‘Ossessione’ Vittoria contro Peggior difesa: 21 cose su Roma-Cagliari

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ROMA-CAGLIARI – Dopo la parentesi di Coppa Italia che ha visto la Roma qualificarsi ai quarti di finale eliminando la Sampdoria, torna il campionato. I giallorossi di mister Spalletti ospitano il Cagliari di Rastelli (domenica 22/01 h. 20.45), reduce dalla vittoria interna sul Genoa (4-1). Romanews.eu vi racconta tutte quello che c’è da sapere sul match, tramite tutte le lettere dell’alfabeto, dalla A alla… Z.

A come Andata. Dal lontano 28 agosto la Roma sembra essere cambiata parecchio. In terra sarda i giallorossi, dopo un avvio di partita eccellente, si lasciarono rimontare il doppio vantaggio per il 2-2 finale. Emblematica l’immagine di Spalletti chino a terra, lo stesso Spalletti che oggi vede la sua squadra “sulla strada buona“, parola sua.

B come Bruno Alves. Contro i giallorossi a guidare la difesa del Cagliari tornerà Bruno Alves. Il portoghese in estate Campione d’Europa ha saltato la sfida casalinga contro il Genoa per squalifica.

C come Condizione. Terza partita in una settimana per la squadra di mister Spalletti, reduce dall’impegno infrasettimanale del giovedì contro la Sampdoria valido per gli ottavi di Coppa Italia. Nessun problema particolare per i capitolini, che contro i sardi dovrebbero presentarsi con la formazione tipo.

D come Di Gennaro e Padoin Out. Ancora ai box Di Gennaro e Padoin, che non riusciranno a prendere parte al match dell’Olimpico. Rastelli tiene quindi in allerta gli ex giallorossi Tachtsidis e Borriello.

E come Emerson Palmieri. Dopo il turno di riposo in Coppa Italia Emerson Palmieri si appresta a riprendersi il posto di titolare sulla fascia sinistra, conquistato grazie ad una crescita costante da inizio stagione. Si riaccomoda in panchina Rui, all’esordio stagionale dopo il lungo infortunio al ginocchio.

F come Febbraio 2013. La Roma ha perso soltanto 2 degli ultimi 31 match casalinghi contro il Cagliari. L’ultima sconfitta interna della Roma contro i rossoblu è data Febbraio 2013, asettembre 2011 l’altra successo esterno dei sardi. Nelle restanti gare sono 15 i successi giallorossi e 14 i pareggi.

G come Guida. Il fischietto designato per la sfida dell’Olimpico è Marco Guida di Torre Annunziata.  Il direttore di gara ha incontrato i giallorossi 11 volte in Serie A. Il bilancio con la Roma è positivo: 6 vittorie, 4 pareggi e una sconfitta. Ben 24 i cartellini estratti finora.

H come Hiljemark. In queste ore su Hiljemark si sono accessi all’improvviso i riflettori giallorossi. Il centrocampista classe ’92 di proprietà del Palermo ha il contratto in scadenza nel 2019. La Roma avrebbe sondato concretamente il terreno.

I come Incroci in alta quota. Turno ricco di incroci d’alta classifica, con Milan e Napoli che sabato alle 20.45 si sono affrontate a San Siro: in palio la possibilità di non perdere contatto con la vetta, sfruttata dai partenopei vittoriosi contro i rossoneri. In mezzo anche il ‘terzo incomodo Lazio’.

L come Lazio a Torino. Domenica all’ora di pranzo la Lazio sarà impegnata a Torino contro la Juventus capolista. Spalletti crede nel regalo da parte dei biancocelesti: “Sono una squadra forte, può vincere”, ma viene smentito dai fatti. Le reti di Dybala e Higuain hanno steso i biancocelesti.

M come Media Gol Interna. Cammino finora perfetto per la Roma in Serie A tra le mura amiche dell’Olimpico. Nove vittorie su nove partite con una media di ben 3 gol segnati ogni 90 minuti.

N come Novantadue Gol. Quella tra Roma e Cagliari all’Olimpico è storicamente una sfida ricca di gol. Novantadue le reti segnate nei 36 precedenti: 2,5 a partita (57 la Roma. 35 il Cagliari). All’Olimpico è attesa una sfida dalle mille emozioni.

O come Ossessione Vittoria. La parola che ricorre di più in questo periodo dalle parti di Trigoria è ‘ossessione’, per la vittoria ovviamente. Spalletti è il fautore, da Salah a Rudiger passando per Nainggolan i discepoli giallorossi smaniano per alzare un trofeo.

P come Peggior Difesa. La peggior difesa del campionato dopo 20 giornate appartiene al Cagliari. La squadra di Rastelli ha incassato finora 44 gol. Nonostante la difesa facilmente perforabile i sardi navigano in una posizione di classifica tranquilla (decimi prima della 21^a giornata).

Q come Quattordici volte Totti. Il marcatore più prolifico nelle sfide di campionato tra Roma e Cagliari è il capitano giallorosso Totti: per il numero 10 sono 14 le reti segnate contro i sardi in 26 incroci in Serie A.

R come Rete Inviolata. La Roma tiene la porta chiusa da tre gare consecutive, tenendo in considerazione anche la sfida di Coppa Italia della Sampdoria. In campionato zero reti subito in quattro delle ultime sei: la difesa sta diventando la vera arma in più della squadra di Spalletti.

S come Sempre Perforati. Oltre ad avere la peggior difesa del campionato, la retroguardia rossoblu detiene anche un altro primato negativo: i sardi subiscono gol da 16 partite consecutivamente. Nessuno ha fatto peggio in Serie A.

T come Trasferte da Incubo. Se la Roma in casa sembra un rullo compressore quasi perfetto, il Cagliari al contrario fatica tremendamente fuori casa. I sardi hanno perso cinque delle ultime sei gare esterne, incassando 14 gol. I rossoblu hanno vinto finora soltanto a San Siro, sponda nerazzurra, e pareggiato a Pescara.

U come Unico Squalificato. La Roma, al netto dell’assenza di Salah, impegnato in Coppa d’Africa con il suo Egitto, si presenta alla sfida con il Cagliari quasi al completo. L’unico squalificato è Juan Jesus, mentre in infermeria restano i lungodegenti Florenzi e Nura. Perotti è tornato a giocare contro la Sampdoria.

V come Vittorie Interne. La Roma arriva alla sfida con il Cagliari dall’alto di 12 vittorie interne consecutive (13 se si tiene in considerazione il derby del 4 dicembre, nel quale sulla carta la Lazio era la squadra ospitante). Il record attuale è proprio di 13 e resiste dal lontano novembre 1930.

Z come Zero acquisti? Due settimane scarse alla chiusura della sessione invernale di calciomercato, la Roma non ha finora completato acquisti. L’indizio potrebbe essere arrivato dal presidente Pallotta, che ha esortato: “Perché parlare sempre di mercato? Abbracciamo i giocatori che abbiamo!”.

Gian Marco Torre

 

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