Vocalelli: “La Roma deve dare priorità all’esterno”

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SENTI CHI PARLA ALLE RADIO – La rubrica di Romanews.eu “Senti chi parla… alle radio” è lo spazio quotidiano in cui potete leggere i commenti sul mondo Roma di speaker e opinionisti protagonisti dell’etere romano raccolti dalla nostra Redazione.

Guido D’Ubaldo a Radio Radio Pomeriggio“La Roma ha fatto una scommessa inserendo giovani importanti, da vedere se si ambienteranno subito, è una scelta un po’ azzardata. Il mercato si è complicato con il no di Malcom, ora si dovrà cercare l’affare. Può arrivare un giocatore esperto che risponde ai requisiti che cerca Di Francesco. Suso può riprendere quota in questi giorni, lui spinge per andare via. Per fare la mezzala Pastore si deve sacrificare di più”.

Alessandro Vocalelli a Radio Radio Pomeriggio“Non capisco dove sta l’affare per la Roma se compra un giocatore di 30 anni come N’Zonzi, dopo aver ceduto Nainggolan a 24 più Zaniolo e Santon. L’esterno dovrebbe essere ancora una priorità tecnica come lo era l’anno scorso”.

Alessandro Austini a Tele Radio Stereo“Io sono convinto che da qui alla fine del calciomercato la Roma prenderà un mediano. Se N’Zonzi va all’Inter io non torno dalle vacanze. Juventus lo cerca da due o tre anni. Da quello che so io Suso è stato messo da parte, non depennato dalla lista di Monchi ma meno in evidenza. Berardi non è mai stato un obiettivo, ma va sempre tenuto in considerazione”. 

Riccardo ‘Galopeira’ Angelini a Tele Radio Stereo: “Il mercato della Roma si divide in due spezzoni:prima di Malcom e dopo Malcom. Se la Roma avesse preso il brasiliano non si poteva dire niente al mercato giallorosso, purtroppo dopo questo mancato acquisto Monchi si è incartato”.

Furio Focolari a Radio Radio: “Non vale la pena buttare soldi per un acquisto fatto tanto per. Malcom era un’opportunità, mentre Pavon non ti sposta gli equilibri. Tra lui e Perotti non vedo molta differenza. Nel pacchetto di giocatori offensivi, Pavon non è quel giocatore che ti fa fare il salto di qualità”.

Stefano Agresti a Radio Radio: “La Roma ha fatto tutto subito e ora deve sistemare le ultime cose. Giocare con Pastore e Cristante insieme non la vedo una cosa facile, ha bisogno di un centrocampista. La chiusura del mercato inglese potrebbe facilitare l’arrivo di N’Zonzi, ma potrebbe anche complicarla. Se Gonalons, che ha offerte in Premier League, resta a Roma, vedo difficile l’arrivo di un altro giocatore in quel ruolo”.

Guido D’Ubaldo a Radio Radio: “Malcom è stato un brutto colpo per la Roma visto che è ancora alla ricerca dell’esterno destro di piede mancino. Monchi sta studiando anche un centrocampista e la fine del mercato inglese potrebbe essere uno scenario interessante. Dalla tournée americana torna una Roma stanca e dopo due giorni di riposo Di Francesco dovrà far recuperare le energie per iniziare bene il campionato. La squadra non è completa e Monchi lavorerà fino alla fine per farlo”.

Nando Orsi a Radio Radio: “Di Francesco ha fatto delle prove in queste amichevoli. Sono partite estive che devono essere prese con la giusta ‘paura’ quando ci sono delle sconfitte, ma ovviamente danno delle indicazioni importanti per l’inizio del campionato. Non so se N’Zonzi è l’uomo giusto per il centrocampo della Roma, ma se lo prendi ad una cifra inferiore ai 25 milioni allora fai un affare. Dopo Malcom la squadra giallorossa ha avuto un momento di appannamento, ma credo che anche così stia messa bene sugli esterni”.

Roberto Pruzzo a Radio Radio: “A conti fatti l’attacco della Roma è lo stesso dello scorso anno più Kluivert. L’unica sorpresa può essere Schick, ma per il resto sono gli stessi dell’anno passato con i loro pregi e i loro difetti. Se El Shaarawy avesse una continuità di rendimento sarebbe titolare per 40 partite”.

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79 Commenti

  1. Domanda per i sempre-scontenti: siete sicuri che la Roma si sia indebolita, bene; ma vi chiedo… immaginate per un attimo che la Roma, in una realtà virtuale, avesse comprato oggi Alisson e Ninja vendendo, per le stesse cifre, coric, kluivert, cristante, pastore, bianda e via dicendo… avreste detto che eravamo migliorati? E ancora, più sottile, lo sapete che in matematica, o meglio in algebra, 1+1 = 2? E che 2 non è uguale a 4? E che se una cosa costa 4 e io ho 2 non posso comprarla salvo indebitarmi? Ragionamenti basilari, vi consiglio di ripartire da quelli… e Forza Roma.

    • Ma che discorso è? Imaginate che compravamo Alisson e Naingolan.. Ma che dici? Qui la verità è che per il secondo anno si consegna a Di Francesco a pochi giorni dall’inzio del camionato una squadra non completa: sono due anni che manca un centrocampista centrale e tu vai a vendere l’unico che non imposta ma almeno recupera i palloni. Ah, giusto, si drogava..me lo scordavo. Rimani con De Rossi e Gonalons e vorresti giocarci la Champions? Fai ridere. Hai guadagnato 75 mln con Alisson e per l’ennesima estate ti sei incartato con acquisti che non porti a termine (Marhez lo scorso anno, oggi Malcom). Ormai tutti sanno che hai 40 mln da spendere e te li chiedono pure per i panchinari. Se secondo voi il centrocampo della Roma è completo così allora abbiamo visioni di calcio non comunicanti. Ma va bene uguale, temo solo che il campo parlerà a breve..

      • Hai scritto un papiro di tuoi punti di vista e non hai risposto alla domanda di Matteo e non c’è nessuna verità assoluta in ciò che dici,incompleta non è,migliorabile si’ e questo non è un mio punto di vista,ma un dato di fatto!De Rossi e Gonalons sono due centrali e di mezzali ne abbiamo quattro Pastore,Cristante,Pellegrini e Strootman..in più c’è Coric che vedremo come evolverà..potranno anche essere giocatori che a te non piacciono,ma scrivere che il centrocampo è incompleto non è la verità..
        FORZA ROMA

  2. (- Pippone alert! -)
    Allora, la vulgata dice che la Roma compra scommesse e vende campioni, quindi Pallotta vattene (che è colpa tua).
    Mi rimane sempre il dubbio. Se compra solo turchetti e scommesse, come ci sono finiti in rosa i campioni che poi non dobbiamo vendere assolutamente sennò siamo solo tifosi a metà?
    Vediamo un po’…L’anno scorso i titolari più o meno erano questi (non contiamo quelli che vengono dal vivaio, che non sono propriamente “acquistati”, o le riserve che non credo possano essere definite “campioni”):
    Alisson: quando è arrivato, tutti, TUTTI dicevano: “soldi buttati, si doveva fare uno sforzo in più per tenere Szczezny”. Quindi, al momento dell’acquisto, era una scommessa.
    Kolarov: quando è arrivato, era un bollito. Bollito e laziale. C’era chi sperava in un nuovo affare Maicon, e chi era rimasto scottato da Cole. Scommessa pure lui.
    Palmieri: quando è arrivato, non solo era una scommessa, ma era anche una scommessa persa. Mezza curva se lo voleva mangiare, dopo il primo anno. Poi, per magia, inizia a giocare bene e giustamente il dio del calcio ce lo rompe. Riusciamo a venderlo – rotto – a 20 milioni. Sinceramente, tornate a due anni fa, e ditemi chi di voi credeva di vendere Palmieri a 20 milioni.
    Manolas: quando è arrivato era un giovanotto sui vent’anni. Dove ci andiamo con questi ragazzini? Alzi la mano chi lo conosceva prima che arrivasse. Scommessa (e diamo merito a Sabatini, che sui centrali scommetteva spesso bene, anche se ci ha regalato pure Kjaer).
    Fazio: arriva qui già attempato, sempre col solito refrain “ma chi è questo qui con le cosce come copertoni, quello vicino al banco dei peperoni”. Scommessa pure lui, ma double, perché prima non poteva giocare nella Roma, poi non poteva giocare nella difesa a 4. Lui, evidentemente, di scommesse non capisce nulla e continua a macinare ottime prestazioni.
    Kasdorp: scommessa, ancora da decifrare, ma giudicare un giocatore di 22 anni che in una stagione ha visto il campo 2 volte è malafede.
    Strootman: lui è uno dei pochi giocatori che, effettivamente, è arrivato da campione, anzi… da giovane promessa, che è un gradino sopra la scommessa, perché, insomma, non si diventa a vent’anni capitani dell’Olanda per caso, e se avesse avuto un filo meno di sfortuna con le ginocchia, oggi staremmo parlando di uno dei più grandi centrocampisti al mondo. Onore a Sabatini, ma abbiamo dovuto scovarlo quando aveva anche lui 21 anni, sennò col cappero che riuscivamo a prendercelo.
    Nainggolan: Preso come sostituto per Strootman infortunato. Pensate, se l’olandese non rompeva crociati in serie noi non avremmo mai avuto il Ninja. Arriva dal Cagliari, e che facciamo noi, tappiamo i buchi con i giocatorini delle squadre di mezza classifica? Ditemi voi, è arrivato alla Roma da campione affermato, o da scommessa?
    Perotti: arrivato dal Genoa. Cioè, ancora, perché dobbiamo comprare queste mezze tacche da squadrette? Non una scommessa, ma un affare a poco. Salta l’uomo come pochi, ma ha troppa classe per fare una cosa proletaria come segnare. “Se fosse più continuo giocherebbe nel Real Madrid”
    El Sharaawi: preso dal Milan che non sapeva più dove piazzarlo dopo che il Monaco (quello scarso, non i tedeschi) aveva deciso di non procedere al riscatto. Quando arriva a Roma ha il bollino di giocatore finito (a 23 anni, eh), quindi arriva qui come scommessa.
    Under: Beh, lui è la scommessa per definizione. Ha vent’anni, nessuno lo conosceva, viene pure dalla Turchia, e le prime partite le gioca pure maluccio.
    Dulcis in fundo, l’unico giocatore nella rosa della Roma che è arrivato con l’aura del Top Player. Edin Dzeko.
    Di tutti questi giocatori, solo lui ha riempito Fiumicino, solo lui veniva da un Top Club, solo lui aveva un nome “europeo”. E ce lo siamo potuti permettere solo perché si è tagliato l’ingaggio e il MC ha accettato di regalarcelo a 15 milioni. Oggi con 15 milioni non ci compri neanche Mandragora.
    La rosa che è arrivata in semifinale di CL, che è arrivata terza in campionato anche dormendo un mese e mezzo, è fatta da UN top player, il resto sono scommesse, promesse o affari a buon mercato. E così anche l’anno prima, e quello prima ancora, e quello prima. Non sto discutendo se le scommesse siano state azzeccate o perse. Dico solo che tra tutti questi giocatori solo 1 è arrivato qui a Roma già da Top Player.
    I campioni affermati al massimo della loro forza la Roma li ha presi una volta sola. E si chiamavano Gabriel Omar Batistuta. E già un paio d’anni dopo dovevamo iniziare a vendere Samuel all’Inter, o Emerson alla Juve, perché sennò si falliva, mentre gli acquisti erano i Taddei e gli Amantino Mancini, che faceva panchina nel Venezia, mentre la Juve ci rubava Ibrahimovic (che l’avevamo visto prima noi). Ma de che stamo a parlà? Ma ve lo ricordate Piersilvio Berlusconi quando affermava, tutto compiaciuto, che con l’accordo dei diritti televisivi la Roma avrebbe potuto permettersi di pagare lo stipendio a Totti? Era tipo l’estate 2006 o 2008. La storia della Roma è questa, noi siamo quelli che “combattiamo i milioni con le idee”, lo abbiamo sempre fatto, e infatti le idee ci hanno regalato tre scudetti, perché Van Basten, Matthaeus, Zidane, Vialli, Baggio, Schevchenko, ma anche un semplice Tudor o Attilio Lombardo erano fuori dalla nostra portata. Perché quando noi acquistiamo dal Real o dal Barcellona ci arrivano solo fregature e anzi, è con questa gestione che per la prima volta te la battagli con squadre più blasonate. Perché Kluivert non era seguito solo dalla Roma, e neppure Cristante.
    Io tifo per la mia squadra, e spero che Cristante faccia almeno i goal dell’anno scorso, tifo perché Pastore metta in fila i cugini, tifo perché per me Dzeko è il più forte centravanti in Italia, tifo per tutti quelli che indossano la maglia, anche per Santon. Poi, se oggi essere tifosi vincenti (e non simpatizzanti) vuol dire insultare i giocatori per cui si dovrebbe fare il tifo, allora alzo le mani.
    Mi limiterò a essere un tifoso perdente. Perché amo la Roma, e in fondo in amore non si vince mai.

  3. @Texber
    Mi dispiace confrontarci “in differita” ma mi ricordo che hai orari lavorativi diversi … tant’è.
    Per me la Sensi era il passato, ma visto che la citi, vorrei farti osservare alcune cose.
    Su Rosella, personalmente, non ho mai avuto nulla da ridire .. se i soldi non ci sono, non ci sono.
    Io mi sono “allontanato” da lei per le bugie “Soros non è mai esistito” … “Adriano è una scommessa vinta”. Tu imputi a Pallotta di dire bugie (tra le altre cose) .. non mi pare che prima fosse diverso.
    Ma veniamo alla differenze.
    La Sensi organizza una mega conferenza a Trigoria per il progetto stadio …. peccato che, come si scoprirà in seguito, non c’erano nemmeno le coperture economiche per farlo. Non solo, l’architetto che si è occupato del progetto, non fu mai saldato … bussò a soldi a questa proprietà. Ed uno.
    Trigoria ed il marchio erano stati, diciamo per semplificare, dati in pegno. Cioè la Roma non deteneva più il 100% dei diritti sul proprio marchio. Ora non è più così. E sono due.
    Trigoria: dai, cerca di essere onesto .. vuoi paragonarmi quello che era il centro sportivo oggi con quei tempi ?? Nuova foresteria, nuovi macchinari, nuove stanze, nuovi campi. E che te li fanno a gratis ?. E siamo a tre.
    Gli stipendi .. per me la Sensi aveva diritto anche a prendersi tutto il cucuzzaro visto che ne era la proprietaria … ma lo stipendio al marito ? E siamo a quattro.
    La stampa che aveva la Sensi ? Ma ti ricordi a Civitavecchia le conferenze ad inviti ? E le esclusive a certi giornalisti .. guarda caso oggi lavorano come opinionisti in Radio Radio dove..sempre guarda il caso .. quando si perde intervistano la signora Flora .. ma quando si vince .. un tubazzo.
    Ma che abbiamo l’anello al naso ?
    Arriviamo a Bianda … è il quinto centrale. Non il quarto. E lo hanno portato in ritiro proprio per giudicarlo.

    Tra i Sensi e gli Americani c’è un’altra differenza .. il calcio è cambiato . è diventato un business ed il FPF è stato introdotto (per me) per salvaguardare i soliti. La Premier League ha squadre con ognuna lo stadio di proprietà e si dividono gli introiti dei contratti TV equamente. Negli altri paesi Europei, hai notato che vincono sempre le stesse ? E le altre squadre chi hanno come proprietari, i fratelli ed i cugini di Pallotta ??
    E’ il sistema chè è marcio … non gli americani (o altri ) ad essere staccioni.

  4. galopeira è in andropausa…… ma basta, vattene in pensione!
    Roma è una città di matti, schizofrenica, depressa, frustrata…..
    deve ancora iniziare il campionato, stiamo messi proprio bene…. che pena mi fanno…..
    #MonKing
    #TutticonlaRoma
    #odiotutti
    #C’èsolol’AsRoma

  5. Per Giulio: se non afferri un banale esempio suppositivo problema tuo, quanto alla mancanza di un cc degno di nota, scommettiamo che entro poche ore arriva?
    Per il resto, altri hanno già analizzato egregiamente la dinamica del malcontento-a-tutti-i-costi di molti criticoni a prescindere… e ancora Forza Roma a tutti…

    • Se arriva io sono contento quanto e più di te. La difesa balla perchè il centrocampo è disarticolato, avessimo una bestiaccia li in mezzo potresti permetterti Pastore e Cristante insieme.

        • Ma tu non riesci ad esprimere un’opinione senza insultare gli altri. Su Karsdorp dai dell’incompetente…perché si è rotto ? Quindi pure chi ha comprato Strootman o Ronaldo lo è. Io temo che tu voglia fare lo spiritoso ma non ti riesce granché.
          Esprimi la tua opinione e ne discutiamo tranquillamente. Ma sta voglia di perculare gli altri…bah, de gustibus

  6. Ma agresti renga damascelli iacobelli l altr anno davano la roma fuori dalla champions e poi dicevano che non avrebbe mai passato il girone ..oltre che incompetenti questi puntalmente ribadiscono sempre lo stesso disco rotto..roma indebolita e giocatori venduti top player quelli comprati pippe astronomiche..ma Lotito quanto li paga a sti poracci…

  7. Ho letto molte volte commenti ed opinioni sulla as Roma . Nella gestione successiva alla famiglia sensi non vi è stata alcuna competizione vinta. E di tutt’al evidenza come la società sportiva Roma nei suoi quadri dirigenziali abbia esclusivamente una volontà di mero lucro a prescindere chi siano effettivamente coloro che gestiscono la società . Ritengo che analisi contabili non portano ad alcun risultato sportivo o all’amore giustifiazione di vittorie mancate. La realtà è ben diversa da quanto è stato scritto Sino ad oggi è quello che si scriverà in futuro. La Roma farà un altro campionato e perderà e vincerà partite e nulla più così come nella coppa campioni. È così per alcuni anni . Poi si vedrà
    Cordialmente a tutti

    • Certo Paolo, ma è logico che sia così. Perché il calcio non è più quello dell’era Sensi (dove peraltro arrivavamo secondi in un campionato con due squadre forti). Adesso il calcio è quello di Real, Barcellona, PSG, Bayern Monaco e City (benché, per motivi specifici, la Premier abbia un andamento diverso da altri campionati).
      Ma secondo te cosa devono aspettarsi i tifosi del Borussia Dortmund, del Monaco o dell’Atletico Madrid per i prossimi cinque anni? Risposta: quello che dobbiamo aspettarci noi.
      Ok, magari un anno una di queste squadre si suicida e puoi arraffare il contentino, ma finché non cresci strutturalmente le stagioni che puoi fare sono sempre le stesse. E per crescere strutturalmente ci vuole tempo. Molto tempo. Soprattutto con il meccanismo del fpf.

  8. Le analisi contabili devono servire solo per avere le idee chiare su ciò che sta alla base di una gestione aziendale, di qualunque tipo. Se venissero fatte e capite nella maniera corretta si eviterebbe di dire e pensare cose errate.

    Infatti su una pagina di ieri del sito, quella riguardante l’articolo su Pallotta e i suoi dubbi sull’operazione Ronaldo, sono state date parecchie informazioni errate riferite alla situazione finanziaria generale della Roma ed alla sua gestione, che io ho cercato per quanto possibile di ricalibrare nella giusta direzione, fornendo i giusti dati per un’analisi corretta. Perchè se si dice che il debito serve a coprire le perdite e non, come avviene invece, per sostenere parte degli investimenti e si dice che i 200 milioni di perdite post trading imposto dall’uefa che abbiamo avuto in sette anni sono stati coperti dal mutuo con Goldman e non si dice che invece sono stati coperti con 200 milioni di versamenti fatti dalla proprietà con soldi propri si dice una enorme, colossale sciocchezza. E se l’atteggiamento è quello di spacciare tale sciocchezze per verità, qualsiasi altra informazione data dagli stessi pesonaggi, quale valenza potrà mai avere? Eppure tutti questi dati sono disponibili, visionabili da tutti. E sqpete dove stanno? Nei bilanci della As Rona. Scritti nero su bianco, con le didascalie e le date dei versamenti e lo scopo degli stessi. Solo che non si ha la volontà di farlo. Allora l’analisi contabile può servire per non dire e pensare tali colossali sciocchezze? O invece non le dobbiamo fare cosicché tali, ripeto, colossali sciocchezze possano essere dette e fatte passare per vere? Mi sembra che è questo che tanti utenti del sito vogliono. Non vogliono che si dicano le cose reali, per affermare invece le proprie verità. E che c’è di più reale di un’analisi dei numeri.

    La verità è che questa analisi obbiettiva come qualsiasi altra di qualsiasi genere non si vuole che venga fatta, altrimenti il concetto Pallotta si intasca le plusvalenze, come altre stupidaggini del genere non possono più essere affermati. E il giochino di deridere società, squadra e quant’altro riguardi la Roma non si può fare più. Solo che qui chi dice che due più due fa quattro è tifoso ingenuo, ottimista, economista, sapientone ecc., mentre chi afferma che due più due fa cinque è il vero tifoso.

    Basta aprire Wikipedia per vedere l’articolo del codice civile che nega ai soci di una azienda la possibilità di intascare dei soldi senza che l’azienda abbia degli utili. Perché, al limite, solo quelli potrebbero essere divisi tra i soci. Come si può dunque sostenere e a gran voce con LETTERE MAIUSCOLE, che Pallotta abbia intascato i soldi della champions e si intaschi quelli delle plusvalenze se la società da 7 anni non ha utili? Ci vorrebbe solo un piccolo sforzo per considerate chr quei soldi vengano utilizzati pet altri scopi.

    Altre sciocchezze sono state poi dette sull’argomento stadio. Sempre il solito “lo stadio non sarà della roma, ma di Pallotta che sarà l’unico a guadagnarci” e cose del genere. Tra queste informazioni errate, alcune riguardavano la differenza di canone di locazione tra quello che paga oggi la Roma al Coni e quello che pagherà per il Nuovo Stadio della Roma, se mai verrà fatto ed altre attinevano ai reali ricavi che la Roma avrà.

    Vorrei, almeno per gli amici e fratelli romanisti che hanno voglia di avere informazioni giuste e obbiettive, fare chiarezza per l’ennesima volta su alcuni punti, direi i più importanti.

    Innanzitutto la Roma oggi paga al Coni 3,390 milioni l’anno, come “oneri per la concessione di utilizzo dello stadio olimpico”. Non 10 milioni come è stato riportato da qualcuno male informato, un certo Paolo, nonso se è lo stesso utente di sopra, sull’argomento. Non lo dico io. È una voce presente su tutti i bilanci annuali della società. Basta andarli a leggere. Sono in rete e pubblicati sul sito della società. È una voce di bilancio sempre uguale perchè frutto di un accordo pluriennale. Dai documenti allegati al progetto nuovo stadio della roma viene invece stabilito un canone di affitto annuale intorno ai 2 milioni di euro e non 7/8 come riportato sempre dal solito male informato. Anche questi documenti sono presenti in rete. Le delibere del comune con anche gli accordi preliminari, per esempio, sono semplicemente sul sito di Roma Capitale.

    Si diceva, inoltre, sempre sulla stessa pagina, che quei “pochi” ricavi che avrà la Roma, tra l’altro solo riferibili all’indotto ed agli eventi extra calcio, non andranno nel bilancio di as roma come ricavi. A parte che gli eventi extra calcio, i famosi “no match days” forniscono alla Juve introiti per 35 milioni l’anno, è doveroso aggiungere che:

    Solo i costi dello stadio, compreso il mutuo e la rata annuale, non verranno messi a bilancio as roma perchè verrà gestito da una società gemella ad As Roma, la Stadco S.r.l. I costi, quindi, andranno nel bilancio di Stadco.

    Tutti i ricavi annuali di Stadco invece, al netto delle spese da sostenere per la gestione e per la rata del mutuo ad esempio, quindi dei costi, per specifica convenzione-vincolo e delibera comunale verranno girati ad As Roma che potrà metterli a bilancio eccome.

    Se Pallotta non rispettasse il vincolo imposto sarebbe tenuto a pagare una penale esorbitante, tale da far decadere qualsiasi intento di questo genere.

    Ecco perchè lo stadio sarà gestito da una società gemella di As Roma, ma appartenente, come appunto As Roma, alla medesima capogruppo (Neep). Perchè i costi annuali, oltre al rischio di impresa, ricadrebbero su Stadco, mentre i ricavi annuali, dopo aver pagato i costi, verrebbero girati ed andrebbero nel bilancio di As Roma, girati, appunto, come ricavi, come avviene anche per tutte le altre società con stadio di proprietà di una società satellite della capogruppo e gemella a quella dello stadio. Se la As Roma dosse invece proprietaria direttamente dello stadio, anche i costi ricadrebbero nel bilancio della,società. Poi ci sarebbe il rischio d’impresa tra l’altro. Se il problema è il fatto che pallotta possa vendere as Roma e tenersi stadco, allora è un problema inesistente. Perchè…uno non potrebbe farlo sempre in virtù della convenzione vincolo e due i ricavi annuali, sempre al netto dei costi da sostenere, di stadco devono andare per forza alla Roma, sempre in virtù della stessa convenzione vincolo. Oltre ai ricavi da merchandising sia per lo stadio che per l’indotto e dei no match days, As Roma avrà anche quelli di tutte le sponsorizzazioni compresa quella per il naming right, ovvero il nome dello stadio che per fare un esempio oggi potrebbe essere Qatar Airwais Stadium. La Q.A ci dà 39 milioni in tre anni per il nome sulla maglia. Quanti ne darebbe per mettere il nome allo stadio? Parecchi, ma parecchi di più. Ed anche questa sponsorizzazione, come le altre, andrebbe a bilancio As Roma. Quindi As Roma beneficerà sia delle sponsorizzazioni all’interno dello stadio, come quelle a bordo campo ad esempio, sia di quelle della nuova Trigoria e sia di quella importantissima del nome dell’impianto, al netto delle spese annuali sostenute da Stadco. In oltre, come ampiamente specificato nel regolamento Uefa del fpf, i costi annuali sostenuti per il settore giovanile e per le strutture vengono scorporati dal conto del fpf a fine esercizio, perchè considerati costi virtuosi. Trai costi per le strutture, la uefa include anche quelli dello stadio, anche se di proprietà di una società gemella a quella che ha la squadra. Questo sempre in virtù di quella famosa convenzione-vincolo, che sta alla base del progetto. Il progetto non potrà mai essere realizzato e avere vita senza che questa convenzione e tutto ciò che viene pattuito al suo interno non venga ottemperato. questo è bene metterlo in chiaro. Ad oggi ci vengono scorporati in bilancio ogni anno dal conto Uefa per il fpf circa 20/25 milioni, come spese virtuose. Dipende dall’annata. Immaginate a quanto ammonterebbero i costi virtuosi annuali sostenuti per la costruzione e per la gestione dello stadio da scorporare dal bilancio della Roma. Ciao e sempre forza Roma.

    Alla luce di tutto quanto sopra esposto, mi saprebbe dire Paolo dove sarebbe fino ad ora il lucro da parte della proprietà, a quanto ammonterebbe e in quale maniera verrebbe a concretizzarsi finanziariamente nei conti correnti dei soci da un punto di vista tecnico? Grazie.

  9. Cari tutti,
    vorrei oggi cercare di parlare di qualcosa di diverso da “Pallotta vattene”, “vogliamo i gambioni”, “voi siete i veri tifosi” e via dicendo…

    L’altro giorno ho letto sul Sole 24 Ore l’intervista di Paul Rogers, il responsabile dell’area digital dell’AS Roma e dato che stiamo parlando di come sia fondamentale aumentare l’importanza del brand, anche per aumentare i ricavi.

    E dato che questo è il mio lavoro penso di avere qualcosa da dire…

    L’intervista è molto interessante… in particolare sulle innovazioni fatte dalla società in questo aspetto e i risultati positivi ottenuti.

    Di particolare interesse sono due punti:

    1) Puntare non tanto sui numeri ma sulle interazioni (chiunque può comprare i “mi piace”)
    2) Non comportarsi come un “brand” distaccato e che comunica solo le news della società, ma creare un “tone of voice”, un linguaggio e una comunicazione diversa (cosa a cui i giornalisti della vecchia scuola non riescono proprio a capire).

    Personalmente, questo aspetto, che secondo me è il fondamentale (insieme alle tournée in giro per il mondo) per aumentare l’autorevolezza del marchio roma (e che potrebbe aumentare i ricavi), bisognerebbe però miglorare…

    In particolare, mi aspetterei un maggior coinvolgimento della tifoseria (che, magari, forse, potrebbe diminuire anche questo distacco che, a parte i trolls e i radiolari che sono irrecuperabili, mi sembra evidente vi sia).

    Per esempio:

    a) Cercherei di eliminare il distacco. Non solo community manager che dialoga con la tifoseria, ma anche blogger e tifosi della Roma. Non radiolari, ma voci vere e che non per forza siano in linea con la società.
    b) Implementerei la pubblicizzazione della Radio che dovrebbe essere la vera voce della Roma e del dialogo diretto con i tifosi
    c) Darei ulteriore impulso alle dirette sui social degli allenamenti e delle partitelle amichevoli, viste da vicino attraverso occhi digitali discreti ma impertinenti.

    Questo è quello che penso… mi scuso per chi magari si sarà annoiato o a chi non interessa nulla di queste cose (che però oggi sono molto importanti).

    Chi invece mi definirà “Pallotta boy” per partito preso… non ci posso fare nulla e me ne farò una ragione.

    Forza Roma!

    • Non sono uno specialista su queste cose ma ho trovato l’intervista (così come il tuo intervento di oggi) veramente interessante. Penso anch’io che sia giusto aumentare il brand awareness nel mondo come si dice in inglese o autorevolezza del marchio come hai detto giustamente.

      Oltre a Romanews, che consulto tutti i giorni ma sul quale intervengo in fin dei conti molto poco per ovvie limite di lingua – sono straniero e non è sempre facile esprimere le cose in una lingua non sua – frequento anche un sito generalista sul calcio che si chiama sofoot.com e sul quale mi sono preso il ruolo di principale fornitore/animatore (un po’ come il grande Massimo lo può essere su questo sito per tutte le questioni di bilancio e altri temi interessanti) per tutto quanto riguarda la Roma.

      E posso testimoniare che l’immagine del club, almeno in Francia fra gli appasionnati di calcio (si tratta di uno dei siti più famosi del paese), è davvero buonissima. C’è evidentemente tanto rispetto per un club giudicato “pulito” (ogni referenza a squadre striciate del Nord Italia… è totalmente voluta!), per la sua storia, per Totti e per tante altre cose ma c’è anche quel tono umoristico, il “tone of voice” che piace tantissimo.

      Dal mio piccolo, ho potuto vedere gli effetti di questa politica “social” intrapresa dalla Roma. Ed è una mossa giusta per esistere a livello mondiale.

      • Ti assicuro Ugo che parli (anzi scrivi) meglio tu in italiano di tanti altri 🙂

        Detto questo, come detto non è ancora tutto perfetto e tante sono le cose da migliorare ma, da questo punto di vista, la strada intrapresa è quello giusta…

        Ovviamente per aumentare l’autorevolezza del brand Roma non basta questo…ci vogliono i giocatori, ci vogliono le vittorie (che però, anche queste senza una comunicazione adeguata, vi assicuro potrebbero essere inutili)… ma mi sembrava scontato ribadirlo 🙂

        • Bellissimo post UltrasRoma75. Sono d’accordo ovviamente. Sarebbe bello se riuscissi a scendere ancora di più nello specifico di ognuno dei punti da te elencati, per far capire ancora meglio a chi, come me, non è esperto nel campo.

          Ringrazio Ugo, che ha fornito un altro spunto interessante.

          UltrasRoma75, lo farai davvero bene il tuo lavoro a giudicare da questo post. Non lucrare troppo però! 🙂

          • Ok nei prossimi giorni cerco di scrivere un post punto per punto massimo… (per chi vuole leggerlo ovviamente… per gli altri c’è sempre Radio Radio).

    • Sarebbe bellissimo se chi gestisce la Roma sviluppasse i tuoi punti a, b, c e d , ma mi sembra che tutto il lavoro fatto in questi otto anni da questa dirigenza va esattamente dalla parte opposta, ed anche per questo, secondo me, vi è una larga spaccatura della tifoseria. Mi sembra che dirigenza non riesca proprio a toccare le corde del cuore di tanti di noi

  10. E vero tutto quello che dite ma in piu di 100 anni di storia del calcio e questo va ahí comercialisti del sitio perche le grandi europee hanno un brend maggiore?perche sono 100 anni Che vincomo e comprano campioni tutte le piu forti de europa bayern real Barça juve Manchester Liverpool quindi per far crescere il fatturato e essere visto in tutto lo mondo hai bisogno di campioni ovvio la roma no puoi comprarli tutti insieme pero uno a volta piu tenere quelli che gia hai anche questo e un modo per far crescere il brand e il piu efficace ad esempio il chelsea sono 20 anni Che e una grande scuadra non tanto eppure e iniziato a conoscersi cuando a iniziato a vincere e cuando a iniziato a portare i campioni questo e una forma di aumentare il brand i di arrivare a livelli di visibilita globlale perche tutti si ricordano di Chi vince mia dei secondi! Le grandi soceta si costruiscono mattone su mattone risultato su risultato cosi si fortifica la squadra Che vuole rimanere nella storia .e sólo un mio parere pero le scuadre Che hanno un brand alto e perche vincono e anno campioni Che generano ingressi veri

    • È vero quello che dici. Ma le squadre che hai citato hanno costruito la loro storia e la loro potenza in decenni e decenni. E tutte, compreso il Chelsea, che la sua potenza l’ha costruita in tempi recenti hanno cominciato a farlo quando non esisteva una cosa che tutti dimenticano che esista e che non può essere aggirato se non in maniera illegale, ovvero il financial fair play.

      Chi è già grande e importante sfrutta il fpf come arma per tenere lontane tutte le altre squadre che grandi non erano nel 2011, anno in cui è stato introdotto. Chu non era,grande nel 2011 fatica a crescere e chi è cresciuto a dismisura anche a partire dal 2011 cone il psg lo ha fatto in maniera illegale. Solo che anche chi parcheggia in doppia fila fa una cosa illegale, oltre che antipatica, ma il fatto che il vigile non gli metta la multa perchè magari quello ha conosce se, non mi autorizza a pensare che parcheggiate in doppia fila sia giusto. E oltretutto se lo facesse anche la Roma e solo la roma venisse condannata, chi mi risarcirebbe a me, Massimo, dei danni morali? Questa brutta cosa chiamata fpf ti obbliga ad avere ricavi e costi, quindi i bilanci annuali in pari e se non ci riesci, a fine anno ti obbliga, ripeto obbliga a pareggiarli per una buonissima parte solo con la cessione dei calciatori, operazione vista contabilmente come facente parte dei ricavi di una società. L’altra parte viene coperta, o meglio è stata coperta, per quanto ci riguarda, sempre dalla proprietà. Pe cui noi compriamo i giocatori, ma poi siamo costretti anche a venderli per ottemperare a questo brutta e cattiva regola, in attesa che ottenendo comunque buoni risultati in termini di visibilità il brand aumenti comunque e a traduca in sponsorizzazioni, possibilmente legali e non cinesi, le quali andando in bilancio alla voce ricavi, potranno far si che i giocatori non si debbano vendere più. lo stadio sarebbe andato nella voce ricavi, ma a qualcuno non sta bene evidentemente.

  11. Io credo in questo Ds per me stava realizzando un capolavoro….La squadra cmq non è completa a centrocampo e in difesa spero in Santon..
    Io proverei ad acquistare Bernardeschi e Marchisio o Quadrado…

  12. Oggi voglio affrontare un argomento che potrebbe animare un vespaio di polemiche. Forse e’ gia’ stato affrontato in passato anche su questo sito
    Oggi parlavo con un mio collega tifoso romanista, dei dubbi riguardanti la nuova squadra, al momento incompleta , e del fatto che ormai le societa’ di calcio purtroppo o per fortuna devono sottostare alle regole del FPF. Ad un certo punto gli ho chiesto se lui seguiva la roma allo stadio o seguiva la roma in tv, e lui mi ha risposto che vedeva la roma in streaming attraverso siti internet, in parole povere, gratis, o comunque in maniera non proprio legale mettiamola cosi. Da qui mi sono stranito, perche’ ora va bene tutto, pero’ immagino che ce ne siano altre di persone che fanno questo. Ora mi chiedo a questo punto con quale diritto si pretende di criticare una societa’ se nemmeno si contribuisce a renderla piu’ forte.
    Da qui una riflessione, secondo me il tifoso romanista che contribuisce alle entrate della societa’ e’ autorizzato a criticare, anche pesantemente la societa’ perche’ paga per vedere uno spettacolo e ha diritto a dire se gli piace o no, e gli altri devono stare zitti o perlomeno non devono mettere bocca in questo tipo di discussione, perche’ da loro la societa’ non si puo’ aspettare nessun tipo di fidelizzazione, della serie, non cacci un euro e ti metti pure a criticare perche’ non posso compare questo o quel giocatore?!! 🙂

    • Ti rispondo personalmente, da quando sono arrivati questi americani il mio sentirmi tifoso come lo ero prima è finito, ho iniziato a sentirmi trattato da cliente e non da tifoso.
      Ad esempio da romanista non avrei mai voluto il laziale Sabatini, o il laziale fenucci in società, eppure sono stati presi, non avrei mai riportato a Roma Baldini, insomma per me il primo anno di questa gestione è stato uno choc, continuato fino al fantastico fucking idiota. Quindi da cliente mi comporto, mi fai vincere? Mi fai divertire? Mi compri i campioni? In otto anni niente di tutto questo e da cliente non spendo, partite in streaming o radio, niente magliette, niente sciarpe, in compenso ho speso parecchi soldi per il Trastevere calcio
      Chiaramente rispondo solo per me e per il mio modo di vivere il calcio

  13. Hai ragione pero piu sincerita dalla soceta ci vuole! ma invece di comprare 10 uno buono non ti costa di meno alla larga ti aumenta gli abonamenti e ti fa guadagnare di piu sulle maglie e dela sua visibilita nel paese di origine secondo me si trata solo di una impronta impresariale diversa

  14. Questa è la versione degli intermediari che hanno condotto la trattativa Malcom.

    P. S. Questo è per chiarire a chi mi sbeffeggiava quando raccontavo che anche la Roma utilizza metodi poco ortodossi nelle trattative.

    Malcom attaccante della Roma mancato è stato l’affare più clamoroso del calciomercato. Ma cosa è successo per davvero? Storie di intermediari più o meno improvvisati e ripicche. “La verità è che abbiamo deciso di non portare Malcom in giallorosso perché la Roma non si è comportata bene con noi”, dice in esclusiva a TuttoMercatoWeb Leonardo Cornacini, agente della Elenko, società che gestisce il cartellino del nuovo calciatore del Barcellona.

    Si spieghi meglio, Cornacini…
    “Stavamo lavorando all’operazione Fuzato. Che è un nostro calciatore. Poi la Roma l’ha fatta chiudere ad un altro agente, contro il quale, è bene precisarlo, non abbiamo nulla”.

    Insomma, una vera ripicca.
    “Si. Esatto. Dispiace dirlo, ma è così. La Roma si era comportata male con noi dieci giorni prima con l’affare Fuzato. E abbiamo ricambiato con lo stesso comportamento. Visto l’atteggiamento assunto nei nostri confronti abbiamo deciso, insieme a Malcom, che la destinazione migliore non fosse quella giallorossa. E poi sempre nello stesso affare Malcom, Monchi aveva coinvolto altri intermediari. Oggi comunque Malcom è felice di essere un nuovo rinforzo del Barcellona”.
    Ciao

    • Quindi tu dai, a prescindere perché “daje a menà a Pallotta”, a questo traffichino…

      Praticamente per acquistare Fuzato la Roma sceglie un altro agente (cosa che non mi risulta sia illegale)… un altro se la prende (perché non gli arriva la commissione) e quindi fa saltare l’affare Malcom e la colpa sarebbe della Roma e soprattutto tu, che ti dici tifoso della Roma, non difendi la Roma da quest’atto di prepotenza?

      • No caro, perché questo è un gioco delle parti e basta.
        Questo con Pallotta non c’entra niente. In questo caso è Monchi che deve spiegare e basta, però Monchi non deve fare l’ingenuo quando sa che qualcosa è andato storto.
        Non sono certo che eri tu quello che mi denigrava ma anche allora non è che ero di un’altra squadra.
        Per me la Roma è stata anche ragione di vita.
        E poi non sono io che l’ho riportato ma è un’intervista rilasciata da chi ha gestito la mediazione.
        P.S. Non prendo lezioni da nessuno io nel mio piccolo ero nel C.U.C.S.
        Ma tu n’do stavi che non sai neanche che cosa è stato il Commando.

        • Se vuoi fare a gara a chi è stato più tifoso ti devo inviare la mia tessera del Commando presa a 14 anni?

          Peccato che con le tue parole tu stai dando sostegno proprio alle stesse persone che il Commando lo hanno cacciato dalla Curva con le lame (perché quelli sono i nemici di Pallotta)… peccato…

        • Caro Spaccia, anche io mi sono lungamente interrogato leggendo questa intervista, ed anche io non salvo la Roma in questo caso, non solo monchi non è stato correttissimo ( lui per primo) ma è stato così ingenuo da farsi mettere in mezzo da qualcuno che lo aspettava al varco. In più ci hanno detto che avrebbero adito a vie legali, io sto ancora aspettando che lo facciano. Possibile che ci venga detta qualsiasi cavolata e tutti noi genuflessi a credere alla qualsiasi? A Natale ci diranno che babbo Natale esiste e noi ci crederemo

      • Per concludere faccio un ‘ipotesi di come si possono essere svolti i fatti.
        Chi ha gestito o mediato la vendita di Alisson ha probabilmente fatto parte attiva dell’ingaggio di Fuzato ma questi non era quello che aveva il mandato, mentre chi tutelava Malcom aveva a se intestato il mandato di Fuzato però l’affare gli è sfumato sotto il naso.
        dietro a tutto questo c’è un lavoro anche costoso, quindi chi spende soldi per poi rimanere in mano con un pugno di mosche non è che fa i salti di gioia e poi ti fa anche i complimenti a maggior ragione se poi c’è chi ti offre di più e probabilmente la vendita di Alisson per Monchi è stata più importante dell’ingaggio di Malcom e la conclusione è stata quella che poi conosciamo.
        Ma questa è solo un’ipotesi.
        La certezza la sanno Monchi e chi ha fatto le operazioni di compravendita.

    • Direi che la UEFA e/o la FIFA dovrebbero intervenire su come vengano pagati i procuratori. Impossibile che il procuratore stesso decide la commissione. Non mi pare che cosi agisce per il bene del calciatore. Indirizzano il calciatore dove conviene a loro.
      La commissione dovrebbe essere una percentuale del costo del cartellino o una percentuale dell’ingaggio del calciatore. Nello sport americano, che sia basket, football ecc., i procuratori vengano pagati dal giocatore stesso, tipicamente una percentuale dell’ingaggio. Credo cosi si eviterebbe tanto dello schifo che vediamo nel calcio moderno. Non eliminerebbe tutto ma aiuterebbe credo.

      • Peter hai centrato un problema che in Inghilterra hanno risolto elegantemente e che in Inghilterra i soldi poi lì prendono tutti mentre qui da noi qualche furbo pensa sempre di farla Franca.
        Quando la F. I. G. C. Sarà degna di tutelare anche gli intermediari e procuratori ne riparliamo.
        Comunque l’intermediario o il procuratore esiste dalla notte dei tempi è uno dei mestieri più antichi del mondo.
        UR

    • Mah! Non è che il Barca l’ha preso a meno e con uno stipendio uguale a quello proposto dalla Roma! Gli ha offerto il doppio. 5 mln netti all’anno, +41 al Bordaux. L’offerta ai francesi era stata pareggiata, ma lo stipendio non poteva andare oltre quello già offerto.
      E pace.

      La Roma continuerà a fare quello di sempre: prendere giocatori potenzialmente campioni, non ancora esplosi, ma quasi e sperare che facciano bene da noi e che le quotazioni schizzino talmente in alto (vedi Alisson), per poter continuare a stare a certi livelli. E noi a illuderci, quanto meno, di potercela giocare in qualche competizione.

  15. Poi l’atto di prepotenza come dici è frutto di lavoro è quindi come tale e degno di rispetto a meno che non sia illegale.
    Quindi io non c’è l’ho con nessuno ho sempre dato rispetto a tutti e quando ho esagerato l’ho anche riconosciuto.
    Ripeto se devo delle scuse le devo a Emiliano e Guy. Ma non prendo lezioni da nessuno.
    UR

  16. Soloroma, qui ci avviciniamo un po’ al discorso che ho fatto prima. Nel senso…avevo detto che basta vedere anche solo su Wikipedia per scoprire che esiste un articolo del codice civile che impedisce ai soci di un’azienda di intascarsi del denaro di una società spa proveniente dalla produzione (di reddito) della società stessa se non a fine esercizio finanziario annuale attraverso i dividendi degli utili, se ci sono stati. In pratica, dopo aver saldato tutte le attività (entrate) e le passività (uscite) correnti, ciò che rimane rappresenta un utile. La Roma in 7 anni non ha avuto mai utili, per cui, per esempio, se prendiamo la passata stagione, 100 milioni di entrate avute in tot dalla champions più quasi 70 milioni avuti dalle plusvalenze per le cessioni di Palmieri a gennaio e di Nainggolan, Tumminello e Skorupsky a giugno si sono aggiunti ai ricavi dell’esercizio 2017/18, ma comunque tutti i ricavi in tot hanno solo pareggiato le uscite, quindi i costi. È evidente che i soci non hanno intascato nulla di quei 100 milioni e neanche di quegli altri 70. Ora, giungere alla conclusione affrettata che la Roma non spenda o non abbia speso quei soldi perchè è probabile che se li sia intascati Pallotta e non voler nemmeno per un attimo considerare che a fronte di un ragionamento tanto semplicistico e superficiale che magari ci fa sentire intelligenti, dei gran intelligenti che hanno capito tutto della vita, tanto da tacciare chi non crede sia così di ingenuità o dire che chi sostiene il contrario è uno sciocco ingenuo come alcuni fanno, dà l’idea della superficialità di alcune persone. Perché poi vai a vedere una semplice pagina su internet, come Wikipedia, e senza avere una laurea in economia e commercio o gestione aziendale che oggi va tanto di moda, ma soltanto avendo fatto le elementari e ti rendi conto facilmente che in una azienda niente utili a fine esercizio, niente dividendi, quindi niente soldi intascati da nessuno. E dovresti, secondo me, se in precedenza avevi fatto un ragionamento tanto semplicistico, una volta scoperto che non è così rivedere il tuo modo di ragionare, di interagire con gli altri ecc perchè fondamentalmente ci hai fatto una grande figura di merda, solo che magari non te ne accorgo neanche.

    Non sto parlando di te..dico tu in generale, per riferirmi a chi anche in questo sito ha fatto così.

    Perchè ti dico questo. Perchè non voglio che tu faccia lo stesso errore di superficialità. Monchi è un professionista da tanti anni, alla stessa stregua di tanti altri ds è affiancato da uno staff di economisti e si avvale anche di consulenze esterne di importanti studi legali e commerciali. Possibile che a nessuno venga anche solo il minimo dubbio che se anziché un solo giocatore buono, la situazione economica della Roma gli abbia in pratica imposto di prenderne 11 o 12 per qualsiasi altro motivo. Per esempio per garantire la cosiddetta continuità aziendale? Senza quella hai una roma più forte quest’anno, ma in gravi guai contabili e finanziari poi nei prossimi anni. Giungere alla conclusione, pur non essendo economisti o addentrati un minimo nel settore che monchi se ha fatto così sia solo per scelta, o magari perchè è solo stupido addirittura, non ti sembra un po’ affrettato? Non sarebbe meno superficiale considerare la possibilità che monchi magari non sia stupido? D’altronde anche un bambino, se potesse,comprerebbe uno buono e non 11 giovani… Quindi se monchi non l’ha fatto è perchè non riesce a fare un ragionamento che anche un bambino farebbe?

    Allora io farei cosi, per rispetto alla mia intelligenza. Considerai la possibilità che un professionista, non solo monchi, ma chiunque, se non fa quello che io mi aspetto che faccia, magari è perchè io ho fatto un ragionamento sbagliato. Daltronde se parlassimo di un avvocato e io non sono avvocato o di un ingegnere e io non sono ingegnere, forse quello che pensa lui vale di più di quello che penso io. Per lo stesso principio, forse quello che pensa un ds di professione ha un senso più logico di ciò che posso pensare io. Allora, se tornassimo un attimo alle plusvenze, facendomi venire questo dubbio, alla fine magari apro Wikipedia e capisco da solo che quei soldi non può averli intascati Pallotta, senza aspettare che me lo spieghi Massimo74 o chiunque altro e magari capisco anche tante altre cose da solo.

    Allora ti dico….ne abbiamo discusso per mesi su questa pagina. C’è una ragione per cui monchi deve, sopratutto da quest’anno in poi, comprare molti giovani da affiancare ai vecchi, cedendone allo stesso tempo almeno un paio, come Nainggolan e alisson. È sicuramente di natura finanziaria, che in questo caso è stata posta al di sopra di quella puramente,sportiva se ragioniamo nell’immediato, per dare spazio ad un ragionamento di più ampio raggio che possa garantire continuità aziendale e cercare di farla coincidere con l’esigenza di vincere dei titoli. Sicuramente non hai seguito questa pagina negli ultimi mesi, ma ho spiegato specialmente ultimamente perchè secondo me monchi sta avendo così. Ti garantisco che se seguirai ancora questa pagina ci saranno altre occasioni nelle quali tornerò insieme ad altri utenti sull’argomento. Chi vuole continuare a pensare che monchi sia uno stupido, messo lì chissà da chi e chissà per quale ragione e che non sappia fare neanche un ragionamento di un ragazzino di 11 anni o vuole continuare a pensare che sia tutto un complotto o roba del genere continuerà a pensarla così, ma io non posso farci nulla.

  17. Io non ero tanto convinto di Nzonzì ma dopo che il laziale Vocalelli ha detto che non serve allora mi sono convinto che può essere un ottimo acquisto… Ce ne fosse uno della Roma dei commentatori che elencate…..

  18. Complimentamdomi sempre con Fabrizio, Jacopo, Massimo e tutti gli altri, sottolineo anche la bontà di quanto evidenziato sopra da maipercaso: sarebbe doveroso rivendicare il diritto alla critica dacché si partecipi, in piccolo o in grande, alle sorti economiche della Roma, in primis nell’atto di vederne i giocatori in campo, allo stadio o di fronte alla TV. Ricordo che da bambino chiedevo sempre la pasta Barilla. Pensavo che se la Barilla guadagnava di più ne avrebbe beneficiato anche la Roma. Il resto erano poster e sogni. Ingenuità fanciullesca? Ma quanto farebbe bene a molti di qui… e Forza Roma

  19. Massimo 74 Monchi prende 1,9 milioni di euro annui. Domanda : Fa gli interessi della Società o dei Tifosi ? Anche qui non bisogna andare su Wikipedia per la risposta.. E se spende male i soldi senza ottenere risultati cosa dovrebbe fare ? Dimettersi? Ha detto che lo farà. Vedremo.

    • 433, stai dando un po’ i numeri per me…ma, visto il nick, la cosa non mi sorprende.

      Un utente ha affermato che è di tutta evidenza che l’unico fine di questa proprietà è il lucro. Io ho chiesto di conseguenza in che modo si concretizzi o si sia concretizzato tecnicamente in 7 anni questo lucro . I due post, quello del cordiale utente paolo ed il mio vertono solo su questo punto. Evidentemente o non li hai letti o, come sembra, non ne hai capito il senso. Lo stipendio percepito dal ds non è l’argomento in oggetto, poiché il lucro, e qua ti riconsiglio di consultare almeno wikipedia, in economia ha un significato ben preciso ed equivale al profitto, ovvero l’utile dato dal saldo tra ricavi e costi di un’azienda che nel caso si traduca in dividendi per i soci in una Spa come la As Roma genera un guadagno per gli stessi soci. Tutto questo, ovvero il lucro, non ha niente ha a che fare con lo stipendio, ovvero la retribuzione di un lavoratore subordinato, anche nel caso in cui si tratti di un quadro dirigenziale. E da qui la mia risposta.

      A meno che, ipotesi anche plausibile visto il livello, il senso non volesse essere quello di accomunare uno stipendio ad un lucro, cosa sulla quale stenderei un velo pietoso, ma spesso però, la tua polemica risulta completamente fuori logica.

      • Ciao Massimo, immaginando che anche tu sia un commercialista, hai ragione che lucro e stipendio sono cose diverse su un piano economico, ma sai anche che vi sono forme indirette per distribuire i proventi della società (compensi al socio amministratore anomali, canoni di affitto locali di proprietà del socio fuori mercato, interessi passivi pagati su prestito fatto dal socio a tassi elevati, ecc..) con il beneficio anche della deduzione fiscale. Rossella Sensi si portava via parte dei proventi della Roma con il compenso come amministratore. Il discorso è che i compensi dei manager dovrebbero essere legati anche ai risultati (vedi manager pubblici). Se Marotta prende un compenso elevato ci sta, se lo prendono i manager di Roma Inter Milan ci sta un po’ meno considerando i risultati sportivi portati a casa.

        • Nooo! Un commento sensato! Non ci posso credere! Ma ti rendi conto del rischio che corri? Usare il cervello? L’educazione? Oh, guarda che già nell’altra pagina Jacopo ha avvertito Johnatan72…poi non dire che non ti avevo avvertito anch’io! 🙂

          Bravo. Versamenti per finanziamento soci. È questa la risposta!! È poca roba, ma è qualcosa. E poi non riesco a dimostrare, perchè gli allegati al bilancio ce li hanno solo loro, se il mutuo di 230 milioni con Goldman gli renda in tranche equity nel Delawere.

          Sai…il termine lucro usato dagli altri “amici” era palesemente inteso nell’accezione di “gain”. Ma a fronte di un investimento di 80 milioni tra acquisto del 60% e della liquidazione di Unicredit per acquisire l’altro 40% di azioni più 180 milioni di aumenti di capitale, un prestito per finanziamento soci di circa 10 milioni in tutto fatto da As Roma spv llc non giustificherebbe l’operazione. Altro in bilancio non vedo. La cartolarizzazione del credito da parte della capogruppo As Roma Spv (società per veicolo per cartolarizzazioni col 25% di partecipazione di James Pallotta) vantato da Goldman con As Roma invece….e se si cartolarizzasse anche quello che si farà per lo stadio…

          Se invece l’argomento è la retribuzione dei dirigenti, è un argomento diverso, che nulla ha che fare con la volontà di lucrare da parte della proprietà, argomento oggetto dei post. Infatti perchè investire 260 milioni in tutto di mezzi propri solo per pagare lo stipendio a Monchi?

          Sul pagare i dirigenti in base ai propri meriti sono d’accordo. Bisogna ammettere che al primo anno Monchi ha centrato una semifinale Champions, per cui per adesso il suo stipendio lo ritengo congruo. Ciao, oh….io ti ho avvertito! 🙂

          • Vabbè ci rinuncio.. un forum è un luogo dove persone si confrontano con una passione comune. Si possono avere opinioni diverse ma sempre con educazione. Altrimenti ci facciamo una chat in cui invitiamo solo i nostri amici. Insultare gratuitamente chi la pensa diversamente non capisco cosa c’entri con il tifo per la Roma. Dubito che gli sponsor di questo sito vogliano investire in una chat chiusa. Chi aveva parlato contro Pallotta? La mia era solo una riflessione sul fatto che puoi portare via i proventi indirettamente senza distribuire gli utili perché nessuno investe per beneficenza. Stop. Stai calmino. Non mi interessa la sfida a chi c’è l’ha più lungo. Buone vacanze.

  20. Massimo74…. ma non c’hai veramente un cazzo da fare???? Scrivi troppi msg e troppo lunghi, se te serve de riempì le giornate, te invito da me a scaricà le cassette de frutta da 20kg, cosi te sfoghi da sta repressione che hai e te pagano pure… dai che se vieni tu poi sò sicuro che te seguono pure altri Pallotta boys …

    • Max63, Il fatto è che al contrario tuo io riesco a fare più cose contemporaneamente e mi riesce piuttosto bene.

      Grazie dell’invito, ma lo stress lo sfogo scopando, anche quello mi riesce piuttosto bene e spesso e di conseguenza la repressione è qualcosa che non mi appartiene e non conosco. Ti consiglio di farlo un po’ anche tu oltre a scaricare le cassette…ti farebbe bene.

    • Quando ho letto il tuo post .. mi era venuto voglia di risponderti.
      Poi ho pensato:
      1) è evidente che non capirebbe
      2) uno che impiega il suo tempo non per esprimere un concetto, un’opinione, ma solo per indultare/deridere qualcuno è sicuramente:
      A) idiota
      B) idiota e maleducato
      C) frustrato, idiota e maleducato

      Quale accendiamo ?

    • Stefano non l’hai capito il mio commento. Ti ho detto che hai fatto un commento sensato ed educato, non era ironico, hai interpretato male. Ti ho fatto un sacco di complimenti. Ti ho detto che usi il cervello…ero ironico solo quando ho detto che qualcuno che non lo usa potrebbe non apprezzare. Dove ti ho insultato? Hai parlato in termini tecnici e ti ho detto bravo. Poi, pensando che fosse pacifico essere d’accordo te, ho cercato di spiegare che vedendo i bilanci ho notato un finanziamento da parte della capogruppo e ti ho esposto il dubbio che ho che stiano cartolarizzando il mutuo. Lo so che non parlavi di Pallotta, ho solo sottolineato che invece gli altri si, perciò mi sono concentrato nella risposta che ho dato a loro sul lucro come gain e non sugli altri aspetti che giustamente hai sottolineato tu. Mi dispiace, perchè c’era tanta stima nella mia risposta, però se lo rileggi il commento penso che si veda.

  21. Buon consiglio… saggio… però di solito chi annuncia in pubblico e/o tra amici e si vanta di scopare, si ammazza de pippe… che pure quello è uno sfogo però eh… però se scopi, beh rispetto assoluto… però se riesci falle durà un pò de piu le scopate e scrivi de meno…

    • Ma sai cos’è…che io per scrivere un messaggio per il quale tu impieghi un’ora per leggerlo e due per capirlo, ci metto un minuto. Per cui di tempo per gli “svaghi” ne ho a sufficienza. Quindi, io continuerò a scrivere quanto voglio, questo è pacifico, e tu faresti bene a non leggere e/o tentare di capire altrimenti temo che di tempo per gli svaghi te ne rimanga pochino.

    • Eh, che scostumatezza però…

      Massimiliano cresce scostumato perchè il suo nome è troppo lungo. Ugo viene represso perchè il suo nome è troppo breve. Sembrò che Ciro potesse essere il giusto compromesso fra un bambino che è già scappato mentre il genitore lo sta ancora rimproverando (Mas-si-milia-no) e un altro (Ugo) che neppure riesce a muoversi, fulminato com’è dal richiamo.

      Ricomincio da tre. È un bel film….veditelo.

      Ciao ciro!

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