Pagelle: i voti di Roma-Chievo. Totti e Burdisso immensi. Vucinic a corrente alternata

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Dallo Stadio Olimpico di Roma
CLAUDIA FRASCHETTI

La Roma torna  alla vittoria sprecando molto, ma  mostrandosi straordinariamente compatta fino alla fine. Spettacolare Totti, impeccabile Burdisso, solo Vucinic sembra da rivedere. La sua prestazione è fatta di luci ed ombre. Importantevla reazione di Menez, sempre a servizio della squadra.

Doni: 6. Non deve essere facile stare tra i pali ed essere sommerso dai fischi ad ogni tocco di palla. Non corre particolari pericoli.

Cassetti: 6,5. Primo tempo molto attento. Preciso e puntuale, nessun avversario riesce ad avere la meglio. Nella seconda frazione, in controtendenza rispetto  alle ultime uscite, appare in crescita e si spinge anche in avanti a supportare l’azione d’attacco.

N. Burdisso: 7. Il  momento no della Roma non glli va proprio giù. E il difensore argentino digrigna i denti. Perfetta l’intesa con Juan. Ciò che non viene contenuto dalla classe del  brasiliano, è preda del ‘Bandido’.

Juan: 6,5. Le cose sembrano di nuovo funzionare per il numero 4 giallorosso. Abbassa la saracinesca e regala spettacolo sfoderando anche qualche chiusura di tacco. Peccato per il il colpo di testa che non centra la rete c(on la palla a spegnersi a lato del palo) e per l’infortunio nel finale.

Riise: 6. Costante e roccioso, si scopre arma importante per l’equilibrio della squadra. Torna anche a proporre qualche cross importante.

Pizarro: 6. Dopo un periodo di confusione, appare piuttosto sicuro e ordinato. I compagni vedono in lui il punto di riferimento e fanno passare attraverso i suoi piedi un’infinità di palloni che, quasi sempre, arrivano al giusto destinatario.

De Rossi: 6. A volte non è precisissimo, ma è più pesente rispetto alle ultime uscite. Grandissima l’intesa con Totti, entra di prepotenza nell’azione del vantaggio giallorosso e, in più di un’occasione, mette paura a Sorrentino.

Menez:  6,5. Forse ha capito la lezione di Montella: meno esecuzioni da funambolo e più personalità. Ed ecco che il francese si mettere a disposizione della squadra, senza stafare, ma risultando sicuramente più utile. Solo il palo, poi, gli toglie la gioia del gol.

Perrotta: 6,5. Dopo la prestazione anonima in Coppa, il centrocampista di Ashton si riaccende. Sarà la visione della sua ex-squadra, sarà la vicinanza di Totti (con il quale, in campo, ha un rapporto privilegiato), ma il numero 20 sembra rinascere. E torna anche al gol.

Vucinic: 5,5. Il momentaccio del montenegrino sembra non passare più. Solo davanti alla porta spreca ancora incredibilmente e non riesce a dare una svolta nemmeno con le giocate. Al rientro in campo dopo l’intervallo, però, qualcosa sembra cambiato. Il montenegrino prende l’iniziativa e mette paura alla retroguardia clivense. Nel finale si spegne un po’.

Totti: 7. Ha una voglia matta di mettere a segno il gol 205 in A ed agguantare Baggio. Nonostante ciò, non perde mai la lucidità e dispensa passaggi ed assist al bacio per i compagni. Poi fa impazzire lo stadio regalando colpi da artista del pallone.

28′ st Brighi: 6. Una bella azione che non trova, però, il coronamento attraverso il gol.

34′ Taddei: sv

40′ st Loria: sv

Montella: 6,5. Dimostra coraggio riproponendo i due giocatori più criticati dell’ultimo periodo (Menez e Vucinic), ma soprattutto mette in campo una Roma concentrata. E fa bene. Il momento giallorosso richiede proprio questo.

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