Ranieri: “Gestito male addio De Rossi, da allenatore lo avrei riconfermato” (AUDIO e VIDEO)

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CONFERENZA STAMPA RANIERI – Si avvicina Sassuolo-Roma in programma sabato sera al Mapei Stadium. Claudio Ranieri incontra la stampa per presentare la partita presso la sala di Trigoria.

DA TRIGORIA
Alessandro Tagliaboschi

ROMANEWS.EU SEGUE LIVE LA CONFERENZA STAMPA

TRASCRITTA LETTERALMENTE RIASCOLTANDO L’AUDIO DELLA CONFERENZA

Calicchia, Roma Tv: una settimana diversa e la partita è finita in secondo piano. Può avere una conseguenza negativa o positiva. Lei è preoccupato o spera che possa essere uno stimolo?
“Credo che debba essere uno stimolo positivo e propositivo, ormai i giocatori sono abituati a tutto. Poteva essere uno stimolo negativo anche le voci sull’allenatore del futuro e i ragazzi non hanno mai mollato. Mi auguro che questo fatto sia uno sprone a far bene, ci sono due partite da completare, una piccola possibilità e dobbiamo avere la coscienza a posto di aver fatto il massimo che potevamo”.

Paesano, Roma Radio: come stanno Zaniolo e Pellegrini?
“Stanno bene tutti, Zaniolo riprende oggi con lavoro differenziato, il solito polpaccio indurito, gli altri faranno lavoro di scarico. Pellegrini non è grave, la solita vecchia cosa che gli si acuisce, ma credo di averlo a disposizione per sabato. Altrimenti sicuramente per la prossima settimana”.

Assogna, Sky Sport: le sono state attribuite frasi di ieri…
“Non mi sembra di aver utilizzato queste parole. Quando i nostri tifosi chiedevano spiegazioni sulle decisioni e da chi erano state prese sulla fine del rapporto di Daniele qui alla Roma, io ho detto: “Sicuramente a Londra e in America”. Decide la società e il presidente e la persona che gli sta più vicino, è quella che sta in Inghilterra”.

Si sente di rassicurare i tifosi?
“Io non conosco i progetti del futuro di Pallotta, non possono aver parlato con me, sapendo che tra due partite finisco il mio rapporto con la Roma. In ogni società di calcio ci sono ricambi, per cui ci sta, abbiamo visto anche in Italia, squadre che hanno perso punti di riferimento, solo che magari a Daniele, essendo il capitano e una persona storica qui, forse andava detto in un’altra maniera e dargli modo di pensare bene. E’ il calcio, la legge del calcio, a un certo punto la società vuol cambiare e vuole altre giocatori. Come sono i giocatori che a volte scelgono altre società, così sono società che vogliono cambiare. Certo per una figura così importante, per il capitano della Roma, avendo i tifosi della Roma un amore sviscerato per la propria squadra, una considerazione più attenta avrebbe consigliato un altro comportamento”.

Pastore, Il Romanista: lei da dirigente cosa avrebbe fatto?
“Non parlo se mi fosse stato offerto il ruolo da dirigente, io faccio l’allenatore e se mi fosse stato chiesto “Guarda resterai tu, cosa ne pensi di Daniele?”, avrei risposto: “Lo voglio”. Perché so che uomo, che giocatore e che capitano è.

Biafora, Il Tempo: come viene vissuta la figura di Baldini a Trigoria?
“Con me non incide affatto, non so che rapporti ha con il presidente, ma qua nel mio lavoro non incide. In generale non lo so, non conoscendo quello che fa”.

Pugliese, La Gazzetta dello Sport: qual è l’importanza di De Rossi?
“Si parla sempre di leader e ce ne sono vari: per la società, i giornalisti, i tifosi, i social e per l’allenatore. Daniele è un allenatore in campo, gli puoi parlare e lui ragiona con una mentalità, non di ego fine a se stessa, per il bene della squadra e questi sono i leader che vogliono gli allenatori”.

Valdiserri, Corriere della Sera: è venuto qua con un compito molto difficile. A Roma i giocatori romani e romanisti erano il tramite tra il vecchio ed il nuovo. Si aspettava di trovare una situazione così cambiata e diversa?
“Quando ho accettato l’incarico sapevo di trovare una squadra giù mentalmente, non fisicamente. Le mie forze sono state rivolte a questo, fargli credere in loro stessi, nel senso di appartenenza e nella squadra. Queste cose non mi aiutano nel mio lavoro: quanto possono aver inciso tutte le chiacchiere nella partita di Genova? Non lo so. Avevo chiesto aiuto ai tifosi ed è stato magnifico, ci sono stati dietro e ci hanno aiutato a vincere alcune partite difficilissime. Li devo solo ringraziare”.

Lengua, Il Messaggero: De Rossi ha parlato anche di Totti, sperando che incida di più in futuro. Tanti tifosi stanno dicendo che deve lasciare la Roma se è così. Lei da tifoso cosa dice a Totti?
“Credo che ogni persona intelligente capisce che sono decisioni che deve prendere Francesco. Io non so che potere o quanto potere abbia. Io sono stato chiamato da Francesco, quindi per me è uno che conta e decide. Poi non so quanto, all’interno di questa crescita, Perché non è che uno smette di giocare e diventa subito dirigente, o subito allenatore. C’è una fase di crescita. Non so quanto sia felice o soddisfatto. Sono domande che vanno rivolte a lui, non a me”.

D’Ubaldo, Corriere dello Sport: ieri hai toccato con mano la delusione della gente. Sono 11 anni che non si vince un trofeo. Tu che sei tifoso e che ti sei reso disponibile per questa operazione salvataggio, puoi dare un consiglio?
“Non sapendo i programmi mi è difficile rispondere a questa domanda. Credo che un fatto importante sia la costruzione dello stadio, per poi cominciare a programmare una Roma grande. É una mia considerazione, ma la tiro fuori leggendo ciò che scrivete voi. Io sto pensando alla squadra, ai giocatori e a come farli rendere al meglio. Altre cose non me le sono poste. Mi sono messo l’elmetto e sono venuto qua per aiutare squadra e società per fare il meglio”.

De Angelis, Rete Sport: si è sentito supportato dalla società? A cosa possono aggrapparsi i tifosi?
“Roma è una piazza particolare, il tifoso si sente partecipe in tutto e per tutto, per questo, quando sei all’Olimpico, il pubblico ti soffia dietro e ti permettono cose che in altri stadi sono impossibili. Nella mia carriera ho trovato pochi presidente vicini o tutti i giorni con la squadra. Il vecchio presidente del Leicester l’ho visto più adesso che prima. Abramovich credo di essere io quello che l’ha visto più volte, credo che Ancelotti lo abbia poche volte e Sarri forse non l’ha mai visto. Sono situazioni, ti danno una squadra, tu lavori nel campo e tutto ciò che succede fuori a te non interessa, l’importante è che la squadra vada bene e che quando ci sia qualcosa ci sia qualcuno che te la risolva. Questo è importante per un allenatore di calcio, tutto il resto non conta. Non è iumportante la presenza di un presidente, ma è importante che tutto vada come deve andare”.

Trinca, Trs: come ha visto De Rossi in questi giorni?
“Sembra strano, ancora ci devo parlare, non abbiamo avuto 5 minuti per noi, ma l’ho visto bello, motivato e determinato come sempre. Dentro di sé sarà squassato, immagino non dormirà la notte, ma è normale. Chi ha dato tutto, giocando anche non al 100% lo ha fatto per attaccamento a maglia, tifosi e squadra. Ma ancora ci devo parlare. Il modulo? Vediamo, sto studiando. Il Sassuolo è ben organizzato, ho visto la gara d’andata e mi sto facendo un’idea. Vediamo negli ultimi due allenamenti se mi convince più il 4-3-3 o quello di prima”.

Carboni, Css: De Rossi giocherà domani? Quale futuro consiglia al capitano?
“Daniele credo voglia continuare a giocare, lo ha detto ed è giusto così, ha già la mentalità di allenatore, perché ha un padre che è allenatore. E’ un leader positivo che pensa al bene di tutti. Credo che la formazione che gli ha dato il padre sia questa, una visione di insieme e non singola. Parlerò con lui per sabato, vedremo. Voglio fare un appello ai tifosi: mi auguro che l’ultima partita all’Olimpico sia una festa per Daniele, il tempo delle contestazioni ci sarà, ma dimostrate amore a Daniele, alla Roma. E’ la cosa più importante”.

FINE

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6 Commenti

  1. Baldini e pallotta sono il.male.assoluto della Roma! Dobbiamo fargli capire che devono sparire e scordarsi Roma una volta per tutte via ste televisioni disdetta immediata e motivazione società asRoma indegna ..tocchiamo gli il portafogli e vedi come spariscono piano il volo.prima de.subito! Pallotta schifoso

  2. Non ci sono piu” parole per queste persone devo andare via per il bene della ROMA Società, non Azienda per qualcuno il tuo stadio non lo vogliano se verrà fatto ci devi mettere le pecore non i ROMANISTI Forzaaaaaaa ROMAAAAAAA

  3. D’accordo su tutti i commenti sul modus operandi della società, mancanza di rispetto, scarsa organizzazione (non si capisce chie decide e in base a cosa). Però su De Rossi si sta esagerando come al solito. Ha dato tanto certamente, ma non dimentichiamoci che per 4-5 anni è stato IL GIOCATORE PIU’ PAGATO IN ITALIA senza incidere più di tanto.

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