Pastore: “Sono in debito con tifosi e società, ci è mancata l’attenzione contro le piccole”

3

CHIEVO ROMA, LE INTERVISTE – Tutte le dichiarazioni del fantasista giallorosso Javier Pastore in occasione di Chievo-Roma, match valido per la ventitreesima giornata di Serie A.

PRE PARTITA

PASTORE A SKY SPORT

La Roma ha perso 13 punti nel girone d’andata contro le piccole. Come mai?
“Penso che abbiamo mancato d’attenzione. Non siamo stati decisi contro le squadre piccole, ma contro le più grandi abbiamo fatto sempre buone prestazioni”.

Ti senti in debito nei confronti
“Sicuramente, ho cominciato la stagione male perché mi sono infortunato. Non ho avuto continuità nel giocare le partite e sono in debito non solo con i tifosi ma anche verso la società. Ha speso tanto per me per far fare quel salto di qualità alla squadra e ancora non l’ho fatto”.

PASTORE A ROMA TV

Partita importante oggi per centrare il quarto posto…
“Si importantissima perché siamo vicino agli altri. Veniamo da una buonissima partita col Milan in cui non abbiamo preso i 3 punti. Ma se ci mettiamo la stessa attenzione possiamo guadagnare questi 3 punti.

I pericoli di giocare contro una squadra che si gioca tutto?
“Loro giocano senza paura perché devono dimostrare l’orgoglio e devono fare il massimo per non retrocedere. Affrontare una squadra del genere è pericoloso perché dobbiamo stare attenti in tutti i momenti e essere sempre protagonisti”.


Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA - La riproduzione, anche parziale, dell’articolo è vietata. I trasgressori saranno perseguibili a norma di legge.

3 Commenti

  1. Era da tempo che maturavo questa sensazione…e di intervista in intervista percepisco sempre piu segnali dalle dichiarazioni di pastore che si ripetono non nella forma ma nel contenuto….
    Se facciamo un piccolo sforzo e andiamo a ripescare tutte le interviste di pastore da quando è alla Roma possiamo notare un pensiero del giocatore sempre presente….
    Lui considera se stesso il perno fondamentale del salto di qualità della squadra.

    C è questa sorta di egocentrismo come del veterano campione di serie a che approda alla piccola di serie b e sa che la sua tecnica sarà così superiore a quella dei compagni che già sa che la squadra dovrà giocare per lui per poter fare la differenza.
    Concetto corretto per evidenti differenze nei casi appena citati ma che in una squadra di livello dove giocano giocatori meno bravi … equivalenti… e superiori si dimostra essere un atto di manifesta vanità destabilizzante….
    Ma in una squadra dove non sei l unica stella che impatto hanno queste dichiarazioni sui tuoi compagni? Ti fanno giocare bene? Ti fanno i passaggi corretti? Ti fanno apparire in partita come un inetto agli occhi del pubblico?
    È stato veramente un acquisto errato o lo è diventato a causa della sua supponenza?

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here