Perotti: “Vivo male il calcio, quando non vinciamo non riesco neanche a dormire” (VIDEO)

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NAPOLI ROMA, LE INTERVISTE – Le dichiarazioni di Diego Perotti in occasione del match tra Napoli e Roma.

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PEROTTI IN MIXED ZONE

Siete con Di Francesco?
“Certo, io non gioco mai per fare male ad un allenatore. Nella mia carriera ne ho avuti molti e sarebbe stato ingiusto se fosse andato via, dà tutto per la squadra. Spero che sia una vittoria per ricominciare”.

Qual è la vera Roma: stasera o contro il Milan?
“Spero quella di stasera, abbiamo fatto bene fino al girone di Champions, poi siamo calati per colpa nostra. Non si può dare sempre la colpa agli altri. Oggi abbiamo dato una buona dimostrazione”.

Questa partita può farvi sbloccare mentalmente?
“Speriamo, alla fine non abbiamo fatto nulla e dobbiamo confermarci. Dobbiamo ricominciare da oggi e finire la stagione al meglio. Vogliamo fare bene anche in casa, sappiamo cosa significa la Roma per i nostri tifosi”.

Cosa vi ha dato la spinta per fare questa gara?
“Volevamo continuare ad essere competitivi per la Champions e poi per noi, siamo la Roma”.

PEROTTI A ROMA TV

Una serata magica dopo la convocazione in Nazionale.
“Sì, mi porta fortuna. Ogni volta che mi chiamano faccio gol. Oggi è stata una bella serata dopo un paio di mesi difficili. Non abbiamo fatto niente, ma è una vittoria importante.”

Eravate convinti fin dall’inizio.
“Non sono mai andato in campo senza la voglia di vincere. Abbiamo ribaltato una partita dura, fatto 4 gol contro la squadra più forte del campionato. La voglia c’è sempre stata, non abbiamo mai mollato.”

Possiamo aspettarci una Roma con più continuità?
“Me lo auguro, oggi era la partita più dura della stagione e siamo riusciti a vincere. Noi sempre vogliamo vincere. Capisco se i tifosi si in******, quando perdo non dormo, per me è un’agonia. Vogliamo sempre vincere, oggi l’abbiamo fatto e speriamo sia un punto fermo per ricominciare.”

Soffrite voi, soffrono i tifosi, chi lavora e parla di Roma.
“Lo so e vi capisco. Ogni tanto si dice ‘vabbè loro guadagnano tanto, hanno una macchina bellissima’. Io arrivo a casa, non parlo con mia moglie e non gioco con mio figlio. Vivo il calcio in una maniera che mi fa male, non riesco a dormire e non riposo quando perdiamo. Mia moglie magari mi parla e io penso allo Shakhtar.”

Dai più importanza all’aspetto psicologico o alla tattica?
“La testa e il cuore comandano sempre. Il sistema di gioco lo facciamo noi giocatori. Se lavoriamo in settimana e non facciamo quello che dice il mister quelli che sbagliano siamo noi, non ha senso parlare di altro. Non cerchiamo alibi, speriamo sia una partita che cambia la stagione.”

PEROTTI A SKY SPORT

Aiutaci a capire questo gruppo, siete altalenanti…
Abbiamo dimostrato di essere una squadra, nessuno ci credeva. Forse si è parlato troppo di noi lì fuori, non tutti sanno ciò che succede in campo. Forse non abbiamo fatto bene in questi due mesi, è vero, ma la voglia non ci è mai mancata. Non era facile venire qua dopo le due sconfitte e fare 4 gol al Napoli. E’ stata una dimostrazione di coraggio

Questi 3 mesi sono stati negativi, come si faceva a non parlare della vostra crisi?
Ok, ma quello che non accetto è l’essere irrispettosi. Le critiche le ho sempre accettate, quando gioco bene e quando gioco male. Mi sono comportato con rispetto con tutti, e in certi momenti credo che invece noi non siamo stati trattati con rispetto. Spero che questa vittoria ti dia lo spunto per finire la stagione con un grande slancio

Secondo te la nazionale argentina ha più bisogno di ali come te o Di Maria o di punte? Qualcuno dovrà stare a casa…
Sicuramente l’allenatore ha tanti giocatori per scegliere, credo che sia positivo. Soprattutto quando affronti il mondiale, che devi fare al 100%. Io penso alla Roma, è la mia squadra e la difendo. Ma penso anche al mondiale, è una delle ultime opportunità di giocarlo però prima penso alla mia squadra. Il gol di Dybala? Non l’ho visto

PEROTTI A PREMIUM SPORT

Ci racconti la rimonta soprattutto emotiva?
“Abbiamo lavorato bene in settimana, nessuno credeva in noi e questo ci ha dato la spinta giusta. Come squadra siamo stati capaci di superare questi momenti, fare così bene non è facile”.

Rammarico per il periodo buio?
“Sicuramente, ma quello era al di là del risultato di oggi. Ora abbiamo vinto, ma la stagione non è finita, dobbiamo ricominciare da questa vittoria. Questa deve essere una motivazione”.

Le parole del mister (“Se non mi seguono vado via”) come le avete interpretate?
“Gioco a calcio ormai da molto. Di Francesco è un allenatore che mi piace molto, ci lascia libertà e dà sempre tutto per la squadra. Dovevamo vincere anche per lui e lo abbiamo fatto. Se fosse andato via, sarebbe stata veramente un’ingiustizia. Abbiamo dato una risposta importante per noi e per lui, questa vittoria ci darà la spinta giusta”. 

Modulo di gioco: quale preferisci?
“Non credo in un sistema di gioco specifico, piuttosto abbiamo avuto cattiveria in un momento difficile: abbiamo dato una risposta importante”.

In vista del Mondiale, Higuain o Icardi?
“Sceglie il mister, non io”.

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