alla voglia e alla motivazione che hanno i giocatori, devono saper reagire e per questo devono sentirsi amati dai tifosi. Perché è brutto giocare in casa e avere paura di giocare. Allora chiedo questo lascia passare: stateci vicino, abbiamo bisogno di voi. Una frase per riassumere il momento? Non mi vegnono se me le chiede così. Non preparo prima un discorso, sono uno istintivo, quello che sento gli dico. Forse sono credibile proprio per questo, perchè esterno quello che sento dentro senza paura e timore. Noi vogliamo vedere la squadra arare il campo, voglio vedere gente che sprizza rabbia e determinazione, questo è quello che vogliamo noi tifosi. Poi accettiamo anche l’errore, ma prima devo vedere la gente che muore sul campo”.

Valdiserri, Corsera: quando avrà la fortuna di averli tuti sarà meglio. Ci sono tre situazioni: Florenzi è un terzino? Schick e Dzeko insieme? Zaniolo può fare l’esterno?
“Florenzi è un giocatore universale, che può giocare sia dietro che più avanti, sempre con caratteristiche uguali. Quindi dipende dalla partita, dall’avversario, dalla situazione tattica. L’importante è che Alessandro si riprenda perchè essendo romano capisco quello che sta passando, ogni errore a lui pesa di più rispetto che ad un compagno di squadra. Deve tirare fuori la romanità giusta, stare a petto in fuori, se ha sbagliato non c’è niente di male a dirlo, ma poi c’è un’altra palla da giocare, un’altra partita da giocare. Lo so che il rebus è dove devono giocare Zaniolo, Schick, Dzeko e tutto. Zaniolo, lo sappiamo benissimo, e anche io che stavo molto lontano, che il suo ruolo è giocando centrale e andare in possesso di palla spesso e volentieri. Dipende se centralmente, io ho 2 Zaniolo, 3 Zaniolo e devo vedere chi fra questi 3 Zaniolo può giocare aperto. Magari gli tolgo un 20% a questo giocatore, sacrifico l’80% di uno per metterlo a destra e sinistra e all’altro do il 100%. Questo mio dubbio lo scioglierò solo parlando con loro, capendo chi può darmi di più sull’esterno invece dell’altro. Perchè senno avrò un giocatore al 100% e uno all’50. Se invece ne avrò uno al 100% e uno all’80, gioco forza, gioco con quello che mi da 80 sull’esterno, fuori dal suo ruolo, ma sempre imprevedibile e che può creare problemi all’avversario. Schick e Dzeko devono giocare insieme. Ho visto Patrick quando è entrato a Oporto, con rabbia e volontà ed ha una qualità incredibile, è fortissimo: velocissimo e tecnico. Sono convinto che se si sblocca, ed è vicino a farlo, i tifosi si innamoreranno di questo ragazzo”.

Pugliese, Gazzetta: lei ha rigenerato tanti giocatori: qui c’è Pastore che è in grandissima difficoltà. Che idea ha di Pastore? “Io non l’ho visto alla Roma quest’anno, le poche partite che ha giocato non le ho viste. Conosco Pastore quando giocava in Italia e fuori al PSG, ha una classe sublime, ma adesso ho bisogno di gente che dimostri che vuole fare la differenza. Tutti quanti, non guardo nome, ingaggio, età, non devo guardare niente: devo vedere chi corre, lotta e si aiuta. Dobbiamo essere una squadra e questo vuol dire che ognuno aiuta il compagno di squadra. Chi fa questo ha più probabilità di giocare, chi si impegna dall’inizio alla fine ha più probabilità di giocare. Non sto parlando di Pastore, ma in generale. Tutti quanti devono dare di più, perchè se siamo in questa situazione è perché non hanno dato quello che hanno dentro. Le motivazioni non mi interessano, adesso i discorsi stanno a zero. Ha pagato Eusebio, loro però ora devono rispondere sul campo: io li aiuterò, ma loro devono aiutare me e devono farci vedere, parlo da tifoso, cosa sanno fare e come lo vogliono fare”.

Maida, Corsport: ha firmato un contratto per 12 partite. Dove si vede a luglio?
“Io mi vedo adesso qui con voi ora e mi vedo domani sera in panchina, non vado oltre. Sono abituato a fare passo dopo passo. Un’altra società non l’avrei presa a queste condizioni, l’ho fatto perché è la Roma: se chiama devo rispondere sì”.

Pinci, Repubblica: dalla partita di Oporto a Trigoria è cambiato molto. Questi cambiamenti hanno avuto impatto sulla testa della squadra?
“E’ difficile, non conosco il prima e adesso è il nuovo. A me tutte queste cose non mi interessano, non sono bambini di 4 anni: sono uomini e devono dare il meglio con me, con un altro, con tutti. Scuse non ce ne devono essere più: si va in campo, la palla la conoscono ed il calcio lo conoscono. Se sono stati acquistati dalla Roma e guadagnano quello che guadagnano è perché lo meritano e allora lo devono far vedere. Altre cose non mi interessano. Chi si carica di problemi… Io voglio una squadra allegra, sorridente, che lotta e non si arrende mai. Chi ha problemi li tenga a casa, tutti abbiamo dei problemi. Li tengo a casa non li porto qui dentro”.

Lo Monaco, Il Romanista: qual è stata la prima battuta fatta a Francesco? Ha sentito Di Francesco?
“Non mi ricordo cosa mi ha detto Francesco… Totti mi ha detto: “Che fa mister, dove sta?”, “Sto a casa a Londra” e poi abbiamo continuato a parlare. Eusebio non l’ho sentito, perché capisco l’amarezza per chi viene esonerato, ma ho fatto un tifo spaventoso per lui: il primo anno e anche adesso e mi dispiace molto. E’ un gran professionista e un gran lavoratore. Ha fatto errori? Tutti ne facciamo, non c’è un allenatore esente. Non ho trattato il mio ingaggio, ho perso di più quando sono andato via che quello che prendo adesso. Non importa, non mi hanno fatto venire qui i soldi, ma la maglia”.

Austini, Il Tempo: è più difficile mettere a posto quella squadra o quella di tanti anni fa?
“Beh quella era una squadra importante, magari che stava sul viale del tramonto perché c’erano diversi giocatori di una certa età, che avevano dato tantissimo. Sono riuscito a motivarli il primo anno e meno il secondo, per questo sono andato via, perché se non riesco a motivare, da tifoso romanista, i miei giocatori romanisti vado via. Non lo so, fatemi andare in campo, vivere le emozioni, sentire la squadra e poi saprò rispondere. E’ difficile, facile, non lo so: ci vuole l’aiuto del pubblico, ma soprattutto dei calciatori. Chiederò il massimo da loro, chiederò tantissimo perchè sono esigente con me stesso e voglio il massimo da loro”.

Lorusso, RDS: non ha posto condizioni per tornare. Questa è una piazza complessa, allora perché Roma a tutti i costi? Su cosa bisogna intervenire di più: aspetto mentale o tecnico?
“Io la scelgo per ciò che tutti sapete, gli altri non lo so, posso immaginare che Roma ti dà emozioni che in altri posti non sono così speciali. A Roma si vive 25 ore al giorno di calcio, ne parlate 25 ore al giorno in tutte le vostre sedi, radio, televisioni, giornali. E’ logico che è una squadra che fa notizia. Inoltre negli ultimi anni sta lottando per la Champions ed è tra le migliori squadre italiane. C’è una nuova proprietà che cerca di fare del suo meglio, ci investe un sacco di soldi, è logico che poi magari a fine stagione deve far quadrare il bilancio perché sennò dopo non può essere iscritta e questo è tutto. L’aspetto mentale è la prima cosa, ho parlato solo di questo, non ho parlato di carratteristiche tecniche, ho detto di Zaniolo dove può giocare, Florenzi o Pastore, ma l’aspetto mentale è la cosa più importante, di volere fortemente un obiettivo. Voglio gente ambiziosa. So che entrare in Champions non sarà facile ma non mi arrenderò mai. So che affronterò difficoltà, ma se sono negativo e mi arrendo subito alla prima difficoltà non ce la faccio o non ce la fanno i giocatori, se sono invece un caparbio alla prima difficoltà aumento, cerco di capire perché, vado intorno al problema e se non riesco a entrarci lo scavalco, ma non mi arrendo. Ecco, voglio giocatori che non si arrendano”.

Tassotti, Tele Radi Stereo: Dzeko è in difficoltà. Che idea si è fatto? Domani gioca Olsen o Mirante?
“E’ normale che i bomber abbiano un anno no. Quando io e gli altri allenatori facciamo la squadra, andiamo a vedere i giocatori che fanno gol e che media gol hanno in carriera. E’ logico che anche Batistuta, Pruzzo e i più grandi attaccanti abbiano avuto il loro momento no. Può darsi che questo lo sia. Ci sono ancora 12 partite, vediamo quello che può fare Dzeko. Per quanto riguarda i portieri, lasciatemi vedere l’allenamento e domani sera saprete la formazione”.

De Angelis, Rete Sport: un’apertura maggiore ai tifosi potrebbe essere d’aiuto. Dall’Inghilterra ha portato la famosa campanella?
“Ci vuole quella di San Pietro, non la campanella (ride). Non lo so, non chiedetemi cose a cui non so rispondere: in questo momento dobbiamo trovare rabbia, serenità e determinazione”.

FINE

ROMANEWS.EU SEGUE LIVE LA CONFERENZA STAMPA

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA - La riproduzione, anche parziale, dell’articolo è vietata. I trasgressori saranno perseguibili a norma di legge.

22 Commenti

  1. FINALMENTE….basta con gli amici dei calciatori, basta con i vari professori che arrivano da francia, spagna, certaldo ecc. ecc. “siete strapagati qui alla Roma quindi dovete lavorare, correre e sudare” se non vi trovate bene CIAONE

  2. Rimango molto perplesso nell´impresa 4 posto. Non credo in questi giocatori anche miracolosamente riuscissero a fare 6 punti poi ci sarebbero scontri con fiorentina napoli samp…inter…dai su facciamo i seri…

    • Bè Antonio, anche io non sono così soddisfatto e cambierei tutti, ma alla fine abbiamo una Rosa che vale 430 mln, non è così da sottovalutare… E Ranieri all’incontrario di Di Francesco non si va ad incapunire con i giocatori… E li farà giocare al meglio delle loro possibilità, ne sono sicuro, e comunque, come già ha sottolineato Blek… E’ il momento di tifare, per il quarto posto non è perso nulla se iniziano a giocare… Nei propri ruoli possibilmente… Forza Roma e Forza Mister Ranieri!!!

  3. Già se riuscisse a valorizzare Schick sarebbe molto visto che Di Francesco è stato capace in meno di due anni di distruggere un capitale di 50 milioni di euro, facendo fare ad un attaccante centrale come Schick il terzino mezzofondista.

    • Con Ranieri 3 posto assicurato e stasera 5 a zero per noi con calcio spettacolo. Schick, Pastore, Nzonzì, Santon, Marcano, Fazio, Florenzi, Kluivert finalmente faranno volare la squadra, altro che Di Francesco che non sa capire capire che campionissimi ha in squadra…!!!!!

      • Schick ha segnato, Nzonzi sta facendo una buona gara… Kluivert forse sta facendo la sua partita migliore dell’anno… Santon sta spingendo bene sulla fascia insieme a Florenzi, ognuno sulla sua… Fazio e Pastore non giocano… Marcano ahimè inguardabile insieme a J.jesus e Olsen, ma i miracoli non si possono fare… 69 % posseso palla e siamo al primo tempo con pioggia vento e freddo… RANIERI FOR EVER… E comunque saluto Di Francesco per rispetto, ma allenare non fa per lui… Essi meno “frustrato”… e più “esperto…” 🙂 Forza Roma…

  4. Ormai l’obbiettivo 4o posto mi sembra abbastanza illusorio,calcolando che le milanesi hanno vinto entrambe e il calendario delle prossime partite è a noi sfavorevole. Dovresti vincere tutte le partite, sarebbe un’impresa alla Leicester. Comunque la differenza tra Ranieri e Difrancesco è abissale.

  5. Purtroppo la Federazione Calcio ha gia’ deciso chi deve andare in Champions, come per lo scudetto, scippato alla Roma di Ranieri, doveva vincere l’Inter per festeggiare il Centenario, NON credo da molto tempo a questo CALCIO, troppi giri di soldi e scommesse, tutto un BLUFF!!! Mi rimane solo la Roma con alcuni personaggi, come Totti, Agostino, Losi, e due grandi allenatori ROMANI, Carletto Mazzone e Claudio Ranieri, che ha fatto un impresa indelebile fuori dall’Italia, dove e’ ancora possibile ottenere dei risultati senza che altre volonta’, abbiano il sopravento!!! Sempre Forza Roma!!!

  6. Ha pagato DiFra per colpa di Pallotta monchi e baldini più preparatori atletici in vacanza a Trigoria visti i numerosi infortuni. L unico da lodare per il lavoro svolto secondo me è Savorani colui che prepara i portieri

  7. per inerzia delle cose vedo lazio e atalanta molti piu´avanti di noi per dare fastidio alla 4 posizione. Stiamo a pezzi non mi illudo..anzi sarei giá appagato se riuscissimo a centrare l´obiettivo europa league…assai improbabile anche quello…passassero in fretta questi 3 mesi e vediamo tra illustri cessioni e acquisti di giovani promettenti a che punto torneremo..se da 4 posto o 7 8 posto per il 2019..2020..Ma non ho dubbi..come non li avevo ad inizio estate…CHE DEPRESSIONE

  8. Mister ti voglio bene.
    Per quanto mi riguarda, puoi anche perderle tutte. Nessuno avrebbe mai accettato un incarico in queste condizioni, soprattutto per questa squadra di cadaveri ( tranne pochi) che abbiamo. Tu lo hai fatto, perché ” se la Roma chiama, devo dire di sì “.
    Ti voglio bene mister.
    A chi scenderà in campo, TIRATE FUORI I CO****NI

  9. Al quarto posto devono arrivare le milanesi, almeno una delle 2. E’ quello che ha detto il Presidente della Lega, facendo delle dichiarazioni che non capisco come non abbiano creato scandalo. Quindi secondo me è bene che iniziamo a programmare la prossima stagione senza sogni di Champions, lasciando i giocatori veri e liberandoci delle zavorre strapagate. Monchi va accompagnato a Fiumicino, qualsiasi destinazione è benvenuta. Massara può sostituirlo egregiamente, posto che non serve ogni sessione di mercato comprare 16 giocatori e venderne 18. In tutto ciò. se i giocatori volessero concederci il lusso di credere che si impegneranno fino in fondo per arrivare quarti (o almeno provarci) sarebbe cosa gradita e riavvicinerebbe la gente allo stadio. Altro non serve.

  10. Noi vogliamo vedere la squadra arare il campo, voglio vedere gente che sprizza rabbia e determinazione, questo è quello che vogliamo noi tifosi. Poi accettiamo anche l’errore, ma prima devo vedere la gente che muore sul campo”.
    IDOLO ASSOLUTO !

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here