Pastore è già la superstar. Ma Difra: “Si alleni bene”

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LA REPUBBLICA (F.Ferrazza) – E’ destinato a diventare il punto di riferimento di una Roma in costruzione, che sui suoi tempi e le sue giocate sta costruendo la propria ossatura. Pastore e i suoi primi giorni di lavoro alla corte di Di Francesco, utilizzato durante le partitelle anche come jolly per la squadra che attacca, tra tanta fatica e la consapevolezza di aver scelto un club in cui sarà davvero complicato levargli una maglia da titolare. Anche se il tecnico prova pubblicamente a frenare tante certezze, lasciando spazio alle ambizioni di tutti i centrocampisti a sua disposizione. «Pastore intanto si deve allenare bene e conquistare il posto in squadra – è severo il tecnico giallorosso a Roma Tv – ritengo che abbiamo bisogno di diversi elementi. El Flaco deve continuare a lavorare con continuità. Mi piace come sta approcciando al lavoro, poi, che giochi qualche metro più avanti o indietro, l’importante è che riesca a mettere quei palloni importanti».

Allenamento aperto oggi al Tre Fontane (ore 17,30) per i 2500 abbonati che si sono prenotati attraverso una piattaforma virtuale. Stessa modalità che verrà ripetuta giovedì prossimo, ovviamente escludendo quanti oggi vedranno oggi De Rossi e compagni al lavoro. E ieri sera Monchi era a Londra a cena con Pallotta.

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5 Commenti

  1. Il mister fa bene a essere severo in pubblico nei confronti del Flaco, visto che in quel piccolo spezzone di partitella che ho visto è l’unico ad aver sbagliato TUTTI i passaggi ma proprio TUTTI eh?! 😀

    • A me pare ne abbia sbagliato uno lateralmente troppo largo e ho visto giocate normali di prima, poi non giocare sempre con chi ha la palla non lo trovò un grande allenamento praticamente non fai mai contrasti e non puoi mai essere posizionato bene

  2. Quando ero giovane mi sono allenato anche con i jolly. Il loro compito non è quello di contrastare, ma di imparare ad aprire gli occhi, dettare i ritmi, fare passaggi di prima, mettere la palla sui piedi dell’attaccante. Addirittura il jolly (da me, non so negli allenamenti della Roma) non poteva nemmeno essere attaccato. insomma, il jolly deve imparare quello che Totti faceva ad occhi chiusi, non è facile, non è da tutti.

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