Olsen, è il momento della rinascita

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OLSEN ROMA – La stagione del gigante svedese è stata piena di alti e bassi. L’estremo difensore giallorosso ha salvato il risultato in alcune occasioni, ma nelle ultime partite ha perso un po’ di sicurezza.

RINASCITA – Robin Olsen, dopo l’arrivo di Ranieri, vuole ritornare un punto di forza della Roma. Il portiere romanista, scrive Il Messaggero, adesso sarà più protetto con la difesa bloccata e tre centrali su quattro elementi nella prossima trasferta di Ferrara contro la Spal. Ora, però, serve che lo svedese riporti tranquillità ai compagni di reparto per raggiungere il quarto posto.

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2 Commenti

  1. Il problema di Olsen non è che sia scarso, si tratta pure del portiere titolare della nazionale svedese, ma che non era adatto al gioco con difesa molto alta di Di Fra (ancora una volta grazie Monchi!).
    Intendiamoci chiaro, non è Alisson, ovvio, però secondo me, non è una pippa.

    Una volta il fuoriclasse brasiliano andato (per volontà sua!), si poteva benissimo puntare su Skorupski se si voleva risparmiare per investire su altri posti.
    Sono due portieri molto simili, buoni ma non eccellenti.

    • Concordo sul paragpne Olsen-Skorupsky. Anzi, personalmente a me il polacco piace di più, visto che è più reattivo fra i pali e soprattutto non disdegna di uscire dalla porta, cosa che Olsen – a dispetto della statura – non fa mai.
      Se anche fosse vero (ancorché non possa essere documentato) quello che molti dicono, cioè che le papere di Olsen non hanno tolto punti alla Roma, resta il fatto che lui non trasmette sicurezza alla difesa, che già ha i suoi bei problemi.
      A livello di portieri, ultimamente siamo stati abituati al top (Szczesny e Alisson): per il prox anno punterei su Cragno.

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