VIDEO Ranieri: “Spero che il rigore parato sia un segno del destino. Siamo in corsa e non molliamo”

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GENOA ROMA, LE INTERVISTE – Tutte le dichiarazioni del tecnico giallorosso Claudio Ranieri in occasione di Genoa-Roma, match valido per la 35esima giornata di Serie A.

POST PARTITA

RANIERI IN CONFERENZA STAMPA

Lotta Champions?
“La vedevo difficile e la vedo difficile anche adesso. Chissà che il rigore parato all’ultimo non sia un segno del destino. Mancano tre gare, speriamo di fare il meglio”.

Il gioco della Roma?
“Sapevamo che il Genoa si sarebbe chiuso nella propria metà campo e avrebbe giocato con palle lunghe per i loro velocisti. Dovevamo essere più rapidi nel giro palla ma il Genoa ha chiuso bene le porte e quelle poche volte che ci siamo riusciti non siamo stati cinici. All’ultimo eravamo riusciti a far gol e dovevamo essere più attenti. Sapevamo dei loro saltatori in area, che Romero aveva segnato già quattro gol. Non demordiamo”.

Arrabbiato per il finale?
“Fortunatamente abbiamo parato il rigore perché dall’avere tutto all’avere nulla sarebbe stato peggio. Spero che ci possa permettere di essere agganciati al treno Champions”.

Perché Schick e non Pastore?
“Perchè loro volevano che noi mettessimo palle corte. Invece avevo bisogno di due centrali offensivo e mettere più pressioni ai difensori del Genoa”.

Le dichiarazioni sulla Lazio?
“Avevo risposto perché mentre mi facevano la domanda ho pensato al famoso striscione. Io mi riferivo ai tifosi e a quello striscione che detto tra noi era bello. Bisognerebbe dargli un premio perché era una cosa molto ironica e molto bella. A me non interessa il resto. È stato fatto un po’ di baccano, bentornato in Italia”.

RANIERI A ROMA TV

Le è piaciuta la prestazione?
“Difficile dire cosa servisse. Sapevamo che avremmo trovato un fortino e dovevamo aggirarlo, avremmo dovuto girare palla più velocemente e affksnate sugli esterni come A volte abbiamo fatto. Dovevamo fare un pochino di più. Alla fine siamo riusciti a fare gol. Peccato perché all’82’ non è finita, ma speravo di aver portato a casa tre punti. Peccato, ma bisogna accettare il risultato. Potevamo anche perdere, meno male che Mirante ha parato. Chissà che questo punto non ci permetta di agganciare la Champions. Volevamo fare 12 punti, ora speriamo di farne 9 nel finale. Dobbiamo sperare in qualcosa, essere convinti e lottare fino in fondo, poi tireremo le somme”.

Ora come si prepara la testa dei giocatori?
“Si lotta, l’obiettivo è più lontano ma prima lo era ancora di più. Non dobbiamo avere rimpianti, dobbiamo fare il massimo. Oggi abbiamo tentato di farlo, sono stati bravi loro. Romero lo avevamo schermato ma alla fine si è svincolato. Complimenti a loro ma noi non dobbiamo mollare”.

In questo momento cosa serve alla squadra?
“L’autoconvincimento che nulla è perduto e che bisogna lottare fino in fondo. Se non si dovesse riuscire almeno abbiamo provato. Se non lotti per i 9 punti, se le altre perdono punti e tu non arrivi allora recrimini. Dobbiamo lottare fino in fondo”.

Ha influito la vittoria dell’Atalanta?
“Non lo so. L’Atalanta sappiamo che attraversa un periodo magnifico. A me non interessa mai quello che fanno gli avversari e mi auguro che anche i giocatori facciano così”.

De Rossi?
“Fino adesso si è allenato a parte. Credo che martedì rientrerà in gruppo e valuterò tutte le componenti”.

RANIERI A SKY SPORT

Perché stavolta vi è mancata la capacità di gestire il risultato?
“Sono stati bravi loro a non mollare mai. È stata una partita difficilissima e lo sapevamo. Peccato su quel calcio d’angolo, ci siamo fatti sorprendere”.

Come si fa a far segnare un giocatore non tanto alto come Romero?
“Si ma Romero é già al quarto gol in queste situazioni. Lo stavamo schermando ma è riuscito a rimanere da solo e a saltare di testa. Peccato perché i tre punti ci servivano ma non molliamo”.

Mi aspetto più attenzione dalla Roma…
“Sono d’accordo con te. Sapevamo che andavamo contro un muro e che sarebbero ripartiti in contropiede cercando di sfruttare la velocità, i calci d’angolo e purtroppo ci sono riusciti. È stato un peccato, meno male che all’ultimo Mirante ha parlato il rigore”.

Quanto sarebbe dura per te non ottenere la Champions?
“È dura, siamo riusciti a raddrizzare una situazione problematica. Siamo in corsa e lotteremo fino in fondo. All’ultimo chi avrà fatto più punti entrerà in Champions”.

Quale sarà la quota punti per la Champions?
“Non lo so, ma spero di rientrarci”.

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14 Commenti

  1. Purtroppo come a Cagliari nel 2010 avere un allenatore rinunciatario, colpevole per non aver fatto entrare uno scintillante Pastore e aver impiegato gli incompatibili Nzonzi e Cristante ( penosi) e uno Zaniolo come a Milano con l’Inter irriconoscibile, lo abbiamo scontato non gestendo nemmeno un pallone negli ultimi dieci minuti. Di Francesco doveva rimanere e sarebbe rimasto, come era per ben tre punti, ben avanti all’Atalanta con il vantaggio di non giocare le coppe, ma comunque almeno lui aveva una mentalità da Roma. Già la rinuncia con l’Inter nel secondo tempo ci era costata cara, ora questa inguardabile partita sotto ritmo, senza spirito e con formazione, scelte e mentalità sbagliatissime. Assurdo, veramente assurdo, non far giocare Pastore, e rimanere immobili in panchina a vedere il Genoa tirare in porta venti volte , conquistare tutti i rimbalzi.

    • Caro Federico…
      Concordo in pieno, grazie…
      sopratutto sul fatto del allenatore rinunciatario, su DiFra, sul secondo tempo contro l’inter, una partita senza ritmo e cattiveria…
      Cristante non lo vedo cosi colpevole (anche se oggi non ha fatto un buona partita, pero tocca sempre a lui a rimediare per giocatori che perdono posizione)… oggi Pellegrini e Zaniolo erano un disastro. lo ha visto pure il sir Ranieri peccato che ha sostituito quei due dopo 70 minuti….
      (DiFra gli avrebbe mangiato…)
      Quanto mi rode sta occasione persa l’ho già scritto da l’altra parte…
      buonanotte e forza roma

      • ancora con Di Francesco? allenatore che grszie alla sua brillante preparazione atletica ha frantumato una squadra,gli dovrebbero chiedere i danni per lo scempio che ha fstto,colpa sua se la squadra durava un tempo,una squadra che nemmeno ha mai giocato bene,e se dite che gli hanno preso i giocatori sbagliati e’ pure peggio,si e’ genuflesso alla societa’

  2. Ha ragione Ranieri cerchiamo di credere nei segni del destino:rigore parato all’ultimo minuto e 1a 1 a Genova come l’anno dello scudetto 81/82.D’altra parte i giocatori questo sono, mezzi campioni e giovani di belle speranze quindi senza continuità. I miracoli con questi non li fa nessuno.Amen

  3. Siamo in corsa? Se va bene, ma deve andare veramente bene, siamo in corsa per la Europa League, non per la Champions League. E forse e` un bene per la Roma, per evitare ulteriori brutte figure in campo internazionale. Con questo pareggio, finiti i sogni CL, finiti i soldi di CL, finiti i sogni di Conte e Murinho, rimangono Pallotta e le plusvalenze e l’acquisto di giocatori a fine carriera quasi pensionati, la solita Roma insomma. Preoccupante? Forse si.

  4. E si bomber Pruzzo….
    Ormai con questo stop possiamo dire addio alla champions…
    E per me dobbiamo stare attenti alla partita di domenica con la juve….
    Perché possiamo ritrovarci al settimo posto in classifica e rischiare di non entrare neanche nell’ europa league.

  5. E´BELLO VEDERE ANCORA CHI PENSA POSITIVO PER IL RIGORE SBAGLIATO…VI AMMIRO AHAHAHA Comunque discorso chiuso e sepolto….ora racimoliamo 4 5 punti ( 1 juve 1 sassuolo 3 parma…migliori delle ipotesi) e speriamo nella Europa League…ed incrociamo le dita che le cessioni siano meno indolore possibile..

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